Il Movimento 5 Stelle di Urbino esprime i più sinceri auguri di buon lavoro al neo eletto Rettore dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Prof. Marco Rocchi. L’inizio di un nuovo mandato rettorale rappresenta sempre un momento fondamentale di svolta e di pianificazione per il futuro dell’Ateneo e dell’intera comunità cittadina. Tutti parlano della necessità di un dialogo costante con la città e dell’importanza cruciale delle infrastrutture di collegamento. Eppure, nel dibattito pubblico sul futuro di Urbino e del suo ateneo, si continua a insistere unicamente sul potenziamento della viabilità stradale verso Pesaro, dimenticando colpevolmente il vero asse strategico mancante: il ripristino della ferrovia Fano-Urbino, dismessa nel 1987. Negli ultimi quarant’anni, l’Università di Urbino si è troppo poco occupata dell’isolamento infrastrutturale del territorio, mentre la politica regionale e locale ha dimostrato miopia e disinteresse. Ai vertici e agli amministratori della costa sembra importare ben poco dei collegamenti con l’entroterra. Tuttavia, oggi le regole del gioco sono cambiate radicalmente: l’inverno demografico non concede più sconti né margini di inerzia. Per attrarre e trattenere studenti da fuori regione e difendere il binomio vincente tra offerta universitaria e vocazione turistica, la mobilità su ferro non è un lusso, ma una condizione di sopravvivenza. Il rischio concreto: cattedrali nel deserto. La popolazione studentesca sceglie la sede universitaria valutando in primo luogo l’accessibilità e i servizi di trasporto. Continuare a ignorare il collegamento ferroviario significa condannare l’Ateneo a una graduale e inesorabile perdita di attrattività. Il Movimento 5 Stelle lancia quindi un allarme chiaro e inequivocabile: se non si inverte rotta immediatamente, vi è il concreto rischio che i recenti e importanti investimenti — oltre 30 milioni di euro destinati a nuove strutture e riqualificazioni — si trasformino nell’ennesima cattedrale nel deserto.
L’appello alla governance dell’Ateneo e alle istituzioni
Chiamiamo l’Università, l’Amministrazione comunale di Urbino, la Regione Marche e tutte le forze politiche alle proprie responsabilità storiche. Non c’è più tempo per rinvii o mezze misure. Chiediamo con forza al nuovo Rettore e alla sua squadra di inserire la battaglia per il ripristino della ferrovia in cima all’agenda e al primo posto tra le priorità istituzionali. L’Università di Urbino deve tornare ad avere il coraggio e la forza autorevole di pretendere dalla politica il ritorno dei treni a Urbino. Senza una vera mobilità sostenibile su rotaia, qualsiasi visione di sviluppo futuro della città rischia di rimanere incompiuta.
M5S Urbino
























