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Grande partecipazione al quarto incontro territoriale  da Urbino Salute, svoltosi il 26 novembre nella gremita Sala degli Incisori del Legato Albani. Al centro della discussione, come negli appuntamenti precedenti, la situazione sempre più critica del Pronto Soccorso di Urbino, unico DEA di I livello dell’entroterra e riferimento per circa 90.000 abitanti.
L’associazione ha ribadito che nel PS urbinate è oggi in servizio un solo medico strutturato, mentre circa l’80% dei turni è coperto da medici a gettone. Il personale stabile rappresenta meno del 25% del fabbisogno previsto, una condizione che – secondo dati citati anche dal “Sole24Ore” – riguarda solo il 4% dei Pronto Soccorso italiani. La forte discontinuità nei turni, con professionisti che cambiano di mese in mese, indebolisce inoltre la coesione e lo spirito di squadra indispensabili in un reparto ad alta complessità come il PS.
Il percorso di informazione e mobilitazione portato avanti da Urbino Salute insieme alla CGIL nell’ultimo mese ha contribuito ad accelerare alcuni passaggi istituzionali significativi: la convocazione dell’Assemblea di Area Vasta; la pubblicazione, il 19 novembre, della determina per l’assunzione di sei medici destinati ai Pronto Soccorso dell’AST (Pesaro, Fano, Urbino); e la determina del 24 novembre, relativa al concorso per Primario del Pronto Soccorso di Urbino.
Nonostante questi segnali positivi, l’associazione sottolinea che è stato pubblicato un bando solo per contratti a tempo determinato, senza indicazione della sede di destinazione, mentre per la direzione del reparto si attende ancora il bando ufficiale. Per questo Urbino Salute conferma la volontà di proseguire nella mobilitazione, con l’obiettivo di consolidarsi come una rete civica trasversale e apartitica, capace di mantenere alta l’attenzione sulla sanità territoriale. Tra i nostri progetti ci sarà il lancio di una petizione rivolta a amministratori locali e regionali e alla dirigenza dell’AST, chiedendo misure concrete per rendere attrattiva la sede di Urbino: contributi per abitazione e trasporti, servizi per l’infanzia e altre agevolazioni utili a garantire che i sei dirigenti medici previsti vengano realmente assegnati al Pronto Soccorso cittadino. L’associazione chiederà inoltre quali alternative siano previste qualora i bandi dovessero andare deserti, come già accaduto in passato. L’attenzione sul Pronto Soccorso di Urbino resta dunque altissima. Urbino Salute ribadisce la volontà di utilizzare ogni strumento disponibile per stimolare dal basso un’azione efficace e responsabile da parte delle istituzioni competenti.

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