{"id":28994,"date":"2022-03-31T12:15:44","date_gmt":"2022-03-31T10:15:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=28994"},"modified":"2022-03-31T12:15:58","modified_gmt":"2022-03-31T10:15:58","slug":"urbino-galleria-nazionale-delle-marche-nelle-sei-nuove-sale-del-ii-piano-visibile-il-75-di-patrimonio-in-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2022\/03\/31\/urbino-galleria-nazionale-delle-marche-nelle-sei-nuove-sale-del-ii-piano-visibile-il-75-di-patrimonio-in-piu\/","title":{"rendered":"Urbino, Galleria Nazionale delle Marche: nelle sei nuove sale del II piano visibile il 75% di patrimonio in pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\">Nell\u2019anno che celebra i sei secoli dalla nascita di Federico\u00a0da Montefeltro, il prossimo 6 aprile apriranno al pubblico sei nuove sale di Palazzo Ducale. In mostra dipinti, disegni sculture e la straordinaria collezione di maioliche.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-28995\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"675\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-1-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-1-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-1-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-1-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-1-630x420.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 675px) 100vw, 675px\" \/><\/b><b>In occasione del sesto centenario della nascita di Federico da Montefeltro, dal prossimo 6 aprile la Galleria Nazionale delle Marche, che ha sede nell\u2019antico e suggestivo Palazzo Ducale a Urbino, amplia gli spazi museali che saranno fruibili dai visitatori.\u00a0 <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">In vista del completo recupero del secondo piano, <\/span><b>apriranno infatti sei sale interamente rinnovate<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che andranno ad aggiungersi alle tre del braccio orientale, prospicente piazza Rinascimento, gi\u00e0 aperte per ospitare alcune opere del tardo Cinquecento e del Seicento, con l\u2019importante nucleo di dipinti di Federico Barocci.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">In realt\u00e0, i lavori di recupero hanno interessato tutto il piano &#8211; con esclusione della parte occupata dagli uffici della Direzione della Galleria Nazionale delle Marche &#8211; comprese le sale gi\u00e0 aperte al pubblico che, per tale motivo, sono state temporaneamente chiuse. <\/span><b>L\u2019obiettivo \u00e8 infatti l\u2019integrazione di tutti gli ambienti del II piano<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, tramite il loro adeguamento al nuovo progetto illuminotecnico e al nuovo allestimento, progettati e curati dallo staff della stessa Galleria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>In totale saranno diverse centinaia le opere in pi\u00f9 che, uscite dai depositi, si potranno ammirare in Galleria. Pi\u00f9 nel dettaglio, si tratta di 115 dipinti e 5 sculture, circa 150 maioliche di rara bellezza e una selezione di ceramiche. Tra queste, vi \u00e8 un importante nucleo di opere (dipinti e ceramiche) provenienti dalle collezioni della Cassa di Risparmio di Pesaro, concesse in deposito decennale alla Galleria Nazionale delle Marche. A tutto ci\u00f2 si aggiungeranno, di volta in volta, 24 disegni (molti di Barocci e per lo pi\u00f9 inediti) che verranno mostrati a rotazione per periodi al massimo di quattro mesi), oltre ai due di grandi dimensioni che, proprio per questa natura, sono permanenti: <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">San Gennaro trascinato al martirio con i compagni Festo e Desiderio<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (il cartone per la lunetta della cappella del Tesoro di San Gennaro nel Duomo di Napoli, opera del 1633 di Domenico Zampieri detto \u201cDomenichino\u201d realizzato a carboncino, biacca e sanguigna su carta, che misura 424 \u00d7 866 centimetri) e <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Il trionfo di Sileno<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (il cartone per la parte destra dello scomparto centrale della volta della Galleria di Palazzo Farnese a Roma, opera del 1598 ca. di Annibale Carracci, realizzato a carboncino e biacca su carta grigio-azzurra, che misura 340 \u00d7 330 centimetri).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>In pratica la Galleria Nazionale delle Marche aumenter\u00e0 del 75% il patrimonio fruibile dal pubblico<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> proprio nell\u2019anno che celebra i sei secoli dalla nascita del Duca di Urbino che gi\u00e0 a met\u00e0 del XV secolo aveva deciso di dotarsi di una sontuosa residenza e che oggi rappresenta uno degli scrigni pi\u00f9 ricchi dell\u2019arte rinascimentale.