Un potenziale disastro ecologico è stato scongiurato grazie all’intervento dei militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Serra Sant’Abbondio che hanno tratto in salvo centinaia di esemplari di fauna ittica rimasti intrappolati nelle pozze d’acqua in via di prosciugamento del torrente Cesano. L’allarme è scattato lunedì 10 agosto, i militari perlustrando il tratto del torrente nei pressi del vecchio mulino, hanno riscontrato lunghi tratti in completa secca, con pesci e piccoli anfibi ammassati in pozze d’acqua quasi stagnante e in evidente stato di sofferenza, facendo scattare l’allarme e contattando il servizio di vigilanza ittica della Provincia. Sono stati messi in salvo: circa 200 “scazzoni” e oltre 150 trote Fario di varie età e dimensioni, rilasciandoli in due punti leggermente più a monte del torrente, dove il fondo roccioso garantiva ancora condizioni sufficientemente idonee alla loro sopravvivenza. La grave emergenza idrica del torrente Cesano, la cui portata diminuisce quotidianamente, è accentuata dalle conseguenze dell’alluvione del settembre 2022. I detriti accumulati hanno riempito gli anfratti vitali per la sopravvivenza dei pesci durante le secche, rendendo l’alveo piatto e drenante e costringendo la poca acqua a scorrere in profondità. Per tutelare la fauna ittica locale e fronteggiare siccità sempre più frequenti è auspicabile un intervento volto alla rinaturalizzazione del corso d’acqua.























