“La Regione Marche istituisca un’unità di crisi sulla sanità e si affretti a riaggiornare il Piano socio-sanitario con i relativi atti aziendali”. La richiesta arriva dai gruppi di opposizione all’Assemblea legislativa delle Marche (Pd, M5s, Avs e Progetto Marche vive) che questa mattina hanno convocato una conferenza stampa per presentare i dettagli di una mozione di cui chiederanno la calendarizzazione domani. Tra le proposte, inoltre, quella di un Consiglio regionale straordinario dedicato al tema della sanità. “C’è la sensazione che il sistema sanitario sia fuori controllo – ha affermato la capogruppo del Pd in Consiglio, Valeria Mancinelli -. Lo stesso presidente Acquaroli, nelle dichiarazioni programmatiche, ha annunciato che loro stessi si sono resi conto della necessità di superare l’attuale Piano. Ma mentre si risistema e si programma ci sono interventi urgenti che possono essere messi in campo anche oggi”. Al centro delle critiche dei consiglieri di opposizione lo stato della sanità regionale, dalle liste d’attesa alle difficoltà riscontrate nei pronto soccorso, con il rischio “che sempre più persone siano costrette a fare ricorso alla sanità privata”.
Secondo Michele Caporossi, consigliere regionale di Progetto Marche vive ed ex dg dell’ospedale di Torrette di Ancona, l’unità di crisi “serve ad analizzare la situazione, prendere decisioni urgenti, coordinare enti diversi, gestire informazioni per evitare notizie contraddittorie e comunicare ai cittadini quanto accade”. La sua operatività, ha aggiunto, deve essere “temporanea, straordinaria, centrata sull’emergenza e orientata a decisioni rapide”. “Le persone malate non possono aspettare, non hanno tempo – è il commento del consigliere dem, Fabrizio Cesetti, che attacca l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro -. La sanità non può essere gestita da influencer, ma ci vogliono azioni serie e organizzative che passano dalla riorganizzazione del servizio sanitario e dagli atti aziendali, tutto sostenuto da un piano economico e finanziario”. Per il consigliere regionale di Alleanza verdi e sinistra (Avs), Andrea Nobili, l’assessore, “nonostante le giustificazioni date, dimentica che c’è un principio di continuità politica amministrativa”. Per Massimo Seri, consigliere eletto nella lista Ricci presidente, “c’è un ‘emergenza conclamata”. “Un’altra politica è possibile – ha detto riferendosi alla richiesta di unità di crisi – C’è un grido di dolore e serve responsabilità”. Infine, Maurizio Mangialardi, consigliere regionale del Pd, ha parlato dell’unità di crisi come “un’occasione importante e per rivedere e mettere in campo scelte che rispondano alle esigenze di salute di benessere delle nostre comunità”.






















