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Al via il progetto “Risonanze” tra la Pinacoteca Albertina, la grande fiera d’arte e il Santuario della Salute. Dietro il prestigioso evento c’è un forte cuore eugubino

di Luca Mercadini

C’è una luce speciale pronta ad accendersi sotto l’ombra della Mole per conquistare l’intero panorama dell’arte contemporanea italiana. Prende il via un appuntamento di altissimo profilo che mette al centro Torino, ma che parla con orgoglio anche il linguaggio dell’Umbria e di Gubbio. Dal 29 ottobre all’8 dicembre la città piemontese diventa infatti il cuore pulsante di “Risonanze – Itinerario d’arte contemporanea nel patrimonio storico italiano”, un affascinante percorso itinerante pensato per far dialogare i grandi maestri di oggi con i luoghi, la memoria e l’identità del patrimonio culturale del nostro Paese.

Protagonista assoluto di questa tappa torinese, inserita tra i progetti speciali di Artissima 2026, è il maestro Oscar Piattella con l’intrigante progetto intitolato “Il respiro della luce”. Un’iniziativa a tutto tondo che si articolerà su tre luoghi simbolo della città. Il percorso parte dallo stand istituzionale dell’Archivio Oscar Piattella ospitato ad Artissima in Corso Vittorio Emanuele II (29 ottobre-1 novembre), prosegue tra le sale della Pinacoteca dell’Accademia Albertina (29 ottobre-8 dicembre) con una selezione di opere scelte dell’artista e trova il suo vertice emotivo nel Santuario di Nostra Signora della Salute in via Michele Vibò (fino al 10 gennaio 2027).

È proprio all’interno del Santuario che il pubblico potrà vivere un’esperienza visiva e spirituale immersiva unica nel suo genere. Qui svetta la monumentale abside vetrata realizzata da Piattella nel 1992: una colossale opera alta 17 metri e con una superficie di ben 170 metri quadri, capace di trasformare la luce in un linguaggio espressivo di straordinaria potenza. Una meraviglia che otterrà una consacrazione ancora più grande entrando ufficialmente nel programma di Luci d’Artista 2026-2027 nella sezione Luminarie, aprendo così nuove e prestigiose prospettive di valorizzazione.

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Dietro la nascita di questo grandioso progetto c’è una felice sinergia culturale e imprenditoriale che guarda direttamente all’Umbria. L’iniziativa è promossa dall’Archivio Oscar Piattella, presieduto da Fernando Barbetti (coadiuvato dal consigliere Michele Saldi, il presidente onorario Agostino Piattella e il segretario e critico d’arte Alberto Mazzacchera), e vede al suo fianco come main sponsor Lc3 Trasporti. Come ha ricordato lo stesso Barbetti, l’idea nasce proprio dalla volontà di restituire la giusta attenzione a un’opera monumentale di immenso valore artistico e spirituale, ideata e disegnata a grandezza naturale da Piattella per la città di Torino. Un entusiasmo sposato appieno anche dai vertici di Lc3 Trasporti, il presidente Luigi Ambrosio e il direttore generale Rocco Girlanda, i quali hanno sottolineato come sostenere l’arte significhi valorizzare i legami profondi tra persone, territori e memoria. Per l’azienda, infatti, la scelta di accompagnare l’evento affonda le radici in un legame lungo e indissolubile che unisce la comunità di Gubbio alla vicenda umana e artistica del maestro Piattella.

Alla preview torinese di giovedì 29, che vedrà anche la partecipazione del Ministro della Cultura Alessandro Giuli (ha fortemente voluto patrocinare l’evento), si alzerà il sipario su un viaggio culturale a lungo raggio. Quello di Torino è infatti il secondo capitolo di un cammino partito nel 2025 a Bologna — dove i celebri “Muri” di Piattella hanno incontrato le ferite dei bombardamenti del 1944 nella Cappella dei Bulgari all’Archiginnasio — e destinato a proseguire nel 2027 al Vittoriale degli Italiani di D’Annunzio sul Lago di Garda, per poi concludersi nel 2028 a Padova, nel segno di Galileo Galilei, dove la serie dei “Segni del Cosmo” diventerà il punto d’incontro ideale tra arte e conoscenza scientifica.

dal Corriere dell’Umbria di oggi 28 ottobre 2026

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