Pesaro diventa crocevia di un importante punto d’incontro tra scienza, tecnologia, relazione e umanità che devono coesistere in modo armonico nell’oncologia moderna, non più soltanto diagnosi e trattamento, grazie al congresso dal titolo “La nuova geometria della cura oncologica” che si terrà giovedì 1 e venerdì 2 ottobre all’Hotel Charlie, viale Trieste 281. Il team organizzativo è composto dalla Dottoressa Rita Chiari, direttore UOC Oncologia Ast Pesaro Urbino, Lucia Bastianelli e Paolo Giordani, della Segreteria Scientifica.
Già nel titolo si percepisce il richiamo ad un luogo simbolico di ascolto, conoscenza e responsabilità. In oncologia, questo spazio è rappresentato dal percorso di cura del paziente: un percorso che richiede competenze multidisciplinari, decisioni condivise, integrazione tra innovazione terapeutica e qualità di vita, attenzione ai bisogni clinici, psicologici e sociali della persona. Come sottolinea la dottoressa Chiari: «È proprio nell’incontro tra evidenza scientifica e dimensione umana che nasce la nuova geometria della cura. Questo congresso è un’importante occasione di confronto multidisciplinare: oncologi, radioterapisti e specialisti di altre discipline, provenienti da centri di riferimento, che condividono esperienze, competenze e prospettive diverse. È il valore di una rete fatta di colleghi e amici con cui collaboriamo quotidianamente, perché oggi la qualità della cura nasce sempre più dal dialogo tra professionalità diverse e dalla capacità di fare squadra». Tra i relatori, provenienti da tutta Italia, anche il professore belga Pierre Coulie: «sono molto felice della sua presenza», aggiunge Chiari «è proprio grazie alla sua guida che ho potuto sviluppare un approccio innovativo alla cura, per una medicina che mette, finalmente, la persona al centro del palcoscenico».
Il congresso vuole quindi essere un momento di confronto tra specialisti, finalizzato a riportare l’innovazione dentro una visione globale del paziente oncologico. Non solo farmaci, ma percorsi; non solo sopravvivenza, ma valore clinico; non solo linee guida, ma personalizzazione delle scelte. In questo contesto, la cura diventa un atto complesso, fondato su evidenze scientifiche, ma anche su responsabilità, alleanza terapeutica e attenzione alla persona. Nella due giorni saranno affrontate le principali sfide dell’oncologia contemporanea: l’integrazione multidisciplinare, la gestione della cronicità oncologica, la sostenibilità delle nuove terapie, il ruolo della medicina di precisione, la continuità assistenziale tra ospedale e territorio e la centralità della comunicazione medico-paziente. «Si tratta di un confronto tra specialisti, ma è aperto anche al pubblico», conclude la dottoressa Chiari «a tutti coloro a cui interessa comprendere e condividere la qualità della propria vita».
Gli orari: giovedì 1 ottobre, dalle 14,30 alle 17,30; venerdì 2 ottobre dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. Info: +39 348 596 6808






















