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Oltre 4mila presenze, circa 50 ospiti e 21 appuntamenti a ingresso gratuito: si è chiusa con questi numeri la quattordicesima edizione del Festival del giornalismo culturale, che dall’8 all’11 ottobre ha portato a Urbino quattro giorni di incontri, dibattiti e spettacoli dedicati al tema dei confini. Già annunciato il tema della prossima edizione: “Attenzione. Come cambia il nostro tempo”. Nella Sala del Trono di Palazzo Ducale, tra i momenti più partecipati la lectio del filosofo Massimo Cacciari, “Sulla soglia”, seguita da oltre 500 persone. Il programma ha spaziato dal paesaggio alla geopolitica, con Alessandro Campi, Greta Cristini e Alessandro Aresu, fino alle frontiere tra le due Coree raccontate dalla giornalista statunitense Barbara Demick e ai confini dello spazio e del tempo con il fisico Guido Tonelli. Spazio anche al teatro, con l'”intervista impossibile” al capitano Achab del presidente del festival, Piero Dorfles. Il festival ha coinvolto anche la città, con le mostre allestite a San Girolamo e all’Isia. Proprio la mostra fotografica “Residui” di Pino Monaco, dedicata agli spazi ai margini del paesaggio contemporaneo, è stata prorogata fino al 5 novembre. “È la dimostrazione dell’importanza del lavoro di Pino Monaco sul terzo paesaggio, che ha trovato un riscontro ufficiale presso uno dei festival culturali più importanti d’Italia”, sottolinea il curatore Umberto Palestini.

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