da Regione Marche
La Regione Marche rafforza il proprio impegno a sostegno del comparto ittico regionale mettendo a disposizione oltre 2 milioni di euro per accompagnare lo sviluppo, la modernizzazione e la competitività delle attività della pesca e dell’acquacoltura. È la dotazione del Bando Unico Pesca, annualità 2026, che verrà emanato dalla Regione Marche domani, 15 ottobre, ed è stato presentato oggi a Palazzo Raffaello dal vicepresidente e assessore alla Pesca, Enrico Rossi, insieme alle altre iniziative messe in campo, a partire dagli oltre 6 milioni di euro destinati ai pescatori contro il caro gasolio.
“Il bando prevede quattro misure importanti – ha spiegato l’assessore Rossi – concertate all’interno della Consulta ittica. La prima riguarda l’ammodernamento della flotta e delle sue dotazioni tecnologiche, anche in relazione alla sicurezza delle imbarcazioni; la seconda, per la prima volta, l’ammodernamento e l’efficientamento dei motori, con finalità ambientali di riduzione delle emissioni, ma soprattutto dei consumi energetici e di carburante. La terza misura, altrettanto importante, riguarda l’acquacoltura sostenibile per la realizzazione di nuovi impianti di acquacoltura, sia a terra sia in mare, e per l’ammodernamento degli esistenti. La quarta misura, legata all’anima e all’identità marchigiana della marineria e della pesca, sostiene la promozione da parte degli enti locali. Le risorse destinate al bando ammontano precisamente a 2.035.000 euro, ma sono sicuro che, alla luce di quanto emerso in sede di Consulta ittica, saranno incrementate nell’ambito della riprogrammazione sulla base delle istanze che perverranno”.
Le domande potranno essere presentate entro il 15 dicembre 2026, termine previsto per tutte e quattro le misure. Tra le novità confermate anche per l’edizione 2026, c’è la completa digitalizzazione delle procedure di presentazione delle domande e di rendicontazione delle spese, attraverso una piattaforma online dedicata. Nel corso dell’incontro con la stampa, l’assessore Rossi ha poi ricordato anche le altre iniziative già in atto.
“Ci tengo a sottolineare – ha detto – che questo bando da oltre 2 milioni si inserisce in un quadro di provvedimenti molto più ampio che la Regione Marche ha voluto predisporre: il bando legato alla trasformazione, per oltre 5.300.000 euro, una misura capace di dare valore aggiunto alle nostre risorse ittiche; il bando da 1.100.000 euro dedicato alla piccola pesca; circa 400.000 euro destinati ad una serie di interventi di monitoraggio dei parametri dei nostri ecosistemi marini e di ricerca scientifica legata alla circolarità in acquacoltura, capaci di fornirci preziose indicazioni in ordine alla necessità di coniugare la sostenibilità ambientale con quella economica. Senza dimenticare la misura forse più importante delle ultime settimane contro il caro gasolio, che mette a disposizione dei nostri pescatori oltre 6 milioni di euro, di cui il 60% sarà liquidato entro il 31 dicembre 2026. La pesca e l’acquacoltura – ha concluso il vicepresidente – rappresentano un patrimonio economico, produttivo e identitario che la Regione Marche ha il dovere di tutelare e valorizzare. Con questo bando facciamo una scelta precisa: continuare a sostenere chi lavora, chi investe e chi ogni giorno, con impegno e responsabilità, contribuisce a creare valore e occupazione nei nostri territori. Vogliamo dare alle imprese strumenti concreti per crescere e innovare, nel rispetto delle tradizioni e delle specificità che rendono il nostro settore ittico una risorsa preziosa”.
La procedura guidata per la partecipazione consentirà di ridurre gli adempimenti, limitare gli errori nella compilazione delle istanze e velocizzare i processi, rendendo più efficiente il rapporto tra amministrazione pubblica e beneficiari. La semplificazione diventa così parte integrante della strategia regionale di sostegno al settore: non soltanto risorse disponibili, ma strumenti capaci di facilitarne l’effettivo utilizzo da parte degli operatori.























