Annata magnifica, prime pezzature in vendita tra 2000 e 3500 euro al chilo
Partita la 29ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola. Nella settimana che gli appassionati considerano il “Capodanno del tartufo”, da ventinove edizioni la città marchigiana dà il via alla stagione del Bianco Pregiato in Italia e quindi nelle Marche. Così come Pergola si candida a essere la capitale del Bianco pregiato del centro Italia – complici le stime di ottima raccolta di questa annata -, altrettanto lo è Château-Thierry, la piccola capitale francese dello Champagne, ospite quest’anno della fiera. Dalla fiera arrivano le prime indicazioni sul mercato del Bianco Pregiato 2026 e annunciano un’annata magnifica per qualità e quantità. Le quotazioni iniziali oscillano tra 2000 e 3500 euro al chilo, con le prime pezzature importanti già arrivate sul mercato. Le vendite sono cominciate nella Casa del Tartufo, aperta oggi dalle ore 10 alle 21. La Fiera ha aperto alle ore 10 i due chilometri di percorso nel centro storico. Dalle 12.30 ha preso il via il pranzo nei ristoranti cittadini e nella Piazza del Gusto, con il menu firmato dallo chef Daniele Patti de Lo Scudiero; dalle 17 aperitivo con Champagne e tartufo a cura di AT Wines e DJ set. Un’intera giornata per assaggiare il primo Bianco della stagione, incontrare i tartufai e scoprire i prodotti arrivati a Pergola dall’Italia e dall’Europa.
PERGOLA INTERNAZIONALE, IL PRIMO BRINDISI È CON LO CHAMPAGNE
L’onorevole Antonio Baldelli e il sindaco Diego Sabatucci inaugurano la nuova edizione con tre patrimoni Unesco
Il primo brindisi della 29ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato ha visto l’incontro dei calici fra l’onorevole Antonio Baldelli, assessore ai Grandi eventi e alla valorizzazione del tartufo della città di Pergola e il suo Sindaco Diego Sabatucci. Nei calici lo Champagne, simbolo della nuova dimensione internazionale della manifestazione. Per la prima volta il Bianco Pregiato di Pergola incontra stabilmente vini e prodotti provenienti da Francia, Spagna, Portogallo, Germania e Austria, insieme ai distillati d’eccellenza di Scozia e Norvegia. Presenti anche Gernsbach, città tedesca gemellata con Pergola, e Château-Thierry, nel cuore della regione dello Champagne. Cava e cerca del Tartufo, Champagne e Cucina italiana, sono tre ogni UNESCO che si incontrano a Pergola. Accanto alla Casa del Tartufo debutta l’Enoteca curata da AT Wines, con sei cuvée della Maison Pannier selezionate da Premium Wine Selection. Un incontro tra territori uniti dalla capacità di trasformare i prodotti della terra in identità conosciute nel mondo. Dalle ore 17, aperitivo con Champagne e tartufo e DJ set.
DA PERGOLA PARTE LA SFIDA ITALIANA PER COLTIVARE IL TARTUFO BIANCO
Innovazione, cura dei boschi e adattamento climatico per proteggere l’oro del territorio
Non soltanto celebrare il tartufo bianco, ma creare le condizioni perché continui a crescere e diventi una risorsa sempre più importante per il futuro delle Marche. Da Pergola parte la sfida per portare l’Italia al livello dei Paesi che stanno investendo nella coltivazione del Tuber magnatum Pico, a partire dalla Francia, dove sono già state ottenute le prime produzioni controllate, e dalla Spagna, impegnata nello sviluppo di piante micorrizate e nuove tecnologie. Cura del bosco, piante tartufigene, gestione degli impianti, tecnologie contro gli stress ambientali e adattamento al cambiamento climatico saranno al centro del confronto. Il primo appuntamento è in programma oggi con Francesco Broccolo, autore e divulgatore, che racconterà come il clima stia modificando gli habitat e la geografia del tartufo. La riflessione proseguirà domenica 11 ottobre con AMAP, l’Agenzia per l’Innovazione nel Settore Agroalimentare e della Pesca “Marche Agricoltura Pesca”, ente pubblico della Regione Marche. All’Accademia dei Sapori interverranno il presidente Renato Frontini e l’agronomo Cristiano Peroni, esperto di tartuficoltura, per presentare ricerche, tecniche e strumenti concreti a tutela del Bianco Pregiato. L’obiettivo è studiare le migliori esperienze internazionali e trasformare conoscenza e innovazione in nuovi modelli di gestione, protezione e coltivazione di quello che a Pergola è, da sempre, un autentico oro della terra.






















