
Viabilità a Fano: per M5s è un caso regionale. Continuano le reazioni dopo il consiglio comunale dell’altra sera, quando la maggioranza di centrosinistra ha confermato l’indirizzo favorevole alla variante Gimarra. Ora sulla questione interviene il candidato governatore dei pentastellati, Gian Mario Mercorelli: «In Regione ci impegneremo subito per rivedere la destinazione di importantissime risorse». A giudizio del movimento saranno utilizzate non per il loro scopo originario, ma per realizzare «un’opera dannosa e inutile. Quei 20 milioni sono un importo storico per la terza città delle Marche e dovevano servire, come richiesto dal Cipe, per un reale collegamento tra Fano e Pesaro, del tutto alternativo all’attuale statale Adriatica. La prima cosa da fare sarà mettere mano alla convenzione tra Comune e Regione, per assicurare che quelle risorse siano messe al servizio di un’opera strategica, da inserire in un ragionamento territoriale di più ampio respiro». Sempre a proposito della viabilità a Fano, la candidata consigliera Marta Ruggeri ha aggiunto: «La Regione dovrà coordinare tutti gli enti coinvolti in una nuova dorsale che, arretrando la statale Adriatica da Pesaro fino a Marotta, allontanerà il traffico di attraversamento dai centri abitati, consentirà di riqualificare i tratti stradali ora congestionati, restituendo sicurezza ai cittadini di Fano Sud e creando le condizioni per uno sviluppo turistico finora non all’altezza delle potenzialità». La variante Gimarra consiste nel prolungare la strada interquartieri fino alla statale Adriatica nella zona del Riviera, ma le opposizioni contestano che i 20 milioni della Regione non basteranno, che l’opera non sarà decisiva per la principale viabilità a Fano («Non si arriverà a Pesaro e non si risolveranno i problemi strutturali del traffico cittadino») e che un ambiente ben preservato («Zona del torrente Arzilla e colline del Carmine») subirà danni pesanti.
Nelle foto il candidato presidente dei 5 Stelle marchigiani, Gian Mario Mercorelli, e la candidata consigliera Marta Ruggeri






















