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“Il primo impatto con il tappetino – spiega l’istruttrice di yoga Caterina Urbinati di Acqualagna – è stato un colpo di fulmine. Mi ha fatto conoscere meglio sia il corpo che la mente. Il corpo diventa più flessibile e più forte, capisci l’importanza del respiro durante le posizioni, mentre contemporaneamente arriva un senso di calma e leggerezza”. Perché il respiro è importante? “Ogni movimento è collegato al respiro che agisce come ponte tra mente e corpo. Il controllo del respiro serve a calmare il sistema nervoso, ridurre lo stress e facilitare l’esecuzione delle posizioni”.

Come si è avvicinata allo yoga? “Erano anni che mi interessavo alle culture orientali. Quando venni a sapere che c’era un’insegnante di yoga vicino casa, decisi di provare. E non ho più smesso”. Ci spieghi cos’è lo yoga? “È una antichissima disciplina nata in India 5mila anni fa. La parola deriva dal sanscrito yug che si richiama al giogo delle mucche e si potrebbe tradurre con la parola unire o soggiogare. Significa unire corpo, mente e anima. Infatti lo yoga parte dal corpo, passa per la mente e arriva alla parte spirituale di noi, cioè l’anima”. Quali benefici si ottengono? “Molteplici: centratura e radicamento, cioè acquisti sicurezza e stabilità fisica ed emotiva, equilibrio psicofisico della persona, apertura mentale ed emotiva tramite l’ascolto profondo di sé stessi, calma e pace”.

Quando lo pratica? “Tutti i giorni. Nei primi tempi facevo anche due ore al giorno, poi diventando mamma, la pratica si è trasformata in base alle esigenze della bimba. Ho imparato che lo yoga non è solo asana, cioè posizioni o posture fisiche, ma anche comportamenti morali, respiro, controllo dei sensi, concentrazione, meditazione o canalizzare l’energia in una determinata direzione, pertanto anche le normali azioni della giornata si possono fare in funzione dell’asana”.

Quale posizione preferisce e qual è la più difficile? “Pratico con frequenza dhanurasana, cioè il ponte, perché mi fa stare bene. Credo invece che non ci siano posizioni difficili”. Cosa le ha insegnato? “Mi ha cambiato la vita. All’inizio tanta disciplina, poi nel periodo di una mia malattia, è stato dolce. Nel particolare momento in cui ero sola, mi ha preso per mano e mi ha fatto capire che potevo tornare alla pratica e quindi me stessa”.

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Come ha cambiato il suo corpo? “Lo ha trasformato: fa lavorare tutti i muscoli, le articolazioni e i legamenti, ma a trarne vantaggio sono anche i vari sistemi non fisici, come la mente più calma e lucida, la respirazione cambiata, la pressione sanguigna stabilizzata, la digestione e il sonno migliorati”. Perché è consigliabile? E a quale età? “Lo yoga migliora la salute a livello fisico e mentale. Si può iniziare a qualsiasi età”. Come è diventata istruttrice? “Ho studiato per anni con diversi insegnanti in Italia e in India. Bisogna essere innamorati della disciplina per trasmetterla agli altri. Io lo sono, così ho deciso di insegnarlo”.

 

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