{"id":20672,"date":"2021-07-16T07:56:40","date_gmt":"2021-07-16T05:56:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=20672"},"modified":"2021-07-16T07:56:53","modified_gmt":"2021-07-16T05:56:53","slug":"forum-provinciale-per-i-beni-comuni-diversita-di-vedute-sul-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2021\/07\/16\/forum-provinciale-per-i-beni-comuni-diversita-di-vedute-sul-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza\/","title":{"rendered":"Forum Provinciale per i Beni Comuni: &#8220;Diversit\u00e0 di vedute sul Piano Nazionale di ripresa e resilienza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il Forum provinciale dei Beni comuni di Pesaro e Urbino \u00e8 critico sulle modalit\u00e0 di realizzazione della misura inerente\u00a0 i servizi idrici integrati del PNRR (Piano Nazionale di ripresa e resilienza). Condividiamo l&#8217;obiettivo della riduzione globale delle perdite\u00a0 ma, la condizionalit\u00e0 scelta di un intervento centrale finalizzato ad incidere sulle microgestioni, coniugato con il tempo limitato per conseguirlo, rischia di non far giungere a quei territori l&#8217;aiuto di cui hanno bisogno e di conseguenza\u00a0 la mancata realizzazione degli investimenti. Evidentemente va seguito un altro percorso di dialogo e calibrazione delle misure sui singoli territori. Non ci convince in sostanza la modalit\u00e0 delineata per raggiungere l\u2019obiettivo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ci sono poi ipotesi di condizionalit\u00e0 riferite solo da fonti giornalistiche di cui per\u00f2 non sembra esserci traccia nei documenti ufficiali del PNRR e cio\u00e8 che il contributo a fondo perduto europeo sia assegnato solo a quegli ATO cui corrisponde un unico gestore. E\u2019 questa una forzatura che se, confermata, sarebbe da avversare totalmente.\u00a0 Invece di sostenere il territorio nella riduzione delle perdite si perseguirebbero altre finalit\u00e0 non affrontate adeguatamente dalla politica. Nei documenti ufficiali si parla di industrializzazione del settore\u00a0 \u201cfavorendo la costituzione di operatori integrati, pubblici o privati, con l&#8217;obiettivo di realizzare economie di scala e garantire una gestione efficiente degli investimenti e delle operazioni\u201d. \u00c8 proprio il rispetto dell\u2019esperienza pubblica, tutelata dal risultato referendario di 10 anni fa, che sembra essere messa in discussione senza dirlo chiaramente. Se \u00e8 questo l\u2019obiettivo il Forum lo avversa decisamente, anche alla luce della realt\u00e0 della nostra provincia. Noi sosteniamo che anche il settore pubblico pu\u00f2 essere in grado di affrontare adeguatamente la sfida delle perdite. Se ci concentriamo sulla provincia di Pesaro e Urbino vediamo che entrambi gli operatori (Aset e MMS) si sono posti il problema delle perdite con risultati non dissimili, addirittura a favore dell\u2019ente pubblico. Il Documento Unico di Programmazione per gli esercizi 2019\/2020\/2021, redatto dall\u2019ATO 1 Marche Nord ed approvato dall&#8217;assemblea dei sindaci il 27.7.2018, ci segnala che le perdite di Aset (soggetto interamente pubblico) sono state pari al 31,4% e quelle di MMS (soggetto in parte privato) pari al 34,8%. Entrambi i gestori fanno ricorso alla digitalizzazione delle reti e dispongono di un sistema di controllo che consente il monitoraggio non solo dei nodi principali, ma anche dei punti sensibili della rete, attraverso la misura e l&#8217;acquisizione di portate, pressioni di esercizio. \u00c8 evidente che entrambe le societ\u00e0 hanno manager capaci per ricevere gli interventi e garantire l\u2019effettuazione degli stessi nei tempi previsti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Invece ci permettiamo di dire che dovrebbe essere potenziato il ruolo di quelle che la normativa di settore chiama EGA, Enti gestori d&#8217;ambito. ATO 1 Marche Nord \u00e8 stato, fin dalla sua costituzione, in forte carenza di organico. Organico insufficiente per predisporre i Piani d\u2019Ambito, guidare l\u2019operativit\u00e0 dei gestori, controllarne l&#8217;operato, svolgere il ruolo di raccordo con Arera, garantire trasparenza e rapporti con gli utenti e cittadini. Una scarsit\u00e0 di risorse a cui si \u00e8 aggiunto, per un lungo periodo, l&#8217;utilizzo dello stesso personale anche per la gestione dei rifiuti. In particolare con la responsabilit\u00e0 della guida dei due Enti in capo ad una stessa persona. Ed \u00e8 recentissimo il richiamo della Regione sulla necessit\u00e0 di approvazione del Piano d&#8217;Ambito Rifiuti entro l&#8217;anno, per non incorrere nella procedura di infrazione comunitaria.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Guardiamo quindi con attenzione all&#8217;iniziativa di Marche Multiservizi, che \u2013 forse prendendo spunto dalle notizie di stampa citate prima &#8211; ha indirizzato una lettera di sensibilizzazione sull&#8217;argomento perdite ai sindaci dei comuni gestiti dalla multiutility. Il sindaco di Frontone si \u00e8 detto disponibile a discuterne venerd\u00ec 16 luglio nel proprio territorio. Le notizie di stampa parlano di impossibilit\u00e0 di beneficiare degli aiuti europei per la mancanza di una \u201cgestione unica\u201d dell&#8217;ambito pesarese. Una gestione che, attualmente, non \u00e8 \u201cunica\u201d\u00a0 ma \u201cunitaria\u201d. Vogliamo sottolineare che la gestione \u201cunitaria\u201d non ha impedito l\u2019effettuazione degli investimenti da parte di entrambe le aziende tutelate nella loro gestione da affidamenti legittimi e non ancora in scadenza. Gestione \u201cunitaria\u201d accettata sia dall\u2019Ato 1 Marche Nord sia dalla Regione, ognuno nell&#8217;ambito dei propri poteri. Suggeriamo agli amministratori locali di difendere questo assetto e non spingere verso forzature gestionali\u00a0dettate sembra da esigenze aziendali.\u00a0 Invitiamo gli amministratori locali a difendere la bont\u00e0 delle nostre gestioni, la coesistenza delle stesse, reclamare\u00a0l&#8217;arrivo\u00a0dei fondi europei e ridurre la dispersione delle perdite. Ci sono le garanzie che non verranno sprecati. Va chiesto al governo un intervento senza\u00a0l&#8217;imposizione\u00a0di una gestione unica. Diversamente apparir\u00e0 chiaro che sono altri i fini che si vogliono perseguire.<\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><em><strong>Forum Provinciale per i Beni Comuni<\/strong><\/em><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Forum provinciale dei Beni comuni di Pesaro e Urbino \u00e8 critico sulle modalit\u00e0 di realizzazione della misura inerente\u00a0 i servizi idrici integrati del PNRR (Piano Nazionale di ripresa e resilienza). 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