
A VENTI ANNI DALLA SCOMPARSA
Ermes Cappellini venne eletto sindaco di Saltara nel luglio 1980 all’età di 44 anni e vi restò per due legislature, nelle quali diede vita a innumerevoli iniziative che ancor la cittadinanza apprezza. Erano gli anni dello sviluppo economico e il sindaco fece di tutto per modernizzare il territorio come la metanizzazione dell’intero comune, il completamento del nuovo sistema fognario e la progettazione delle due zone industriali di via del Laghi e via del Progresso. Nello stesso tempo istituì a Calcinelli il primo asilo nido della provincia e a Saltara la prima scuola a tempo pieno della regione. Altra idea futuristica, che poi non fu mai realizzata per le solite divergenze partitiche che arrivano fino a oggi, era la realizzazione di una pista ciclabile nella quasi inutilizzabile linea ferroviaria Fano Urbino. Servì un viaggio a Roma dal Ministro delle Infrastrutture per arrivare alla chiusura della tratta, dando così vita ad uno sviluppo della rete di autobus privati e pubblici come il collegamento Fano Calcinelli ad ogni ora del giorno. Cappellini nasce a Saltara in una storica famiglia di commercianti e dopo il diploma di maturità si iscrisse alla facoltà di Economia e Commercio laureandosi all’ età di 21 anni con il massimo dei voti. Dopo un primo impiego come insegnante vinse un concorso nel Comune di Pesaro come responsabile dell’ufficio Anagrafe. Si trasferì nella città pesarese, pur rimanendo legatissimo alle sue radici saltaresi, dove veniva a trascorrere tutti i fine settimana, seguendo con assiduità le varie vicissitudini politiche, tanto da essere chiamato in seguito al ruolo di primo cittadino. Pur residente a Pesaro svolse con impegno e dedizione i due mandati di sindaco, arrivando ogni mattina sempre per primo nella residenza municipale. Fu un uomo dal voler sempre imparare cose nuove e quando nel 1972 ci fu la riforma fiscale, si rimise a studiare specialmente nelle ore notturne e si abilitò alla professione di Dottore Commercialista. Lasciò allora il posto fisso in comune ed aprì con un socio uno studio commerciale a Pesaro tanto da divenire il punto di riferimento per il centro Italia ed uno dei primi a livello nazionale. Ermes era un uomo dai mille interessi, iniziando dall’amore per la famiglia, la caccia, i suoi cani, i libri che in continuazione leggeva, il lavoro che amava a dismisura, ma la passione più grande era la politica, per rendersi utile al prossimo e migliorare il territorio in cui viveva. La passione per la politica iniziò in giovane età appassionandosi alla filosofia socialista tanto da tenere comizi ed organizzare eventi per portare avanti il credo socialista, tanto da diventare Segretario Provinciale del PSI. Terminato il ruolo di sindaco dal 1990 al 1995 fu Assessore alle Finanze ed alla Caccia nella provincia di Pesaro e Urbino, dove trovò un ente quasi in dissesto, ma solo dopo pochi anni riuscì a portarlo in avanzo di bilancio. Ci lasciò a soli 70 anni nel 2006 dopo una malattia, lasciando l’immagine di un uomo che ha sempre lavorato con capacità, intelligenza ed entusiasmo, garantendo la sicurezza delle scelte ed il raggiungimento degli obiettivi.























