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Il Gruppo consiliare Fare Comune ha presentato una mozione con la quale chiede al Comune di Cagli di aderire alla Rottamazione-quinquies dei tributi locali (TARI, etc.), ossia la definizione agevolata introdotta dal legislatore nazionale nel maggio 2026 estesa agli enti locali. La maggioranza ha infatti dichiarato pubblicamente la propria contrarietà all’adesione ritenendola non necessaria per Cagli.

Nel corso dell’intervento, il Capogruppo Alberto Mazzacchera ha evidenziato come la misura avrebbe rappresentato un’opportunità concreta sia per i contribuenti sia per il Comune. La definizione agevolata, infatti, non comporta alcuna riduzione del capitale dovuto all’Ente, ma consente di eliminare sanzioni e interessi, favorendo il recupero dei crediti e la regolarizzazione delle posizioni debitorie con una rateizzazione che può estendersi fino a 9 anni. Una rateizzazione lunga che favorisce chi vuole adempiere, e che il Comune non è invece in grado di offrire allo stato attuale.

Fare Comune ha inoltre richiamato le difficoltà economiche vissute dalle imprese locali negli ultimi anni. Durante la pandemia da Covid-19, il Comune di Cagli non ha riconosciuto alcuna agevolazione TARI alle attività economiche per il 2020, mentre per il 2021 e il 2022 è stata concessa una riduzione incidente sulla sola quota variabile pari al 10% dell’ammontare complessivo dei tributi a carico delle attività economiche. A queste difficoltà si sono successivamente aggiunti, dal 2022, gli effetti del forte incremento dei costi energetici e delle tensioni economiche determinate dai conflitti internazionali ancora in corso prima in Ucraina e poi in Iran.

Nel dibattito consiliare, l’Assessora Sabatini ha motivato la netta contrarietà della maggioranza sostenendo inoltre che l’adesione alla Rottamazione-quinquies avrebbe comportato una modifica dell’offerta contrattuale presentata dalla società Andreani Tributi, attuale concessionaria del servizio di riscossione per il Comune di Cagli.

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Su questo punto Fare Comune ha ricordato di aver esaminato la documentazione relativa all’affidamento del servizio, ritenendo che la valutazione sull’adesione alla definizione agevolata costituisse una scelta di piena competenza del Consiglio comunale, espressamente prevista dalla normativa statale entro il termine del 31 luglio 2026.

“La nostra –conclude Mazzacchera– è una proposta di buon senso e di responsabilità amministrativa. L’obiettivo non è ridurre le entrate del Comune, ma di favorire il recupero dei crediti e offrire a famiglie e soprattutto alle imprese in difficoltà una possibilità concreta di regolarizzare la propria posizione evitando di pagare costosissime sanzioni. Prendiamo atto della scelta della maggioranza che ha deciso di non avvalersi di uno strumento favorevole a cittadini e imprese, previsto non a caso dal legislatore nazionale in tempi economicamente difficili, e al contempo rendiamo noto all’opinione pubblica la contrarietà espressa dalla Giunta comunale e dalla maggioranza consiliare”.

Gruppo Fare Comune – Consiglio Comunale di Cagli

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