Ci sono storie del rock che meritano di essere raccontate ad alta voce. Il mito di “Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd andrà on stage a venerdì 30 ottobre 2026 al Teatro di Mombaroccio alle 21
I VOODOO CHILD presentano uno spettacolo multimediale in cui la forza espressiva della musica si accompagnerà alle immagini ed alla parola, una formula che unisce il teatro, la divulgazione storica e la forza del live, e che scandaglia l’universo creativo, concettuale e musicale di una band, i Pink Floyd, che, al di là delle etichette, ha innovato e rivoluzionato la musica contemporanea. Lo spettacolo “Dark Side of the Moon & Beyond” è una vera immersione nelle tracce del loro disco, ed è un viaggio intimo e psichedelico che si svolge secondo una drammaturgia in cui il narrato è in stretto interplay con la musica. I VOODOO CHILD, una formazione dall’anima internazionale, sono una realtà artistica in perenne evoluzione, specializzata in questo innovativo format, che unisce il rigore filologico all’impatto emotivo del live, creando, in sintonia con la narrazione, un percorso che ha la capacità di reinterpretare e rileggere i più grandi repertori della musica contemporanea con un gusto ed una maestria estremamente personale.
Marco Spinaci, assessore alla Cultura del Comune di Mombaroccio, organizzatore e presentatore di concerti, svilupperà come voce narrante una cornice in cui, dietro le quinte del mito, emergeranno momenti significativi della storia dei Pink Floyd, con aneddoti e vicissitudini dei suoi componenti, Syd Barrett, Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason e David Gilmour. Il racconto si muoverà attorno alla genesi di un album che ha segnato la storia della cultura contemporanea, e che ha esplorato temi come la follia, il tempo, l’alienazione umana. Ma sfiorerà anche le corde più intime e drammatiche della band: dal tormentato rapporto con Syd, alla nascita di composizioni come “Shine on You Crazy Diamond”, “Wish You Were Here”, a capolavori immortali come “Time” e “Money”.
I VOODOO CHILD sono un gruppo che unisce individualità di straordinario spessore artistico, capacità tecnica, energia, groove, ed un sound autentico e libero. Hanno già un prestigioso curriculum che li vede regolarmente in tour in tutta Europa da più di cinque anni (agosto scorso in Islanda). Al centro della scena c’è un’eccezionale cantante, Tamar TSIKLAURI IBERRI: sul palco da quando aveva appena tre anni, dotata di un timbro vocale personale e rarissimo, Tamar ha una capacità interpretativa unica, abile con la sua voce nello spaziare con grande naturalezza dalle sfumature più intime e delicate fino agli acuti più caldi e graffianti, una vera firma vocale; oltre al canto, suona la tastiera e il basso ed è direttrice musicale del gruppo. Matteo AMADEI, direttore artistico della band, contribuisce alla composizione del concerto con la forza, l’espressività e la creatività della sua chitarra; dotato di un fraseggio in cui risuonano nel suo personale stile i grandi del blues e del rock, è un profondo conoscitore della magia psichedelica floydiana. VAJJAZZ (Vaja Tsiklauri), al synth, ai cori ed alle percussioni, polistrumentista di formazione jazzistica, è un estroso talento della tastiera e, in questo caso, degli effetti floydiani, di cui rileggerà le architetture sonore e visive. Gigi Tomassoni, alla batteria, col peculiare incedere del suo metronomo rappresenta la centralità e la ricchezza della pulsazione ritmica del gruppo.
È un appuntamento imperdibile per riscoprire capolavori senza tempo in un’atmosfera intima e curata nei minimi dettagli.
