\u00a0<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_28996\" aria-describedby=\"caption-attachment-28996\" style=\"width: 378px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-28996\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"378\" height=\"504\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-696x928.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-1068x1424.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-315x420.jpg 315w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-28996\" class=\"wp-caption-text\">Nicola da Urbino, Bacco e scene di vendemmia, paio di fiaschi del pellegrino, c. 1530-35<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">\u00ab<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La Galleria Nazionale delle Marche \u00e8 un museo che cresce e completa il suo sviluppo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u2013 afferma\u00a0<\/span><b>Luigi Gallo, Direttore della Galleria Nazionale della Marche\u00a0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u2013.\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Nata per rappresentare l\u2019arte marchigiana, con questa e la prossima definitiva apertura del secondo piano, conclude quel percorso iniziato sul principio del Novecento, quando venne istituita la Galleria. Da un lato vede il progressivo recupero di tutti gli spazi dello splendido Palazzo Ducale che la ospita, dall\u2019altro il completamento del racconto della storia artistica di un territorio cos\u00ec ricco e importante per la cultura italiana e non solo, estendendo l&#8217;esposizione alle collezioni del Seicento e del Settecento, includendovi i disegni e, infine, la ceramica che del Montefeltro, rappresent\u00f2 un&#8217;eccellenza<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><b>Inaugurazione in fasi successive<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019apertura del secondo piano del Palazzo Ducale avverr\u00e0 in due momenti: intanto con l\u2019inaugurazione del 6 aprile vengono recuperati alla fruizione tutti gli ambienti gi\u00e0 precedentemente aperti al pubblico. Di questi, sono attualmente visibili solo le prime tre sale dedicate al Barocci e a una ristretta selezione di pittori seicenteschi (gi\u00e0 allestite secondo i criteri che saranno seguiti per tutto il piano); questa apertura \u00e8 stata anticipata per permettere l\u2019esposizione delle cinque opere giunte dalla Pinacoteca di Brera nell\u2019ambito del progetto del Ministero della Cultura denominato \u201c100 opere tornano a casa\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28999 alignright\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-6-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-6-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-6-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-6-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-6-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-6-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-6-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-6-630x420.jpg 630w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Nove-sale-II-piano-6.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Dal 6 aprile, questi ambienti <\/span><b>saranno raggiungibili anche con un ascensore dal sottostante Piano Nobile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: al nuovo elevatore si acceder\u00e0 dalla galleria gi\u00e0 dedicata alla Collezione Volponi e condurr\u00e0 nella loggia superiore che affaccia sul cortile del Pasquino, oggi dedicata all\u2019esposizione delle ceramiche. Vengono quindi azzerate le barriere architettoniche permettendo un percorso completamente accessibile e sempre pi\u00f9 inclusivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Quindi saranno disposte organicamente le <\/span><b>opere pittoriche<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, con un primo settore \u2013 corrispondente alle cinque sale gi\u00e0 precedentemente aperte al pubblico \u2013 organizzate con i <\/span><b>capolavori del tardo Cinquecento e Seicento: da Barocci a Gentileschi, passando per Zuccari, Guerrieri e altri<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">A quel punto il visitatore si trover\u00e0 in ambienti di snodo (oggi completamente rinnovati) nei quali sar\u00e0 esposto <\/span><b>l\u2019<\/b><b><i>Apparato di nozze <\/i><\/b><b>di Claudio Ridolfi e Girolamo Cialdieri<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, una serie di dipinti creati nel 1621 in occasione del matrimonio di Federico Ubaldo Della Rovere, ultimo Duca urbinate, con Claudia de\u2019 Medici, per \u201cparare\u201d la citt\u00e0 in occasione del passaggio del corteo nuziale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #00ffff;\">Seguono tre ultime sale<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">La prima, destinata a ospitare disegni (come nel precedente allestimento), viene rinnovata e ospiter\u00e0 \u2013 oltre ai due grandi disegni su indicati di Caracci e del \u201cDomenichino\u201d che sono inamovibili per le loro dimensioni \u2013 parte dei