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Si chiuderà domenica 23 agosto la mostra itinerante dedicata alle “Madri Costituenti” ospitata alla sala Capponi di Cantiano e organizzata da Anpi Cantiano col supporto di Anpi Valmetauro e CRAP (Comitato Ricerche Associazione Pionieri) con il patrocinio del Comune. Dopo una partecipata inaugurazione (quasi 200 gli astanti) lo scorso 17 agosto con gli interventi del sindaco Alessandro Piccini, di Matilde Della Fornace presidente dell’Anpi provinciale, di Mirko Sebastiani, di Marcello Fagioli e di Carlo Zaia, presidente del CRAP, la mostra continua giorno dopo giorno ad essere meta di molti visitatori.

Filone dell’iniziativa il ruolo delle Madri Costituenti, una sorta di omaggio a queste donne. Erano 556 le persone che nel 1946 sedettero nell’Assemblea Costituente con il compito di redigere la Costituzione della Repubblica italiana. Un’impresa che richiese quasi due anni di lavoro, dal 25 giugno ’46 all’8 maggio 1948; un percorso di proposte, discussioni, scritture e riscritture degli articoli che, ancora oggi, regolano il funzionamento del nostro Stato, ci tutelano come cittadine e cittadini, e ci danno la possibilità di vivere in modo libero e democratico.

21, un numero piccolo e all’apparenza poco significativo, ma presente, inarrestabile, rivoluzionario. Erano 21 le donne che furono elette all’Assemblea Costituente. Provenivano da diversi partiti politici: 9 della Democrazia Cristiana, 9 del Partito Comunista Italiano, 2 del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria e 1 del Fronte dell’Uomo Qualunque. Cinque di loro fecero parte della speciale “Commissione dei 75” incaricata di redigere il testo costituzionale. Portarono avanti con tenacia e determinazione i valori della persona, della dignità, della libertà, della giustizia sociale e dell’eguaglianza di fatto, principi che costituivano la base per garantire a tutte e tutti un livello di benessere economico, sociale e culturale. Una libertà profonda che scacciava via la paura della miseria e della sopraffazione, che si fondava sulla solidarietà come dovere del singolo e della nascente Repubblica, restituendo una dimensione di cura, dignità e importanza al ruolo politico e civile di ogni cittadino, uomo o donna che fosse.

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In mostra tutti i loro profili con un occhio particolarmente attento a una delle 21, la cantianese Adele Bei nata il 4 maggio e deceduta a Roma nel 1976. Fu sindacalista, senatrice e deputata del Partico Comunista.

La mostra è anche un modo per ricordare Stefania Calandrini, deceduta un paio di mesi fa, presidente Anpi Cantiano. Oggi alla guida della sezione locale c’è Domenico Rabbini e conta oltre 80 iscritti.     

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