ACQUALAGNA Aria di festa e tanta gente all’inaugurazione della ristrutturata piscina di Acqualagna. Oltre al sindaco Pier Luigi Grassi sono intervenuti il vice presidente della Regione Enrico Rossi, il vice presidente del consiglio regionale Giacomo Rossi, il presidente dell’Unione Montana Catria e Nerone Alessandro Piccini e il consigliere regionale Nicolò Pierini. La gestione è stata affidata alla Polisportiva Nuoto Montefeltro Asd presieduta da Davide Perez. Soddisfazione generale è stata espressa perché è stato riattivato un impianto natatorio della massima importanza per l’intero comprensorio non essendo più attiva la piscina di Urbania né c’è a Fermignano. «Una struttura punto di riferimento intercomunale – ha sottolineato il vice presidente della Regione Enrico Rossi – da apprezzare per la funzione che è chiamata a svolgere. Complimenti al sindaco Grassi e ai suoi collaboratori per l’obiettivo raggiunto. La Regione apprezza avrà modo di contribuire economicamente a sostegno di questa innovazione». Il presidente dell’Unione Montana Alessandro Piccini ha posto l’accento sul trasporto locale a chiamata appena attivato «che risulterà essenziale supporto per la piscina della Capitale del tartufo». Il sindaco Pier Luigi Grassi giustamente soddisfatto: «Non abbiamo inaugurato solo una struttura sportiva che torna a vivere, ma una realtà del welfare dell’entroterra pesarese. Un polo d’eccellenza per la salute e l’inclusione anche per i Comuni del comprensorio. La riapertura è il coronamento di un importante ciclo di interventi di manutenzione straordinaria. I lavori, eseguiti con grande attenzione in economia si sono concentrati sulla risoluzione di criticità strutturali storiche: dall’isolamento della vasca per eliminare le perdite idriche al riefficientamento dell’impiantistica di base. Un sentito ringraziamento va a tutto il personale del Comune, che ha reso possibile il raggiungimento di questo traguardo. Un plauso particolare alla squadra degli operai comunali». Inoltre «la missione di questo impianto non si limita al nuoto libero ma punta a colmare bisogni essenziali attraverso programmi dedicati: progetti di nuoto adattato per l’integrazione sociale di utenti con disabilità fisiche e cognitive, servizi idro-chinesiterapici per patologie croniche, programmi motori per gli over 65 finalizzati al mantenimento dell’autonomia, corsi per le scuole del comprensorio e preparazione agonistica per promuovere sani stili di vita sin dall’infanzia».






















