{"id":12745,"date":"2020-11-30T11:51:18","date_gmt":"2020-11-30T10:51:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=12745"},"modified":"2020-11-30T11:51:34","modified_gmt":"2020-11-30T10:51:34","slug":"bianchello-dautore-il-vino-doc-verso-la-svolta-bio-tra-sostenibilita-ambientale-e-rispetto-del-consumatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2020\/11\/30\/bianchello-dautore-il-vino-doc-verso-la-svolta-bio-tra-sostenibilita-ambientale-e-rispetto-del-consumatore\/","title":{"rendered":"\u201cBianchello d\u2019Autore\u201d: il vino Doc verso la svolta Bio tra sostenibilit\u00e0 ambientale e rispetto del consumatore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il Bianchello del Metauro Doc, dal profumo autentico delle Marche, si prepara alla svolta bio. Una scelta naturale in una regione, prima in Italia per attivit\u00e0 che si dedicano al biologico e in una provincia, quella di Pesaro e Urbino, nella top ten per numero assoluto di aziende agricole biologiche.\u00a0L\u2019amata Doc marchigiana, che nel 2019 ha celebrato i suoi primi 50 anni di Denominazione controllata, vanta una filiera virtuosa che opera con passione assecondando i ritmi della terra. Protagonisti sono le nove cantine collocate nelle colline di Pesaro e Urbino che hanno dato vita al progetto \u201cBianchello d\u2019Autore\u201d, con il sostegno dell\u2019Istituto Marchigiano di Tutela Vini.\u00a0\u201cIl percorso biologico \u2013 condividono i produttori \u2013 rappresenta una scelta etica che pone al centro la sostenibilit\u00e0 ambientale, la viticoltura di qualit\u00e0 e il rispetto del consumatore:\u00a0 principi cardine per affrontare le sfide del futuro. L\u2019agricoltura bio offre, inoltre, margini di crescita e sviluppo su mercati esteri, dove il consumatore \u00e8 attento e sensibile a prodotti puliti e di qualit\u00e0\u201d.\u00a0I produttori sono: Bruscia, Cignano, Claudio Morelli, Il Conventino di Monteciccardo, Di Sante, Fiorini, Mariotti Cesare, Terracruda, Fattoria Villa Ligi. Famiglie (giunte alla terza generazione) che seguono l\u2019intero processo produttivo, dalla vendemmia alla promozione, nel rispetto di rigorose norme condivise volte a mantenere la fertilit\u00e0 del terreno e l\u2019equilibrio tra le componenti biologiche ed organiche.\u00a0Guardare al futuro \u00e8 fondamentale soprattutto in un\u2019annata difficile, causa Covid, per i consumi, anche del vino. Ma non per il Bianchello\u00a0 del Metauro Doc, che sta per chiudere il 2020 con un bel segno pi\u00f9 sulla produzione di qualit\u00e0.\u00a0Al 14 ottobre si attestava su un totale di 1 milione di litri di vino contro gli 800 mila litri del 2019: segnando un incremento del 20% rispetto all\u2019annata passata. Un buon viatico per pensare con ottimismo al futuro.\u00a0\u201cQuesti dati \u2013 commentano i produttori \u2013 significano che si sta lavorando nella direzione giusta in un periodo particolarmente difficile, ma le cantine sono aperte e siamo pronti per la ripartenza,\u00a0 fiduciosi di lavorare di nuovo con clienti stranieri. Stiamo facendo investimenti strutturali sia nella logistica che in cantina attraverso l-ecommerce, la grande distribuzione e il delivery per affrontare l\u2019emergenza sanitaria con programmazione e lungimiranza. Le aspettative a fine vendemmia \u2013 concludono i Bianchellisti &#8211; sono state confermate sia dal punto di vista olfattivo che gustativo. Abbiamo ottenuto un ottimo vino con il quale auspichiamo di brindare insieme al Natale e al nuovo anno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #00ffff;\">LA DOC &#8211;\u00a0<\/span><\/strong>Un\u2019eccellenza che nasce in un territorio caratterizzato da dolci colline, allietate dalla brezza proveniente dall\u2019Adriatico e protette, quando si risale verso l&#8217;interno in un percorso lungo 80Km costellato da splendidi borghi, dalle sponde del Metauro. Il \u201cBianchello d\u2019Autore\u201d \u00e8 prodotto da 9 cantine artefici di quasi 40 diverse etichette (delle tipologie previste dalla Doc: tradizionale, superiore, passito e spumante).