Tra memoria, incisione e dialogo tra Marche e Trentino
Sarà inaugurata il 27 marzo 2026 alle ore 16:00 a Palazzo de Probizer di Isera (TN) la mostra Nel sogno di Urbino. L’opera grafica di Marcello Lani, visitabile fino al 10 maggio 2026, a cura di Luca Baroni, con testi di Vittorio Sgarbi e Silvio Cattani. L’esposizione rappresenta un progetto scientifico e critico di Luca Baroni dedicato all’opera grafica di Marcello Lani e si configura come un percorso di lettura della sua ricerca artistica attraverso incisioni, acquerelli e dipinti che raccontano il rapporto profondo tra segno, memoria e paesaggio. Il titolo della mostra richiama la dimensione poetica e interiore della sua opera: il “sogno” non come fuga dalla realtà, ma come forma di conoscenza lenta e meditativa, attraverso cui l’artista ha trasformato Urbino in un luogo della memoria e dell’immaginazione.
Marcello Lani (Urbino, 1938–2019) è stato una figura significativa dell’incisione marchigiana del secondo Novecento. Formatosi all’Istituto d’Arte di Urbino, la storica Scuola del Libro, la sua ricerca si è sviluppata principalmente nell’ambito della calcografia e del monotipo, affiancati da una intensa produzione di acquerelli. Per oltre trent’anni docente nella stessa scuola in cui si era formato, Lani ha contribuito in modo determinante alla trasmissione della tradizione incisoria urbinate, una delle più importanti in Italia. Nelle sue opere Urbino non è mai rappresentata in modo descrittivo, ma evocata come spazio interiore, luogo della memoria, della luce e del silenzio.
La mostra assume inoltre un significato particolare nel dialogo culturale tra Urbino e il Trentino-Alto Adige. Il progetto espositivo rafforza infatti il rapporto tra la tradizione artistica marchigiana e il territorio trentino, dimostrando come l’arte grafica e l’incisione possano diventare strumenti di scambio culturale e di collaborazione tra istituzioni e territori diversi ma uniti da una comune attenzione alla cultura, alla memoria e al valore del lavoro artistico. In questo senso la mostra non rappresenta soltanto un omaggio a Marcello Lani, ma anche un ponte culturale tra due realtà che riconoscono nell’arte un elemento fondamentale di identità e crescita culturale.
«È con particolare piacere che il Comune di Isera ospita questa mostra – spiega Emanuele Valduga, sindaco di Isera – perché rappresenta non solo un’importante occasione culturale, ma anche un momento di dialogo tra territori e tradizioni artistiche diverse».
«Questa esposizione – sottolineano Maurizio Gambini, sindaco, e Lara Ottaviani, assessore alla Cultura del Comune di Urbino – rappresenta un percorso critico e culturale che restituisce il senso profondo della ricerca artistica di Marcello Lani, mettendo al centro il rapporto tra segno, memoria e luogo».
«La mostra dedicata a Marcello Lani – analizza il critico d’arte e presidente del Mart di Rovereto Vittorio Sgarbi – non è soltanto un omaggio a un artista, ma anche un contributo alla valorizzazione della tradizione incisoria urbinate. L’arte di Lani è un contributo necessario alla memoria, poesie visive, piccole catarsi che sbriciolano la melancholia in dolcezza semplice e tenera».
«Lani propone un lavoro artistico profondo e determinato – osserva Silvio Cattani, vicepresidente Mart di Rovereto –, una “artigianalità” intesa come consapevole elaborazione manuale dell’immagine. I suoi dipinti e le sue incisioni mostrano una concezione della vita visionaria dove, però, la realtà è sempre ben presente».
«Le incisioni di Marcello Lani fanno parte di un mondo silenzioso e caparbio – conclude il curatore della mostra e direttore della Rete Museale Marche Nord, Luca Baroni –. È un’opera appartata, domestica, concentrata, che ci restituisce Urbino attraverso un segno delicato e paziente che rieccheggia in una lunga tradizione».
La mostra è promossa dal Comune di Isera, in collaborazione con la Rete Museale Marche Nord, Proservice Trento s.r.l. e Cantina d’Isera, con il contributo di Cassa Rurale Vallagarina – Credito Cooperativo Italiano, e con il patrocinio della Città di Urbino, dell’Accademia Raffaello, del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, della Presidenza del Consiglio regionale, del Comune di Gradara, del MARV – Museo d’Arte Rubini Vesin e di Gradara Innova s.r.l..
La mostra sarà visitabile dal 27 marzo al 10 maggio, il venerdì dalle 18 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 18 alle 20. Ingresso libero.






















