Si è svolta ieri sera, nella prestigiosa cornice del Circolo Antico Tiro a Volo di Roma, la Charity Dinner promossa dalla Fondazione Gambero Rosso a favore dell’associazione ScopriAMO l’autismo. All’iniziativa ha partecipato anche il Comune di Acqualagna, affiancato da diverse aziende del territorio, portando nella capitale il valore della solidarietà e l’eccellenza del tartufo marchigiano.
A coordinare e condurre la serata è stato l’avvocato dello Stato Federico Basilica, membro del CdA della Fondazione Gambero Rosso, che ha guidato un evento molto partecipato: oltre 240 gli ospiti presenti, tra cui rappresentanti dei vertici della Difesa e il senatore Antonio De Poli, da tempo vicino alla comunità di Acqualagna.
Il lato gastronomico della cena è stato affidato agli chef Samuele Ferri e Antonio Bedini, che hanno conquistato i presenti con due piatti simbolo del territorio: un raffinato tagliolino al tartufo bianco di Acqualagna e uova strapazzate impreziosite dal tartufo nero uncinato marchigiano.
Il momento più toccante della serata è arrivato con la testimonianza di Margareth Martino, vicepresidente di ScopriAMO l’autismo, che ha condiviso la sua esperienza personale con il terzo figlio, Mattia. Martino ha ripercorso le difficoltà dei primi mesi, quando i segnali del disturbo non erano stati riconosciuti: «Non conoscevo l’autismo e quei comportamenti insoliti non riuscivo a interpretarli», ha raccontato, ricordando il lungo percorso fatto di controlli, dubbi e scarsa informazione prima di arrivare alla prima diagnosi. Un racconto che ha messo in luce l’importanza della formazione, della divulgazione e della diagnosi precoce.
Accanto alla sua storia, anche la voce della conduttrice RAI Eleonora Daniele, che ha ricordato il fratello Luigi, affetto da autismo e scomparso nel 2015. Daniele ha descritto le difficoltà vissute dalla sua famiglia negli anni in cui l’autismo era spesso frainteso e stigmatizzato, sottolineando quanto episodi di incomprensione e isolamento abbiano segnato la vita del fratello. Una testimonianza che ribadisce l’urgenza di una sensibilizzazione culturale più ampia e strutturata.
A chiudere gli interventi, il sindaco di Acqualagna Pierluigi Grassi, che ha espresso soddisfazione per il coinvolgimento della comunità marchigiana in un’iniziativa così significativa: «Il bene più prezioso della nostra terra deve svolgere anche una funzione sociale, deve continuare a mandare messaggi di solidarietà in tutto il mondo», ha dichiarato. Grassi ha ricordato inoltre come Acqualagna non sia nuova a impegni benefici: durante la 60ª Fiera Internazionale del Tartufo è stato realizzato un cooking sociale con Don Aldo Bonaiuto della Comunità Papa Giovanni XXIII, devolvendo parte del ricavato alla Cooperativa Pace in Terra.
La Charity Dinner ha così unito alta cucina, testimonianze personali e impegno civico in una serata dedicata alla consapevolezza e al sostegno delle famiglie che convivono con l’autismo, confermando ancora una volta il ruolo del tartufo di Acqualagna non solo come eccellenza gastronomica, ma anche come ambasciatore di solidarietà.






















