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Fratelli d’Italia ritiene opportuno fare chiarezza sulla vicenda dell’inserimento della Rocca Malatestiana nell’ambito della Fondazione Teatro. Abbiamo sostenuto questa scelta perché riteniamo che una gestione maggiormente coordinata dei principali luoghi della cultura possa contribuire a razionalizzare l’organizzazione, evitare duplicazioni e utilizzare meglio le risorse pubbliche. È una scelta che può avere una sua logica e che, se ben attuata, può rendere più efficiente l’intero sistema culturale cittadino. Questo, però, non significa che Fratelli d’Italia non abbia posto e non continui a porre dubbi e interrogativi di carattere organizzativo. Al contrario: proprio perché consideriamo importante questa operazione, riteniamo necessario definirne con attenzione modalità, competenze, responsabilità e obiettivi. E soprattutto una cosa deve essere chiara: l’inserimento della Rocca nella Fondazione non significa trasferire alla Fondazione la regia politica della cultura della città.

L’indirizzo e la responsabilità delle politiche culturali rimangono in capo all’Amministrazione comunale e all’Assessorato alla Cultura, che deve mantenere il proprio ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo nei rapporti con la Fondazione e, più in generale, nella definizione della strategia culturale della città. La Fondazione è uno strumento attraverso il quale l’Amministrazione realizza i propri obiettivi, non un soggetto chiamato a definire autonomamente la politica culturale della città. Per questo riteniamo anche assolutamente prematuro aprire oggi la partita dei nuovi incarichi o dei nomi. Prima vengono il modello organizzativo, le competenze, le responsabilità e la sostenibilità economica. Solo dopo, sulla base delle effettive esigenze, si potranno valutare le professionalità necessarie.

Ci permettiamo poi una considerazione nei confronti di chi, dai banchi dell’opposizione, sembra avere un criterio piuttosto curioso nel giudicare l’azione di Fratelli d’Italia. Quando FdI assume responsabilità, esprime propri rappresentanti o ottiene deleghe, si parla immediatamente di “poltrone”. Quando invece il nostro partito sostiene una scelta che va nella direzione di razionalizzare la macchina amministrativa, ridurre costi e sovrapposizioni e migliorare l’efficienza nella gestione dei luoghi della cultura, allora si sostiene che FdI avrebbe perso potere o visibilità. È una contraddizione che lasciamo volentieri a chi la formula. E forse sarebbe altrettanto utile che l’opposizione concentrasse maggiormente la propria attenzione sui contenuti e sulle ragioni delle scelte politiche, piuttosto che sulla ricerca di retroscena, indiscrezioni e presunte tensioni all’interno della maggioranza. Non ci sono tensioni da alimentare né divisioni da scoprire: ci sono posizioni politiche che vengono espresse con chiarezza e, soprattutto, responsabilità amministrative che vengono assunte alla luce del sole. Il ruolo dell’opposizione è naturalmente quello di controllare, criticare e proporre alternative, ma questo confronto dovrebbe avvenire sui provvedimenti, sulle scelte e sui risultati, non sulle illazioni o sulla ricerca di presunte fratture interne alla maggioranza.

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Per noi fare politica non significa occupare ogni spazio disponibile. Significa assumersi responsabilità e contribuire alle scelte che riteniamo utili alla città. E significa anche avere la libertà di porre dubbi, chiedere garanzie e avanzare proposte quando un percorso deve ancora essere definito in tutti i suoi aspetti organizzativi. La nostra posizione, quindi, è molto semplice: sostegno alle scelte che migliorano la macchina amministrativa, ma nessuna delega in bianco.

Fratelli d’Italia continuerà a sostenere l’Amministrazione comunale e il Sindaco nelle scelte che vanno nella direzione dell’interesse pubblico, mantenendo però la propria autonomia politica e la propria capacità di valutazione. Sulla cultura, la città ha bisogno di una regia chiara: l’indirizzo politico resta al Comune, il controllo resta all’Amministrazione, l’Assessorato alla Cultura mantiene pienamente il proprio ruolo e la Fondazione deve essere uno strumento efficace per attuare questa strategia. È su questi principi, e non sulla distribuzione degli incarichi, che Fratelli d’Italia intende misurare il risultato di questa operazione.

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