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La denuncia di Cesetti: “Il concorso pubblico indetto a gennaio smentisce i trionfali annunci dell’assessore alla Sanità”. Per l’Ast di Fermo una sola posizione rispetto alle 29 dichiarate alla stampa

“Se dopo i disastri degli ultimi cinque anni qualcuno si attendeva un cambio di passo nella politica sanitaria della Regione Marche, resterà amaramente deluso. Il centrodestra marchigiano, infatti, sembra determinato a proseguire sulla linea della pura e mera propaganda, senza che ai continui annunci seguano risultati concreti. La dimostrazione è il recente concorso pubblico aggregato indetto per l’assunzione di 32 infermieri negli enti del Sistema sanitario regionale. Un numero irrisorio rispetto al reale fabbisogno, ma soprattutto lontanissimo da quelli comunicati trionfalmente alla stampa a più riprese dall’assessore regionale alla Sanità nelle settimane precedenti. Quest’ultimo, infatti, aveva dichiarato per l’Ast di Fermo l’assunzione di 29 nuove unità di personale sanitario, di cui 22 infermieri, ma in realtà il concorso pubblico indetto prevede una sola posizione. All’Ast di Pesaro Urbino le 72 nuove posizioni annunciate, di cui 37 infermieri, sono diventate appena 5; all’Ast di Ascoli si è passati da 52 ipotetiche assunzioni, di cui 27 infermieri, a 10; all’Ast di Macerata solo 5 assunzioni sulle 116 annunciate, di cui 78 infermieri; infine all’Ast di Ancona, dove le 117 presunte nuove assunzioni, di cui 31 riguardanti gli infermieri, si sono ridotte a 3”.

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A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, che sull’argomento ha depositato un’interrogazione al presidente della giunta Francesco Acquaroli, al fine di conoscere i motivi per cui non si sia dato corso a quanto annunciato alla stampa dall’assessore alla Sanità e ci si sia limitati a indire un concorso per soli 32 posti. Un’interrogazione sottoscritta da tutto il gruppo del Pd, che verrà discussa a marzo nella seduta del consiglio regionale completamente dedicata alla sanità, come richiesto dalle opposizioni.

“Siamo stanchi – continua Cesetti – di questo modo di governare ingannevole che si prende gioco dei cittadini e delle Amministrazioni locali su un tema così delicato come la sanità pubblica. E’ evidente la necessità di dare corso con tempestività alle procedure di selezione per l’assunzione di tutto il personale sanitario programmato e annunciato per garantire il regolare funzionamento delle Case di Comunità, degli Ospedali di Comunità, delle COT e delle UCA del territorio regionale. Ed è altrettanto chiaro che tocca al presidente Acquaroli prendere urgentemente nelle proprie mani una situazione che sta rapidamente precipitando. Il quadro complessivo è ormai insostenibile ed è necessario passare dalle vuote parole ai fatti, per dare risposte efficaci e celeri alla necessità di coprire le preoccupanti carenze che gravano sulle piante organiche delle strutture sanitarie. Altrimenti rischiamo ricadute molto negative sui carichi di lavoro del personale e, di conseguenza, di pregiudicare la qualità dei servizi erogati ai cittadini”.


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