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L’acqua è una risorsa essenziale, un bene comune e una questione che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. La sua disponibilità, soprattutto durante i mesi estivi, è diventata una criticità sempre più ricorrente, capace di provocare disagi alla popolazione e di mettere in evidenza fragilità che non possono più essere ignorate. Per approfondire il tema e promuovere un confronto fondato su dati, conoscenze e proposte concrete, venerdì 6 novembre 2026, alle ore 18.00, presso Palazzo Rossi-De Pretis, in Piola Sant’Andrea 1 a Urbino, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Acqua al centro: una nuova consapevolezza”. L’iniziativa è organizzata congiuntamente da Urbino Rinasce, Movimento 5 Stelle, AVS Verdi Sinistra, PSI, Sinistra per Urbino, Futura e Partito Democratico, con l’obiettivo di contribuire a una maggiore consapevolezza sulla situazione idrica attuale e aprire una riflessione sulle strategie e sugli interventi necessari per affrontare una criticità che si ripresenta puntualmente, in particolare nella stagione estiva.

Nel corso dell’incontro sono previsti tre interventi di approfondimento:

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  • Pierluigi Ferraro, responsabile Ambiente (Acqua, rifiuti, energia) M5S Montefeltro, affronterà il tema dello Studio idrico, tra luci ed ombre.
  • Giuseppe Dini, coordinatore delle Guardie Giurate WWF Marche, parlerà di Trasparenza delle norme, con particolare attenzione agli aspetti normativi e alla necessità di una corretta informazione.
  • Alessandro Piccini, sindaco di Cantiano e presidente dell’Unione Montana Catria e Nerone, proporrà una riflessione su Un’emergenza ormai ordinaria, partendo dalle criticità che interessano concretamente le comunità locali.

L’obiettivo è andare oltre la constatazione dell’emergenza e interrogarsi sulle sue cause, sulla gestione della risorsa idrica, sulla trasparenza delle informazioni e sulle responsabilità istituzionali, individuando possibili percorsi di intervento. La carenza d’acqua non può essere considerata una fatalità stagionale né un problema da affrontare soltanto quando si manifesta. Occorre una visione lungimirante, una programmazione efficace e una collaborazione tra istituzioni, gestori, cittadini e realtà del territorio. L’acqua deve tornare al centro del dibattito pubblico, come bene comune da tutelare e risorsa da amministrare con responsabilità. Tutta la cittadinanza, le associazioni e gli organi di informazione sono invitati a partecipare.

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