Le dimissioni della consigliera Emanuela Palliccia dalla delega alla sanità confermano la necessità di una figura con responsabilità chiare e tempo da dedicare a un settore strategico. A maggio, con “AAA assessore cercasi”, Urbino Salute aveva posto una questione precisa: in una giunta di nove assessori mancava una figura esclusivamente dedicata alla sanità. Non era una questione di poltrone, ma una ragione concreta: la complessità dei problemi sanitari richiede attenzione costante, competenze, confronto e capacità di interlocuzione con tutti i soggetti coinvolti. La partecipazione registrata ieri all’incontro con Vittorio Agnoletto “SALUTE: UN DIRITTO, NON UNA MERCE” ha confermato quanto il tema della sanità sia sentito dalla cittadinanza. L’iniziativa ha richiamato un pubblico numeroso, tra cui anche alcuni turisti che, pur abitando lontano da Urbino, venuti a conoscenza dell’appuntamento, hanno deciso di raggiungere la città per partecipare. Un segnale significativo dell’interesse che questi temi sanno suscitare ben oltre i confini locali. Oggi le dimissioni della consigliera dall’incarico di seguire le tematiche sanitarie riportano la questione al centro. Negli articoli del 9 ottobre la consigliera spiega che in cinque mesi è stato difficile garantire continuità al metodo ritenuto indispensabile: dialogo, condivisione delle informazioni e collaborazione tra i soggetti coinvolti. Una difficoltà che ha limitato l’efficacia del lavoro. Ce ne siamo accorti. Non spetta a noi giudicare le ragioni della sua scelta, che rispettiamo. Ma proprio le motivazioni rendono più evidente il problema: la sanità non può essere affidata a un incarico privo di inquadramento e condizioni adeguate.
Lo ribadiamo: Urbino ha bisogno di una figura istituzionale che si occupi della sanità in modo strutturato, con responsabilità definite, tempo dedicato e un ruolo riconosciuto nei rapporti con AST, Regione, professionisti sanitari e realtà del territorio. Un assessorato dedicato, affiancato da una Commissione consiliare Sanità, garantirebbe programmazione, ascolto, monitoraggio e confronto continuativo. La sanità locale non può essere affrontata solo quando emergono urgenze: dalla carenza di personale in Pronto soccorso all’attrattività dei posti disponibili, fino alla tutela dei servizi territoriali e ai bisogni dei cittadini. Temi che richiedono presenza costante e interlocuzione istituzionale, non una delega solo formale. A maggio avevamo lanciato “AAA assessore cercasi”. Oggi l’appello resta attuale. Non per rivendicare di aver avuto ragione, ma perché il problema è aperto e riguarda il diritto dei cittadini di Urbino a servizi sanitari adeguati. Urbino Salute continuerà a chiedere che la sanità diventi una priorità effettiva dell’amministrazione, con strumenti, responsabilità e impegni commisurati alla posta in gioco.
Urbino Salute






















