C’è chi mangia solo pane e pasta. E chi invece vive praticamente di pane e… pista. Quella di atletica, ovvio. Del resto, in casa Pagliarini vige le legge ereditaria del ‘nomen omen’, ché la disciplina della corsa è radicata a fondo nel DNA familiare. Papà Andrea, a suo tempo tecnico delle Fiamme Gialle, funge da head-coach ispirato e scrupoloso mentre mamma Mita, già eccellente velocista, dispensa sapientemente consigli maturati direttamente sul tartan. In questo humus domestico non potevano che sbocciare fiori rigogliosi e tuttora in folgorante esplosione. Alice, vent’anni compiuti da poco, è ormai una splendida realtà del panorama nazionale. Artefice negli anni di un irresistibile crescendo, ha dovuto e saputo affrontare oltre alle avversarie anche le sfide, brillantemente superate e vinte, legate a guai fisici di varia natura. Sprinter pura e in quanto tale utilizzabile con esiti lusinghieri anche nella staffetta, negli ultimi mesi ha limato ulteriormente il suo limite personale sui 100 metri, portandolo ad un 11”32 di valore assoluto. Dietro di lei, o meglio al suo fianco, corre rapido suo fratello Francesco, appena di un anno più giovane e che fin da ragazzino dava la polvere a rivali ben più grandi di lui. In questo 2026 ha stampato due tempi formidabili: 10”35 sui 100 e 20”76 sulla distanza doppia. Scusate se è poco ad appena diciannove anni. Della serie, se predestinati si nasce, loro modestamente lo nacquero, per dirla con Totò. E i due jet brothers stanno dimostrando con i fatti che non solo il presente ma ancor di più il futuro ce l’hanno in mano. Meglio, nelle gambe, che sprigionano potenza ed eleganza in egual misura, dettando un ritmo da cavalcata trionfale. Attenti a quei due, dunque. E mentre li attendiamo ai prossimi cimenti, l’auspicio, che è pure concreta possibilità, è quello di vederli un giorno gareggiare alla luce del sacro fuoco di Olimpia. Provando la stessa indimenticabile ebbrezza sperimentata in altre epoche da concittadini illustri quali Claudio Patrignani e Laura Zacchilli. Appuntamento a Los Angeles 2028 e Brisbane 2032, quindi. E guai a mancare.
Sandro Candelora (opinionista free lance)






















