{"id":21720,"date":"2021-08-17T12:37:53","date_gmt":"2021-08-17T10:37:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=21720"},"modified":"2021-08-17T12:38:06","modified_gmt":"2021-08-17T10:38:06","slug":"aato-marche-nord-azioni-messe-in-campo-e-prospettive-future-nella-calda-estate-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2021\/08\/17\/aato-marche-nord-azioni-messe-in-campo-e-prospettive-future-nella-calda-estate-2021\/","title":{"rendered":"AATO Marche Nord: azioni messe in campo e prospettive future nella calda estate 2021"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente Ciccolini e il direttore Ranocchi fanno il punto sull&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;Assemblea Ambito Territoriale Ottimale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-21722 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Ranocchi-e-Ciccolini-300x170.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Ranocchi-e-Ciccolini-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Ranocchi-e-Ciccolini-1024x580.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Ranocchi-e-Ciccolini-768x435.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Ranocchi-e-Ciccolini-1536x870.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Ranocchi-e-Ciccolini-696x394.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Ranocchi-e-Ciccolini-1068x605.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Ranocchi-e-Ciccolini-742x420.jpg 742w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Ranocchi-e-Ciccolini.jpg 1672w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>L\u2019AATO \u00e8 l\u2019Assemblea di Ambito Territoriale Ottimale composta dall\u2019assemblea dei sindaci della Provincia di Pesaro ed Urbino con competenze di organizzazione del servizio idrico integrato (acquedotti, fognature e depurazioni).\u00a0L\u2019AATO si serve delle societ\u00e0 di gestione e servizi per attuare la programmazione e gli interventi e gestire il sistema idrico. I gestori nella nostra provincia attualmente sono 2: Marche Multiservizi e ASET.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cObiettivo principale dell\u2019AAto &#8211; spiega il direttore Michele Ranocchi &#8211; \u00e8 di fornire servizi soddisfacenti gli standard di qualit\u00e0 richiesti dalla normativa di settore. Organo decisionale dell\u2019AAto \u00e8 l\u2019assemblea dei sindaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;azione coordinata tra i Comuni in sede AAto consente di ottimizzare l\u2019utilizzo delle risorse economiche ed impiantistiche. Infatti dal punto di vista gestionale e dei livelli di servizio raggiungibili risulta tecnicamente ed economicamente vantaggioso sostituire i piccoli e obsoleti impianti comunali con pochi impianti sovracomunali, tecnologicamente aggiornati, in grado di servire ampie porzioni di territorio provinciale, conseguendo in tal modo maggiore efficienza ed efficacia nell\u2019erogazione dei servizi soddisfacendo nel contempo obiettivi di economia di scala\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA SITUAZIONE ATTUALE. <\/strong>Il sistema di approvvigionamento idropotabile provinciale oggi si basa in larghissima misura sui fiumi, e ci\u00f2 presenta vulnerabilit\u00e0 importanti soprattutto nei mesi estivi caratterizzati da una evidente diminuzione delle piogge. In questi anni abbiamo valutato misure per superare queste emergenze che consistono principalmente in:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><u>Riferimento a fonti di approvvigionamento da falde sotterranee<\/u><\/strong><strong><u> meno sensibili alle variazioni stagionali<\/u><\/strong>,<u> nello specifico pozzo del Burano e pozzo Sant\u2019Anna, quest\u2019ultimo utilizzato per la prima volta quest\u2019anno e realizzato grazie a finanziamenti conseguiti da AATO<\/u>. Entrambi sono oggetto di approfondimento tecnico scientifico per valutare un loro impiego collegato alla rete acquedottistica. Attualmente l\u2019utilizzo di questi pozzi \u00e8 quello di integrare le portate dei fiumi, mitigando in tal modo gli effetti della siccit\u00e0 sull\u2019ecosistema.<\/li>\n<li><strong><u>Uso dei tre bacini esistenti: Furlo, San Lazzaro e Tavernelle<\/u><\/strong><u>.<\/u> Si tratta di piccoli bacini, adibiti principalmente a produzione di energia idroelettrica, aventi in origine una capacit\u00e0 complessiva di circa 3 milioni di metri cubi ma che a seguito della naturale azione di trasporto solido del fiume si sono ridotti a meno della met\u00e0. Nel corso delle stagioni estive, coincidenti di norma con i periodi di siccit\u00e0, trovano impiego come riserve di acqua da destinare all\u2019approvvigionamento degli acquedotti. Gi\u00e0 da qualche anno AAto ha fortemente stimolato la Regione Marche, in qualit\u00e0 di Ente concedente l\u2019utilizzo dei bacini, ed ENEL, in qualit\u00e0 di concessionario, affinch\u00e9 avviassero procedure tecniche e amministrative finalizzate alla rimozione del materiale solido accumulato e conseguentemente alla ricostituzione della capacit\u00e0 d\u2019invaso originaria. Allo stato attuale ENEL ha presentato un progetto per il Furlo sul quale la Regione ha avviato l\u2019iter di approvazione.