Sabato 18 aprile lo scienziato e divulgatore ritira il premio al Castello Brancaleoni. Alle 17.30 la Lectio Magistralis
Non solo un premio scientifico di rilievo nazionale, ma un vero e proprio ritorno alle radici della conoscenza botanica: è questo il cuore delle iniziative in programma sabato 18 aprile a Piobbico, dove verrà inaugurato il nuovo Ortale di Costanzo Felici, uno spazio esperienziale dedicato alla natura, alla ricerca e alla memoria storica del territorio.
L’evento si inserisce nel programma celebrativo per i 500 anni dalla nascita di Costanzo Felici, figura centrale per la storia della botanica italiana, che proprio a Piobbico trovò il suo laboratorio naturale, studiando piante spontanee, alimentari e officinali.
Il nuovo Ortale, affacciato in posizione panoramica accanto al Castello Brancaleoni, rappresenta una ricostruzione viva e contemporanea di quel sapere: un giardino tematico che riporta in vita le essenze vegetali oggetto degli studi di Felici, trasformando la visita in un’esperienza immersiva tra scienza e paesaggio.
Qui sarà possibile riconoscere e comprendere le piante spontanee del territorio, riscoprendo il loro valore alimentare, medicinale e culturale, in un percorso che unisce divulgazione scientifica e identità locale.
Per celebrare la riapertura dell’Ortale, dalle 16 si può partecipare all’esperienza della Semina benaugurante: Sarà possibile piantare i semi di alcune varietà selvatiche, presenti anche nei trattati di Costanzo Felici, in un vasetto compostabile da portare a casa, contenuto in una shopper sulla quale verrà impressa una stampa botanica che trae ispirazione dalle foglie delle piante presenti. Un’esperienza di buon auspicio per la crescita delle nuove essenze che saranno contenute nell’Ortale.
L’inaugurazione dell’Ortale anticiperà uno dei momenti più attesi della giornata: la consegna del Premio Costanzo Felici 2026 a Stefano Mancuso (ore 17), tra i più autorevoli studiosi al mondo nel campo della neurobiologia vegetale e della comunicazione scientifica.
La sua presenza rappresenta un ponte ideale tra la visione pionieristica di Felici e la ricerca contemporanea sul mondo vegetale, oggi sempre più centrale nel dibattito scientifico e ambientale globale.
La Lectio magistralis del professor Mancuso (ore 17.30) sarà l’occasione per lanciare una nuova progettualità culturale: dalla presentazione dei “Quaderni dell’Accademia Costanzo Felici”, dedicati a temi come piante alimurgiche, aromatiche e fitoterapiche, fino a esposizioni e percorsi tematici che intrecciano botanica, geologia e storia naturale.
Con gli studi di Felici si passa anche “dalla pianta alla tavola” ed è così che nasce la seconda esperienza, che conclude la giornata: Rinascimento Spontaneo, Itinerario Culinario tra Storia e Territorio (ore 18.30). Per onorare il legame profondo tra l’uomo e la natura, riscoprendo quel “saper guardare” ai prati e ai boschi che Costanzo Felici descriveva con minuziosa passione nelle sue lettere, sarà possibile infatti partecipare a una degustazione in cui ogni ingrediente è un omaggio alla biodiversità locale e alla capacità del territorio di nutrire anima e corpo, promuovendo un modello di consumo consapevole in cui l’innovazione culinaria passa per il ritorno rispettoso alla terra e alla sua storia.
Il menù è un’ode al territorio con crostini di farro alla santoreggia, maltagliati di farro Prometeo in insalata e fesa di tacchino aromatizzata all’elicriso. Non può mancare il piatto tradizionale di Piobbico, la giusta chiusura dell’esperienza, con il polentone alla carbonara con funghi del Monte Nerone.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.






















