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di Sonia Zanelli

A Sant’Ippolito il profumo del brodo e della tradizione torna a riempire l’aria: il Passatello Fest, a cura dell’Associazione Pian di Rose in Festa e dell’A.S.D. Pian di Rose, giunge alla sua terza edizione e conferma ancora una volta la forza di una comunità capace di muoversi all’unisono.

Quest’anno, come nelle edizioni precedenti, la festa ha visto impegnati circa ottanta volontari, un numero che racconta più di qualsiasi slogan: qui il passatello non è solo un piatto, è un gesto collettivo, un modo per stare insieme, per costruire legami, per restituire qualcosa al proprio paese. Le presenze sono state, ancora una volta, straordinarie: tra le 1500 e le 1600 persone hanno partecipato all’evento, trasformando il Passatello Fest in un appuntamento ormai atteso e riconosciuto. E se il numero esatto dei chilogrammi di passatelli fatti resta un mistero – perché vengono preparati freschi ogni giorno, senza sosta – una cosa è certa: sono stati più dell’anno scorso, segno di un entusiasmo che cresce e non accenna a fermarsi. A raccontare lo spirito della festa sono le parole del presidente Alessio Pietrucci e del vicepresidente Lorenzo Tadei, che guidano il gruppo con passione e visione:

«Siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a organizzare grazie all’aiuto di tutti i nostri volontari. cercheremo di migliorare anno dopo anno».

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Un ringraziamento speciale va alla società sportiva, che ha reso possibile la prima edizione, e a tutti coloro che, negli anni, hanno contribuito alla crescita della manifestazione: volontari, sponsor, sostenitori, amici. Una rete di persone che, insieme, ha trasformato un’idea in una tradizione. Il Passatello Fest non è solo una sagra: è un racconto di comunità, un modo per ritrovarsi, per celebrare le radici e per guardare avanti con fiducia. E ogni piatto servito è un piccolo atto d’amore verso Sant’Ippolito.

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