{"id":25612,"date":"2021-12-07T08:12:59","date_gmt":"2021-12-07T07:12:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=25612"},"modified":"2021-12-07T08:13:39","modified_gmt":"2021-12-07T07:13:39","slug":"fano-servono-nuove-politiche-fiscali-per-sostenere-famiglie-e-fasce-deboli-incalza-la-cisl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2021\/12\/07\/fano-servono-nuove-politiche-fiscali-per-sostenere-famiglie-e-fasce-deboli-incalza-la-cisl\/","title":{"rendered":"Fano: servono nuove politiche fiscali per sostenere famiglie e fasce deboli. Incalza la Cisl"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Cisl di Fano esprime sorpresa dopo la replica del Comune di Fano e di Aset sul tema tariffe e Irpef. Insieme alla categoria dei pensionati, avevamo sollevato il problema della tariffa dell\u2019acqua\u00a0 e della Tari unitamente alla questione dell\u2019Irpef comunale.\u00a0A Fano, il costo dell\u2019acqua \u00e8 il pi\u00f9 alto della regione Marche, non solo per il meccanismo delle fasce, ma anche per il costo al metro cubo. Forse\u00a0 Aset, che a spiegazione della sua tariffa adduce gli investimenti fatti per il ciclo dell\u2019acqua (ricordiamo che in bolletta si pagano il servizio acquedotto, fognatura e depurazione) non ha bene confrontato la sua tariffa con quella degli altri gestori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendiamo per esempio la fascia agevolata:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fano\u00a0 costo al mc.\u00a0 0,90773529<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pesaro\u00a0 costo al mc.\u00a0 0,877331<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancona\u00a0 costo al mc.\u00a0 0,7468<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Macerata\u00a0\u00a0 costo al mc.\u00a0 0,658964<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ascoli Piceno\u00a0 costo al mc. 0,724589<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa comparazione (la differenza \u00e8 presente in tutte le altre fasce ) \u00e8 evidente che l\u2019acqua fanese \u00e8 la pi\u00f9 cara della regione Marche.\u00a0Chiediamo al sindaco di illustrare quali sono i motivi di questa tariffa cos\u00ec alta e di avviare subito un confronto con le organizzazioni sindacali e con le associazioni dei consumatori per la riduzione immediata della tariffa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso ragionamento vale per la Tari, la tariffa dei rifiuti, che sta diventando veramente pesante per le tasche dei cittadini fanesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se \u00e8 pur vero l\u2019adeguamento alla delibera Arera (+ 2,7%), che peraltro alcuni Comuni per la loro gestione virtuosa sono riusciti ad evitare, il sindaco e la Giunta devono assolutamente intervenire per la riduzione significativa della Tari,\u00a0 innovando il sistema della raccolta dei rifiuti, a partire dal sostegno al biodigestore unico provinciale e da un sistema di raccolta che premi veramente le famiglie che fanno la differenziata. Non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile che gli utili di Aset\u00a0 vengano utilizzati per finanziare il bilancio del Comune. La tariffa deve coprire il costo del servizio e non finanziare il bilancio del Comuni.\u00a0Occorre\u00a0 quindi ridurre permanentemente le tariffe e abbandonare la logica delle risorse distribuite con bando pubblico, perch\u00e9 l\u2019esperienza del bando chiuso ad agosto dimostra che questo strumento non raggiunge la popolazione: su 500.000 euro destinati alle famiglie, solo 90.000 sono stati richiesti dai cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda l&#8217;aliquota Irpef comunale, non si confondano le risorse destinate tramite i ristori del Governo centrale e le risorse del Comune di Fano con la pressione fiscale. \u00c8 dal 2017 che chiediamo al sindaco la riduzione dell\u2018Irpef (che, ad oggi, prevede un&#8217;aliquota unica allo 0.8 %, mentre a Pesaro, ad esempio, l&#8217;aliquota \u00e8 modulata con fascia di esenzione) per i ceti medio-bassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo che a Fano ci sono 45.948 persone che hanno un reddito, di cui 25.236 hanno reddito da lavoro dipendente ed autonomo mentre 16.151 sono pensionati. I pensionati hanno una pensione media di 897 euro e ci sono 3444 cittadini fanesi che vivono solo con una pensione di invalidit\u00e0 per un importo medio di 444 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coloro che hanno\u00a0 un reddito fino a 10.000 euro sono 11.949, con un reddito medio annuo di 4634 euro che corrispondono a 387 euro di reddito mensile.\u00a0 A questi\u00a0 si aggiungono 6162 cittadini che hanno un reddito\u00a0 tra 10.000 e 15.000 euro che arrivano un reddito medio mensile di 1000 euro. Un&#8217;aliquota unica allo 0,8% non corrisponde a criteri di equit\u00e0 sociale e fiscale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiediamo a questa giunta, sin dai prossimi giorni, di avviare una nuova fase di confronto con le organizzazioni sindacali, il terzo settore, l\u2019Alleanza provinciale della povert\u00e0 e\u00a0 le associazioni datoriali\u00a0 per\u00a0 una nuova politica fiscale e tariffaria a sostegno dei redditi bassi. \u00c8 urgente uscire dalla logica del contributo a bando: occorre invece ridurre strutturalmente il prelievo fiscale e tariffario implementando contestualmente, come previsto dalla legge 328 del 2000, politiche strutturali condivise, di contrasto alla povert\u00e0 e all\u2019emarginazione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella attuale \u00e8 una situazione drammatica che necessit\u00e0 di forte risposte di sostegno.\u00a0 Ecco il motivo per cui riteniamo che queste risorse devono essere indirizzate per sostenere il pagamento della Tari: per un nucleo di tre persone con un&#8217;appartamento di 80\/90 metri quadrati, essa incide nel bilancio familiare per 400 euro all&#8217;anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abCi sarebbe piaciuto avere un dialogo e una condivisione sulla destinazione delle risorse per le famiglie, individuando meccanismi che in automatico permettessero di ridurre i costi delle tariffe &#8211;<\/em>\u00a0dichiara\u00a0<strong>Giovanni Giovanelli<\/strong>, Responsabile Cisl Fano\u00a0<em>-. Ricordiamo che, in questo particolare frangente, si inseriscono anche gli aumenti dei beni di prima necessit\u00e0 e di acqua, luce e gas. Nei prossimi giorni, insieme alla federazione dei pensionati, avvieremo una fase di informazione sulle scelte fatte da questa Giunta che non interviene a sostegno dei lavoratori e dei pensionati ma che decide di seguire altre logiche, da non non condivise n\u00e8 condivisibili\u00bb.<\/em><\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>da Cisl Fano<\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cisl di Fano esprime sorpresa dopo la replica del Comune di Fano e di Aset sul tema tariffe e Irpef. 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