<\/li>\n<li><strong><u>Interconnessione intervallive<\/u><\/strong>: gli schemi acquedottistici dell\u2019entroterra sono attualmente molto frammentati, AATO ha inserito nella sua pianificazione la realizzazione di collegamenti che rendano il sistema pi\u00f9 duttile e funzionale in modo tale da ottimizzare e meglio ripartire sul territorio provinciale la risorsa idrica. Allo stato attuale, non avendo alternative, la funzione \u00e8 svolta dai gestori con il ricorso ad autobotti ma come si pu\u00f2 intuire la soluzione \u00e8 decisamente antieconomica. Un primo intervento \u00e8 gi\u00e0 stato realizzato coperto da finanziamento dello Stato, il quale ha riconosciuto l\u2019efficacia della soluzione proposta.<\/li>\n<li><strong><u>Impianto a osmosi inversa presso Fano<\/u><\/strong>. Fano poggia sulla ricchissima falda terminale del fiume Metauro. Essa \u00e8 sfruttata solo parzialmente a causa dell\u2019alta concentrazione di nitrati che contiene per via dello sfruttamento agricolo intensivo. AAto insieme ad ASET ha proposto la realizzazione di un potabilizzatore da utilizzare solo in periodi di emergenza <em>(il processo di potabilizzazione ad osmosi inversa \u00e8 molto efficace contro i nitrati ma risulta essere molto costoso)<\/em>, il progetto attualmente \u00e8 in fase di approvazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>EMERGENZA IDRICA.<\/strong>\u00a0 Quest\u2019anno l\u2019assenza di precipitazioni e la scarsa ricarica delle sorgenti che si \u00e8 verificata nelle precedenti stagioni ancora una volta evidenzia la debolezza del sistema idrico attuale retto sulle acque di fiume<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>In questo mese di agosto sono in movimento pi\u00f9 di una dozzina di autobotti che, con una media di circa un centinaio di viaggi giornalieri, portano acqua potabile a pi\u00f9 di 20 comuni dell\u2019entroterra<span style=\"text-decoration: line-through;\">,<\/span> tra questi: Urbino, Fermignano, Acqualagna, Apecchio, Borgo Pace, Cagli, Belforte all\u2019Isauro e diversi altri.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INVASO.<\/strong> Ad agosto dello scorso anno 2020 la Regione Marche ha avviato una ricognizione presso le AAto marchigiane con la quale raccogliere eventuali proposte nel settore dell\u2019infrastrutturazione idrica con l\u2019intenzione di sfruttare le risorse finanziarie messe a disposizione dallo Stato, attraverso il Piano Invasi e coi fondi del PNRR. Nello stesso mese di agosto 2020 \u00e8 stata convocata Assemblea AATO per prospettare ai sindaci la possibilit\u00e0 di realizzare un invaso, sfruttando la favorevole situazione creatasi dalla disponibilit\u00e0 di fondi statali ed europei, nell\u2019ottica di creare una risposta strutturale ai cambiamenti climatici in atto che porteranno anche in questo ambito provinciale a sempre pi\u00f9 severe condizioni di carenza d\u2019acqua, come testimoniato dai dati messi a disposizione dalla Regione Marche relativi a diverse fonti di approvvigionamento idropotabili regionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019occasione l\u2019Assemblea ha dato mandato agli uffici di verificare questa possibilit\u00e0 con un primo studio atto ad individuare possibilit\u00e0 di collocazione di invasi sul territorio provinciale. Dell\u2019opportunit\u00e0 venutasi a creare si sono informati i gestori del servizio idrico integrato che si sono dimostrati interessati. In particolare Marche Multiservizi si \u00e8 resa disponibile ad incaricare dei professionisti per sviluppare il tema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo studio, redatto dai professionisti incaricati, raccogliendo anche proposte avanzate in passato da altri tecnici, propone una panoramica su diverse ipotesi e le passa ad analizzare e a pesare sulla base di parametri oggettivi quali indici di piovosit\u00e0 delle aree prese in esame, stabilit\u00e0 e predisposizione all\u2019erosione dei pendii, presenza di infrastrutture viarie e\/o di altri servizi, presenza di insediamenti domestici e\/o produttivi, inserimento in un progetto di riorganizzazione degli acquedotti ed altri, individuando alla fine le soluzioni maggiormente percorribili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCreare un invaso nel nostro territorio provinciale -spiega il presidente AAto Marco Ciccolini- ci permetterebbe di differenziare l\u2019approvvigionamento idrico evitando di stressare le soluzioni gi\u00e0 in essere, non scevre da conseguenze di carattere ambientale. Infatti le misure che si adottano attualmente per contrastare la carenza d\u2019acqua comprendono la ritenzione di risorsa trasportata dai fiumi all\u2019interno di bacini troppo piccoli per garantire la necessaria riserva idrica e nel contempo adeguati rilasci al fiume sufficienti a garantire un adeguato habitat fluviale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo prossimo mese di settembre c\u2019\u00e8 l&#8217;intenzione di riconvocare i sindaci per dare mandato agli uffici AATO di riprendere la ricerca di finanziamenti per avviare uno studio di fattibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente Ciccolini e il direttore Ranocchi fanno il punto sull&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;Assemblea Ambito Territoriale Ottimale. 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