Il consigliere regionale Marta Ruggeri
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I dati annuali sul monitoraggio della qualità dell’aria a Bellocchi rientrano nei limiti di legge, ma l’attenzione deve rimanere alta: occorre accelerare il passaggio della centralina al Comune di Fano per garantire un controllo pubblico, terzo e continuativo sull’intero distretto industriale. A fare chiarezza è la Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, a seguito del riscontro all’interrogazione presentata lo scorso agosto per conoscere gli esiti del monitoraggio svolto tra il 19 maggio 2025 e il 19 maggio 2026 nell’area industriale di Bellocchi.

“In uno spirito di assoluta trasparenza e onestà intellettuale nei confronti dei cittadini – dichiara Marta Ruggeri – va preso atto positivamente del fatto che i parametri medi annuali dei principali inquinanti atmosferici (NO₂, PM10, PM2,5, Benzene, SO₂) rilevati durante la campagna siano risultati al di sotto dei limiti di legge e in linea, o persino inferiori, con le medie provinciali e regionali registrate dalla Rete Regionale di Qualità dell’Aria (RRQA) di ARPAM. Dalla relazione tecnica inviata dalla Regione emergono tuttavia degli elementi che meritano attenzione e approfondimento: innanzi tutto ricordo che il monitoraggio è stato svolto direttamente dall’azienda all’interno del proprio perimetro in adempimento alle prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Per dare piena serenità ai residenti e alla comunità locale, serve ora compiere il passo successivo: un monitoraggio pubblico, esteso a tutta la zona industriale. In secondo luogo i picchi di concentrazione ed i metalli pesanti: pur con medie annuali a norma, la relazione evidenzia che nel mese di ottobre si sono verificate delle punte locali di concentrazione. Inoltre, per alcuni metalli pesanti rilevati sul PM10 (come Arsenico, Nichel e Piombo), sebbene ampiamente al di sotto dei limiti o obiettivi normativi, si registrano valori medi più elevati rispetto alle medie ARPAM 2024. Sono aspetti che meritano un’osservazione costante.  Sul fronte del futuro della centralina di rilevamento, la risposta della Giunta definisce il percorso in corso per il suo trasferimento al Comune di Fano: sono in fase di approfondimento i dettagli logistici (sopralluogo ARPAM-Comune), lo strumento giuridico di cessione da parte dell’azienda, le coperture economico-finanziarie e lo schema di convenzione tra Regione, Comune e ARPAM. Assieme al Consigliere comunale Francesco Panaroni incalzeremo la Giunta regionale affinché l’iter e la convenzione tra Regione, Comune di Fano ed ARPAM vengano definiti in tempi brevi – conclude Ruggeri –. La salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente si garantiscono coniugando il rigore dei dati scientifici con la continuità e la terzietà dei controlli su tutte le attività produttive dell’area”.

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