Il Comitato AmbienteVivo di San Costanzo esprime soddisfazione per le recenti dichiarazioni del neo assessore regionale ai rifiuti, Tiziano Consoli (https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/01/09/consoli-programmazione-sui-rifiuti-responsabile-dopo-anni-di-immobilismo_4075b558-8eba-45ba-b6ed-f0377a60f81f.html). Le sue parole, che denunciano con chiarezza i rischi legati a uno smaltimento massiccio di rifiuti speciali e criticano anni di immobilismo nella programmazione, segnano un punto di rottura atteso da tempo dal nostro territorio.
“Siamo felici di constatare che l’assessore Consoli mantenga la stessa coerenza e sensibilità che aveva dimostrato quando, da sindaco, contrastava logiche di gestione che penalizzavano le comunità locali” dichiarano i rappresentanti del Comitato.
Il problema, tuttavia, rimane urgente e i numeri lo confermano. Come evidenziato nell’ultima relazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (Aprile 2024), la nostra provincia (ATO 1) continua a subire un carico di smaltimento sproporzionato rispetto al resto della regione. I dati della disparità. Secondo la documentazione regionale (immagine allegata), nel periodo 2019-2021:
Le discariche dell’ATO 1 hanno visto un incremento drammatico dei conferimenti, passando da 186.000 a 253.000 tonnellate.
Da sola, la nostra provincia copre circa il 54% degli smaltimenti totali regionali.
Il dato più allarmante riguarda la quota di Rifiuti Speciali (RS) e rifiuti provenienti da fuori provincia, che accelerano il riempimento degli invasi a scopi puramente economici, mettendo a rischio l’autosufficienza del sistema per i rifiuti urbani prodotti dai cittadini.
“Siamo l’unica provincia che accetta quantità così massicce di rifiuti speciali,” prosegue il Comitato. “Questa pratica ha portato a un esaurimento precoce delle volumetrie disponibili, pregiudicando l’intero sistema di smaltimento provinciale e regionale. Non possiamo accettare che la tutela del territorio venga sacrificata in nome del profitto derivante dai rifiuti speciali”.
Alla luce della nuova “programmazione responsabile” annunciata dall’Assessore, il Comitato auspica che la Regione Marche metta in atto immediatamente tutte le iniziative necessarie per:
– Vietare l’ingresso di rifiuti speciali nelle discariche destinate al servizio pubblico, facendo in modo che ATA e i Comuni facciano marcia indietro dagli accordi del 2017 e relative autorizzazioni conseguenti, che hanno portato alla situazione attuale
– Proteggere le tariffe dei cittadini, impedendo che l’esaurimento degli spazi costringa, in futuro, a costosi trasferimenti di rifiuti altrove
– Proteggere l’ambiente e la salute delle persone, vietando l’ampliamento di discariche in attività da tantissimi anni, come Monteschiantello
Il Comitato resterà vigile, confidando che alle dichiarazioni d’intento seguano atti concreti per salvaguardare la salute e l’ambiente della nostra provincia.






















