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Aveva lanciato una bottiglia incendiaria contro la caserma dei carabinieri. Arrestato un uomo di 33anni, abitante a Cagli, colto in flagranza di reato per fabbricazione e porto di arma da guerra. Il tardo pomeriggio del 29 marzo scorso, l’uomo aveva scagliato una bottiglia incendiaria contro la caserma della stazione Carabinieri di Cagli. Al momento del fatto il 33enne era in preda ad uno stato di alterazione psicofisica: la bottiglia, oltre a liquido infiammabile conteneva materiale accelerante (pezzi di diavolina), aveva colpito sia il cancello sia la porta d’ingresso principale della caserma. Subito dopo l’attentato incendiario, l’uomo era fuggito. Un militare, in quel momento libero dal servizio, aveva spento l’incendio e raccolto le prime testimonianze. Da lì erano partite le ricerche che hanno portato il carabiniere e il personale della Polizia locale di Cagli a individuare il responsabile. Nella successiva perquisizione personale e domiciliare, gli investigatori hanno rinvenuto altro materiale infiammabile, un accendino e tracce pertinenti ai reati. Così il materiale è stato sottoposto poi a sequestro penale, il 33enne arrestato e portato nella casa circondariale di Pesaro. Ieri in Tribunale a Pesaro il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura della custodia cautelare in carcere.

 

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