Il pubblico presente in sala
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Da sinistra: Lara Ottaviani, Francesca Maffei e Stefano Aguzzi

Si è svolto ieri pomeriggio presso la sala del General Consiglio del palazzo comunale di Cagli un incontro di presentazione dei candidati della lista ‘Forza Italia – Civici per le Marche’, a sostegno della coalizione di centro-destra per Acquaroli presidente. Presenti tre dei sette candidati nella circoscrizione di Pesaro e Urbino: Stefano Aguzzi, Lara Ottaviani e Francesca Maffei. Presenti anche i sindaci di Cagli Alberto Alessandri (che ha fatto un breve saluto ai presenti e un in bocca al lupo ai candidati) e di Urbino Maurizio Gambini. Aguzzi, 58 anni, imprenditore agricolo, sindaco di Fano dal 2004 al 2014, dal 2017 è sindaco di Colli al Metauro (comune nato dalla fusione di Montemaggiore al Metauro, Serrungarina e Saltara). “C’è da governare meglio la Regione Marche – ha esordito Aguzzi -, ve lo dico da persona moderata, riformista, non iscritta ai partiti, ma elettore di Forza Italia da diversi anni. Bisogna dare un buon governo alla regione, non tanto e solo perché gli altri hanno governato male, ma perché negli ultimi cinque anni non hanno governato. La Regione negli ultimi cinque anni è stata governata da una serie di burocrati (che sono i dirigenti regionali) ai quali tendenzialmente non venivano dati degli indirizzi, perché gli assessori e l’amministrazione era particolarmente debole.” Aguzzi si è concentrato anche sulla figura del candidato presidente Francesco Acquaroli, ammettendo che “non è conosciutissimo nella nostra provincia. É di Potenza Picena (MC), città nella quale ha fatto il sindaco. È venuto spesso nelle ultime settimane nella nostra provincia. Io che lo conosco da alcuni anni posso affermare che è un’ottima persona, molto umile e disponibile al dialogo. Esattamente il contrario di quello che qualcuno cerca di definirlo sulla stampa, dove spesso viene etichettato come un facinoroso di destra. Sarà un buon presidente di Regione.” Aguzzi si è anche sbilanciato con i cittadini presenti in sala ricordando più volte che la coalizione di centro-destra vincerà queste elezioni. “Credo che il ruolo dei moderati sia importante. Occorre mettersi all’ascolto del territorio”.

Inevitabilmente Aguzzi si è focalizzato sul tema sanità, molto sentito nelle aree interne come Cagli. “Sono venuti a raccontare (il centrosinistra) che avrebbero realizzato un ospedale unico in questa provincia già nel 2009. Dopo undici anni il nuovo ospedale non è stato realizzato (magari è meglio così) e le strutture sanitarie della provincia sono state ridimensionate (soprattutto nell’entroterra). Quello che una volta era un sistema che puntata a prevenire la malattia è stato completamente abbandonato; oggi se chiami il Cup per prenotare una visita devi aspettare 10-12 mesi. È stato azzerato anche il primo soccorso, sono stati chiusi i pronto soccorso e i punti di primo intervento”. L’ex sindaco di Fano ha toccato anche il tema dello spopolamento delle aree interne, favorito da un’assenza di servizi e posti di lavoro. “Se non c’è una vicinanza di un servizio al cittadino, questi si sposta verso i luoghi dove i servizi ci sono”. Anche le presenze turistiche sono state analizzate dal sindaco di Colli al Metauro, che ha ricordato come “nelle Marche sul totale dei turisti le presenze straniere sono il 16% del totale, mentre in Umbria è il 42%. Abbiamo le stesse bellezze che ha l’Umbria ma in più abbiamo anche il mare.” Per quanto riguarda le infrastrutture “il nostro territorio non ha un aeroporto che ha grossi voli e non abbiamo una ferrovia che ci collega dall’altra parte del tirreno.” Inoltre riguardo alla non ricandidatura del Presidente uscente del centro-sinistra Ceriscioli Aguzzi sostiene come “chi ha governato questa regione per cinque anni, è ancora giovane, si vuole ricandidare, ma se il suo stesso partito per questioni interne non lo ricandida è un’ammissione di colpa.” Per chiudere il suo intervento ha voluto ringraziare Forza Italia che “ha avuto l’intelligenza di riaprirsi anche al mondo del civismo, grazie al quale sono qui”.

Il saluto del sindaco di Cagli Alessandri

Un interessante contributo lo ha portato il dott. Sergio Castellucci (a lungo presidente del Comitato Pro Ospedale di Cagli), che ha brevemente ricostruito tutte le vicissitudini dell’ex ospedale di Cagli dagli ultimi anni ad oggi, in particolare soffermandosi sulla spoliazione dei servizi perpetrata.

Francesca Maffei, residente ad Abbadia di Naro di Cagli, si occupa di due strutture ricettive e quindi viene dal mondo del turismo e della ricettività. “La Regione non ha puntato per niente sul turismo, nonostante abbiamo un sacco di bellezze da sfruttare”.

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Il pubblico presente in sala

Lara Ottaviani, giornalista de Il Resto del Carlino, ha deciso di candidarsi e come recita il suo slogan è passata ‘Dalle domande alle Risposte’. “Non sono tesserata in Forza Italia e non ho nessuna tessera di partito. Faccio parte di questa componente civica a cui il partito in modo molto saggio si è aperto. Come corrispondente de Il Resto del Carlino e Tele 2000 ho girato questo territorio. Ho potuto apprezzare tantissime bellezze, ricchezze e potenzialità, ma ho anche dovuto raccogliere tante difficoltà dei cittadini che ci vivono. Difficoltà che prevalentemente si riversano nel settore della sanità. Sono di Urbino – prosegue la Ottaviani -, conosco quello che è successo negli ospedali dell’entroterra, la spogliazione totale dei servizi delle strutture sanitarie degli ospedali di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro. Con il mio lavoro ho incontrato tanta gente che protestava, tanti sindaci, amministratori e membri di comitati ospedalieri che hanno voluto portare la loro voce, l’opinione di questo territorio”.

L’intervento del sindaco di Urbino Gambini

Ha chiuso la presentazione con un lungo intervento il sindaco di Urbino Maurizio Gambini, focalizzandosi sulla riforma sanitaria regionale, senza risparmiarsi qualche attacco al sindaco di Pesaro Matteo Ricci per non aver mai convocato l’assemblea di Area Vasta in questo periodo (poiché spetta al sindaco del comune più grande della provincia) e a Tagliolini (ex presidente della Provincia di Pesaro e Urbino) per le promesse a vuoto fatte nell’entroterra negli ultimi anni.

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