{"id":20596,"date":"2021-07-13T17:03:14","date_gmt":"2021-07-13T15:03:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=20596"},"modified":"2021-07-13T17:03:29","modified_gmt":"2021-07-13T15:03:29","slug":"al-palazzo-ducale-di-urbino-rassegna-dedicata-al-perugino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2021\/07\/13\/al-palazzo-ducale-di-urbino-rassegna-dedicata-al-perugino\/","title":{"rendered":"Al Palazzo Ducale di Urbino rassegna dedicata al Perugino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la mostra Raffaello e Baldassare Castiglione, il Palazzo Ducale di Urbino dedica una nuova rassegna di alto profilo a un maestro del Rinascimento italiano, Pietro Vannucci detto il Perugino (Citt\u00e0 della Pieve, 1448 circa \u2013 Fontignano, 1523), con la mostra Perugino, il maestro di Raffaello. L\u2019esposizione celebra la sua arte raffinata, che seppe fondere con straordinaria armonia le migliori prerogative della pittura centro-italiana della seconda met\u00e0<br \/>\ndel XV secolo ed esercit\u00f2 una grande influenza sul giovane Raffaello.<br \/>\nFrutto della collaborazione tra la Galleria Nazionale delle Marche, la Regione Marche e il Comune di Urbino, curata da Vittorio Sgarbi e organizzata da Civita Mostre e Musei e Maggioli Cultura, la mostra completa idealmente le celebrazioni per il quinto centenario della morte di Raffaello e anticipa il quinto centenario della morte di Perugino che si celebrer\u00e0 nel 2023. La mostra affronta, attraverso una ventina di opere, uno dei momenti pi\u00f9 alti nella storia dell\u2019arte rinascimentale. Perugino \u00e8 uno dei maggiori maestri del suo tempo e dopo aver guidato il cantiere della Cappella Sistina, \u00e8 in assoluto il pi\u00f9 quotato. Ma la mostra intende cogliere un momento particolare della sua vicenda artistica, quando gli equilibri del Quattrocento sono ormai alle spalle e Perugino \u00e8 all\u2019apice della carriera, quando emerge nella sua stessa bottega il genio precoce del giovane Raffaello.<br \/>\nLa rassegna si apre con le opere di alcuni artisti umbri e marchigiani, tra cui Giovanni Boccati e Bartolomeo Caporali, per richiamare il contesto figurativo del secondo Quattrocento, dove si sentono ancora i bagliori del tardogotico e nel quale si muove la prima formazione artistica di Perugino. Ma il suo orizzonte si sposta presto a Firenze, nella bottega di Andrea del Verrocchio, a quel tempo frequentata dai talenti pi\u00f9 promettenti della pittura fiorentina, tra cui Leonardo, Botticelli e Ghirlandaio. Fu proprio in virt\u00f9 di questo prestigioso apprendistato che Perugino acquis\u00ec quell\u2019invidiabile scioltezza del disegno che sar\u00e0 poi alla base della sua arte. A Firenze era inoltre possibile ammirare i capolavori dei pi\u00f9 celebrati maestri fiamminghi, che Perugino tent\u00f2 sempre di emulare, specialmente nei suoi paesaggi luminosi e smaltati. Non meno importante per la sua formazione fu l\u2019incontro con Piero della Francesca, che gli trasmise un pi\u00f9 misurato senso compositivo e una perfetta competenza prospettica. Nel 1481 fu chiamato a dirigere, insieme ad altri artisti, la decorazione della Cappella Sistina, un\u2019impresa che segner\u00e0 un punto di svolta decisivo per la sua carriera. Il maestro riusc\u00ec a godere per almeno due decenni di un successo incontrastato e ad attirare commissioni da ogni parte d\u2019Italia, al punto da tenere ben due botteghe a Firenze e a Perugia.<br \/>\nLa rassegna, con prestiti dalla Galleria Nazionale dell\u2019Umbria, dal Museo di Arte Antica e di Arte Sacra di Sutri, dal museo del tesoro della Basilica di San Francesco di Assisi, oltre che dalla stessa Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, si snoda in un percorso narrativo articolato in sezioni allestite nelle Sale del Castellare.