disegni della collezione della galleria. Si tratta di un nucleo noto principalmente agli studiosi e che per la prima volta si sveler\u00e0 al pubblico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Nelle <\/span><b>altre due sale, dedicate alle ceramiche<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, saranno esposti i migliori pezzi della Galleria Nazionale delle Marche pi\u00f9 un cospicuo numero di maioliche in deposito a lungo termine, relative alla produzione feltresca. <\/span><b>Questo nucleo, organizzato a cura di Timothy Wilson e Claudio Paolinelli costituisce una sorta di mostra permanente, capace di suscitare l\u2019interesse duraturo sia del pubblico, sia degli studiosi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Sar\u00e0 un\u2019occasione unica per poter ammirare assieme opere di particolare pregio artistico provenienti da collezioni pubbliche e private, esposte in un percorso cronologico utile a far percepire al visitatore <\/span><b>l\u2019evoluzione dello stile e del gusto di un\u2019epoca, in cui la maiolica era uno dei materiali pi\u00f9 ricercati, da \u201costentare\u201d quale indicatore del proprio <\/b><b><i>status <\/i><\/b><b>sociale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Alcune opere da collezione privata saranno esposte per la prima volta al pubblico e sar\u00e0 l\u2019occasione anche per focalizzare l\u2019aspetto del collezionismo ceramico in Italia, specie dopo la dispersione nel corso del XIX secolo di molte opere sul mercato antiquario straniero. Verr\u00e0 inoltre evidenziato il rapporto con il territorio, facendo dialogare i grandi capolavori transitati <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">ab antiquo <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">in varie collezioni con alcuni oggetti provenienti da sterri e scavi locali, per poter riaffermare in maniera ancora pi\u00f9 convincente <\/span><b>il ruolo di prim\u2019ordine che ebbe Urbino per la produzione di maiolica nel panorama nazionale ed europeo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><b>La \u201criconquista\u201d degli spazi<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Istituita ufficialmente <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">con il\u00a0<\/span><b>Reale Decreto del 7 marzo 1912, la Galleria Nazionale delle Marche inizialmente fu diretta dal <\/b><b>giovane Lionello Venturi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, figlio del noto Adolfo, che arriv\u00f2 a Urbino tra i 27 e i 28 anni. Occup\u00f2 il ruolo nel biennio 1913-1914 e il suo allestimento museografico si inaugur\u00f2 il 25 maggio 1913. Le sale aperte al pubblico furono solo otto e comprendevano l\u2019appartamento della Duchessa e gran parte dell\u2019appartamento del Duca nel piano nobile del Palazzo Ducale. Lionello si avvalse di un criterio scientifico per attuare il suo ordinamento, ossia segu\u00ec una sistemazione cronologica e per scuole artistiche. Individu\u00f2 per primo il nucleo dei trecentisti riminesi, che ospit\u00f2 nella Sala degli Angeli, e inser\u00ec tutta la pittura del tempo di Federico da Montefeltro nell\u2019appartamento dello stesso Duca, una regola adottata anche dai successivi Direttori e Soprintendenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Nonostante il successo e l\u2019interesse suscitato, la Galleria <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">ha pi\u00f9 o meno sempre dovuto \u201cconvivere\u201d <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">all\u2019interno del Palazzo Ducale<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">con altre realt\u00e0, tra cui, la pi\u00f9 \u201cinvadente\u201d, era l\u2019Istituto d\u2019Arte. Questo occupava larga parte del secondo piano (oltre che del piano terra) e, assieme agli uffici dell\u2019allora soprintendenza, rendeva di fatto chiuso al pubblico questo settore. Solo una met\u00e0 del braccio orientale, prospicente piazza Rinascimento, era aperto ed ospitava alcune opere dal tardo Cinquecento al Settecento, con l\u2019importante nucleo di opere di Federico Barocci.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo il trasferimento dell\u2019Istituto d\u2019Arte, avvenuto in tempi relativamente recenti, parte degli ambienti (nell\u2019ala occidentale dell\u2019edificio) venne sottoposta a dei lavori di recupero per ospitare degli uffici, mentre gli ambienti rimanenti non furono mai sistemati. Almeno fino a poco tempo fa.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Ora si \u00e8 intrapreso il recupero totale del secondo piano, di cui l\u2019inaugurazione del 6 aprile prossimo \u00e8 solo il momento d\u2019esordio. Presto ne seguiranno altri.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019anno che celebra i sei secoli dalla nascita di Federico\u00a0da Montefeltro, il prossimo 6 aprile apriranno al pubblico sei nuove sale di Palazzo Ducale. 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