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #00ffff;\">IL NOME &#8211;\u00a0<\/span><\/strong>Il Bianchello del Metauro deve il suo nome dal \u201cbiancame\u201d, vitigno con cui \u00e8 prodotto, e dal territorio in cui nasce. Quello del Metauro, il pi\u00f9 importante fiume delle Marche, il cui corso ha inizio nell\u2019Appennino marchigiano &#8211; dove confluiscono il \u201cMeta\u201d, che proviene dal valico appenninico di Bocca Trabaria (Pesaro e Urbino), e l\u2019\u201cAuro\u201d che ha le sue sorgenti in terra toscana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #00ffff;\">LA STORIA &#8211;\u00a0<\/span><\/strong>La sua valorizzazione trova, come data simbolo, quella del 2 aprile 1969. Proprio 50 anni fa il Bianchello del Metauro ha infatti ottenuto il riconoscimento della Doc, la\u00a0Denominazione di Origine Controllata, richiesta dagli stessi produttori locali. Conquistando tale marchio, il Bianchello \u00e8 entrato a far parte dei vini regionali di pregio.\u00a0Ma questo \u201cgioiello\u201d delle Marche porta con s\u00e9 una storia millenaria. Sono passati infatti 2.226 anni dalla Battaglia del Metauro del 207 a. C., raccontata da Tacito, secondo il quale ha inizio il passato leggendario del Bianchello. Lo storico latino, sostiene infatti che questo vino abbia giocato un ruolo importante durante l&#8217;invasione dei cartaginesi e, in particolare, durante la sanguinosa Battaglia in cui le truppe romane sconfissero l\u2019esercito cartaginese di Asdrubale inebriato dal troppo bianchello bevuto la sera prima dello scontro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>IL BIANCHELLO IN CIFRE &#8211;\u00a0<\/strong><\/span>Superficie coltivata: 209 ettari.\u00a0Produttori: 66 viticoltori e \u00a021 vinificatori,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #00ffff;\">VITIGNO E VINO &#8211;\u00a0<\/span><\/strong>Perla a bacca bianca del panorama ampelografico marchigiano, il Bianchello deve il suo nome al colore tenue degli acini. Il disciplinare della Doc ne prevede almeno il 95% in vinificazione, con l\u2019ammissione di una piccola quota di Malvasia bianca lunga (max 5%).\u00a0Oltre alla versione Tradizionale, il Bianchello del Metauro si trova anche nelle tipologie Superiore, Spumante e Passito. Nelle prime due, \u00e8 ampio al naso con sfumature agrumate di fiori bianchi e polpa di frutti gialli. Il palato \u00e8 fresco, sapido e carezzevole. Le sensazioni agrumate sono tipiche della versione Spumante, mentre il Passito va verso il miele di acacia o girasole.\u00a0Una realt\u00e0 di dimensioni contenute ma che negli anni ha saputo evolversi, passando dall\u2019immagine di vino semplice e di grande bevibilit\u00e0 a un prodotto di maggiore personalit\u00e0 e longevit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #00ffff;\">ZONE DI PRODUZIONE<\/span>\u00a0 &#8211; <\/strong>La zona di produzione \u00e8 limitata e comprende alcuni comuni del medio e basso Metauro (provincia di Pesaro e Urbino): <span style=\"color: #00ffff;\"><strong>Fano, Cartoceto, Colli al Metauro, Montefelcino, Isola del Piano, Fossombrone, Sant\u2019Ippolito, Terre Roveresche, Fratte Rosa, parte del comune di Mondavio e parte dei territori di Urbino e Fermignano<\/strong><\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Bianchello del Metauro Doc, dal profumo autentico delle Marche, si prepara alla svolta bio. 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