<br \/>\nLa sezione iniziale, dedicata agli artisti che hanno preceduto Perugino, mette in evidenza la straordinaria unit\u00e0 di linguaggio artistico tra i due \u201cversanti\u201d dell\u2019Appennino umbro e marchigiano, segno di un tempo in cui la montagna non era una barriera ma piuttosto un fattore di unit\u00e0 nell\u2019arte e non solo. Nella seconda sala espositiva l\u2019opera di Perugino viene evocata attraverso le opere di suoi \u201ccolleghi\u201d come Giovanni Santi, Bartolomeo della Gatta, Pinturicchio e Signorelli, questi ultimi in parte anche suoi allievi. La terza sezione presenta il nucleo pi\u00f9 importante delle opere di Perugino, realizzate tra il XV e il XVI secolo, prima che Raffaello si trasferisca a Firenze e per Perugino inizi invece una stagione pi\u00f9 ripiegata verso il suo territorio. La sala finale \u00e8 dedicata all\u2019eredit\u00e0 di Perugino e quindi agli artisti che hanno interpretato la sua lezione dando vita ad una maniera che si \u00e8 diffusa anche oltre i confini umbro marchigiani. Perugino ha infatti creato un linguaggio nazionale (anticipando in questo Raffaello e per la prima volta dopo Giotto) da cui deriva una sorta di<br \/>\n\u201cmanierismo\u201d peruginesco che determina la sua fortuna \u201citaliana\u201d. Il percorso narrativo \u00e8 arricchito da due contributi video. Il primo filmato mette a confronto lo Sposalizio della Vergine di Perugino, dipinto nei primi anni del Cinquecento per la cattedrale di Perugia e oggi nel Mus\u00e9e des Beaux Arts di Caen in Normandia con lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, la tavola dipinta nel 1504 per la chiesa di San Francesco a Citt\u00e0 di Castello e oggi<br \/>\nnella Pinacoteca di Brera. Partendo dalla Consegna delle chiavi, affrescata da Perugino nella Cappella Sistina tra il 1481 e il 1482 e dagli affreschi nel Collegio del Cambio di Perugia, il filmato mette in luce il \u201cdebito\u201d verso Perugino e nello stesso tempo il \u201csorpasso\u201d gi\u00e0 compiuto dal giovane Raffaello. Un secondo video consente ai visitatori di ripercorrere la produzione artistica della maturit\u00e0 di Perugino attraverso una selezione di venti capolavori.<br \/>\nLa mostra \u00e8 infine accompagnata da un catalogo scientifico edito da Maggioli Cultura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>Scheda informativa<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">Titolo Perugino, il maestro di Raffaello<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">Apertura 20 luglio 2021 \u2013 17 ottobre 2021<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">A cura di Vittorio Sgarbi<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">Promossa da Regione Marche<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">Comune di Urbino<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">In collaborazione con Galleria Nazionale delle Marche<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">Organizzata da Maggioli Cultura<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">Civita Mostre e Musei<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">Catalogo Maggioli Cultura<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">Luogo Urbino, Palazzo Ducale, Sala del Castellare<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">Orari apertura luned\u00ec 10,00 \u2013 14,00<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">da marted\u00ec a domenica 10,00 \u2013 18,00<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">Biglietti Solo mostra<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">\u20ac 8,00 intero<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">\u20ac 2,00 ridotto 18-25 anni e over 65<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">Solo galleria<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">\u20ac 8,00 intero<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">\u20ac 2,00 ridotto 18-25 anni e over 65<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">Cumulativo mostra + galleria<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">\u20ac 12,00 intero<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">\u20ac 3,00 ridotto<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #00ffff;\">Info e prenotazioni Info Point IAT<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">+39 0722 378 205 \/ +39 0722 2613<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">info@vieniaurbino.it \/ iat.urbino@regione.marche.it<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #00ffff;\">www.vieniaurbino.it<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la mostra Raffaello e Baldassare Castiglione, il Palazzo Ducale di Urbino dedica una nuova rassegna di alto profilo a un maestro del Rinascimento italiano, Pietro Vannucci detto il Perugino (Citt\u00e0 della Pieve, 1448 circa \u2013 Fontignano, 1523), con la mostra Perugino, il maestro di Raffaello. 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