«La decisione di respingere questo documento – affermano in una nota congiunta i gruppi di minoranza – dimostra la totale mancanza di visione da parte del centrodestra. Il Piano triennale presentato dalla Giunta fotografa le difficoltà del sistema universitario marchigiano, ma si ferma prima di individuare le risorse per risolverle. Con le nostre proposte volevamo trasformare quella diagnosi in impegni precisi, evitando che con la fine dei fondi del PNRR si torni alla drammatica piaga degli studenti idonei ma non beneficiari delle borse di studio. Respingere queste misure significa voltare le spalle ai giovani e scaricare nuovi costi sulle famiglie».
Il testo bocciato dall’Aula chiedeva impegni precisi su snodi fondamentali per la vita universitaria: la copertura finanziaria integrale delle borse di studio tramite risorse regionali di assestamento, la progressiva introduzione di sconti e agevolazioni sul trasporto pubblico per le famiglie con ISEE sotto i 30.000 euro sul modello di Regioni come Emilia-Romagna e Umbria, e l’aumento della quota di posti letto destinati al diritto allo studio negli interventi di housing universitario. Il documento chiedeva inoltre il potenziamento del sostegno psicologico nei campus, controlli sulla qualità delle mense e tutele specifiche sui requisiti di merito per le nuove figure di studenti che lo stesso Piano individua, come studenti lavoratori o con carichi di cura familiari.
«Il centrodestra – concludono i consiglieri di minoranza – ha preferito arroccarsi su un no ideologico, ignorando le esigenze reali di migliaia di ragazzi e indebolendo l’attrattività dei nostri Atenei. Gli articoli 3 e 34 della Costituzione impongono alle istituzioni di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono ai giovani di studiare: noi continueremo a batterci dentro e fuori dall’Aula affinché questo principio sia garantito nei fatti».
Gruppi assembleari di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Progetto Marche Vive e Lista Ricci























