carne
legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli

Il Direttivo del Partito Democratico di Fano esprime la più ferma e assoluta contrarietà alla proposta avanzata dal sindaco Luca Serfilippi di intitolare una piazza o una via della nostra città a Giorgio Almirante. Si tratta di una decisione inaccettabile, che calpesta la storia e l’identità di una comunità da sempre legata ai valori democratici e della Resistenza.  C’è da chiedersi se Luca Serfilippi sappia chi sia stato Giorgio Almirante: leader del Movimento Sociale Italiano (MSI), attore tra i principali del fascismo storico, propagandista razzista, segretario di redazione del giornale “La difesa della razza”, Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura popolare della Repubblica di Salò (Stato fantoccio di fatto controllato dal Terzo Reich nazista), collaborazionista repubblichino e graduato delle Brigate Nere, che hanno collaborato alla realizzazione di regolari esecuzioni sommarie, rappresaglie, rastrellamenti e torture, solo per ricordarne alcune. La volontà di celebrare una figura centrale del regime fascista e della Repubblica Sociale Italiana, in aperto contrasto con i valori della Costituzione repubblicana e antifascista, risulta una minaccia e una ferita che questa città e il nostro Paese non meritano. Una scelta, quella della destra fanese, che tenta una sconsiderata operazione di revisionismo storico, del tutto fuori dal tempo e dalle istituzioni democratiche.

«Io voglio credere che quella di Serfilippi sia ignobile e imperdonabile ignoranza – afferma la segretaria dem Sara Cucchiarini – altrimenti l’alternativa è che sia un appassionato nostalgico del fascismo che collabora a un’operazione politica e culturale mirata a fare entrare dalla finestra un’ideologia che la Storia ha fatto uscire dalla porta principale, cosa davvero preoccupante. Una scelta comunque al ribasso, che svilisce il ruolo istituzionale di chi dovrebbe rappresentare l’intera cittadinanza nel solco delle leggi della Repubblica».

scarpe firmate

Fano ha radici civiche incompatibili con lo sdoganamento pubblico di chi ha collaborato con il progetto liberticida di Salò, sostenuto le leggi razziali e collaborato con il nazismo. Lo spazio pubblico deve riflettere la memoria collettiva della comunità, che ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane e devastazioni materiali a causa dell’occupazione nazi-fascista e dei bombardamenti, trovando il proprio riscatto nei valori democratici condivisi. Di fronte a questa deriva ideologica, il Partito Democratico non intende arretrare. Stiamo lavorando insieme a tutte le forze politiche del centro-sinistra per depositare e protocollare una mozione di contrarietà a questa scellerata proposta, con l’obiettivo di portare la discussione direttamente in Consiglio comunale. Chiederemo un voto chiaro e palese, affinché ogni singolo consigliere si assuma la responsabilità politica di fronte all’intera comunità che rappresentiamo. Il sindaco Serfilippi, invece di lanciare scelte che possono inevitabilmente distrarre l’attenzione dai problemi della città, si preoccupi di difendere Fano dalle decisioni della Giunta regionale guidata da Acquaroli, che lui sostiene, come lo smantellamento dell’ospedale Santa Croce e l’inserimento di Fano tra i potenziali tre siti che potrebbero vedere l’installazione del termovalorizzatore.

Il Direttivo e la Segreteria del Partito Democratico di Fano

scarpe moda
moda donna
sagra uva
arredamento interno
irish pub cantiano