{"id":30579,"date":"2022-05-18T12:08:42","date_gmt":"2022-05-18T10:08:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=30579"},"modified":"2022-05-18T12:08:58","modified_gmt":"2022-05-18T10:08:58","slug":"lappello-dei-presidenti-dei-consorzi-apistici-delle-marche-salvaguardiamo-le-api-vitali-per-lecosistema-e-per-la-produzione-di-miele-locale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2022\/05\/18\/lappello-dei-presidenti-dei-consorzi-apistici-delle-marche-salvaguardiamo-le-api-vitali-per-lecosistema-e-per-la-produzione-di-miele-locale\/","title":{"rendered":"L&#8217;appello dei presidenti dei Consorzi apistici delle Marche: &#8220;Salvaguardiamo le api, vitali per l&#8217;ecosistema e per la produzione di miele locale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della giornata mondiale delle api, indetta dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite e che si celebra il 20 di maggio, i quattro Consorzi apistici della Regione Marche rinnovano l&#8217;appello di salvaguardia di questi insetti preziosi ma in grande pericolo come lo \u00e8 la produzione di miele made in Marche. Sono i presidenti dei Consorzi della provincia di Pesaro e Urbino Frederic Oliva; della provincia di Ancona, Sergio Cocciarini; della provincia di Macerata, Alvaro Caramanti, delle provincie di Fermo e Ascoli Piceno, Giovanni Zucconi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-30580\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Api--300x141.jpg\" alt=\"\" width=\"726\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Api--300x141.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Api--1024x480.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Api--768x360.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Api--1536x720.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Api--696x326.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Api--1068x501.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Api--896x420.jpg 896w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Api-.jpg 1658w\" sizes=\"auto, (max-width: 726px) 100vw, 726px\" \/>&#8220;La produzione di miele negli ultimi 5 anni \u2013 affermano i presidenti provinciali &#8211; ha subito progressivamente un forte calo fino ad arrivare nel 2021 ad una perdita intorno all&#8217;80%: se ogni alveare 10 anni fa produceva 35\/40 kg di miele in media, si \u00e8 scesi nel 2021 fino a 8\/10 kg.\u00a0Le api sono in sofferenza a causa anche del cambiamento climatico. Negli ultimi anni si sono registrati inverni poco freddi, primavere e fioriture anticipate, ritorni di freddo ad aprile, estati troppo calde e soprattutto grande siccit\u00e0, il tutto accompagnato da eventi atmosferici estremi come le grandinate o il vento continuo. Tanto che le piante non riescono pi\u00f9 a produrre il prezioso nettare che poi le api trasformano in miele. Inoltre, questi preziosi insetti sono dei veri e propri indicatori ambientali. Se l&#8217;ambiente \u00e8 in forte difficolt\u00e0, le api sono le prime a subirne le conseguenze. E gli apicoltori non solo ogni anno raccolgono ogni anno sempre meno miele, ma devono far fronte a tutte le difficolt\u00e0 e cercare di non far morire le proprie api&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5137 alignright\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/miele-api-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/miele-api-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/miele-api-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/miele-api-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/miele-api-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/miele-api-1068x713.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/miele-api-630x420.jpg 630w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/miele-api.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>A soccorrere gli apicoltori in crisi \u00e8 arrivato, lo scorso novembre, il provvedimento della Regione Marche, che ha finanziato nella legge di bilancio, un contributo pari a 540 mila euro. Un provvedimento atteso che ha garantito liquidit\u00e0 alle imprese, consentendo loro di sopravvivere e di ripartire in un anno difficile, nel quale, in particolare la produzione di miele di Acacia si \u00e8 praticamente azzerata e la forte siccit\u00e0 estiva ha compromesso la produzione del Millefiori estivo. Una disposizione simile era gi\u00e0 stata adottata dalla Regione Marche nel 2019, attraverso un atto diretto, pari a 250 mila euro, di sostegno all&#8217;alimentazione di soccorso agli alveari in difficolt\u00e0. La regione Marche \u00e8 stata l&#8217;unica in tutta Italia ad avere stanziato dei fondi diretti per l&#8217;apicoltura mostrando una grande sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il rischio &#8211; sottolineano i presidenti provinciali &#8211; \u00e8 che si acquisti sempre pi\u00f9 miele di importazione, che negli ultimi anni \u00e8 raddoppiato, a scapito delle produzioni locali e della conseguente sopravvivenza delle imprese apistiche marchigiane. Va ribadito che il miele, in ottemperanza alla normativa UE e alla legislazione italiana, prevede l&#8217;obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine, quindi un consumatore accorto pu\u00f2 accertarsi della provenienza: se nel vasetto c&#8217;\u00e8 miele italiano, solitamente \u00e8 ben visibile in etichetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scopo dei consorzi \u00e8 la tutela delle api che si concretizza con l&#8217;assistenza tecnica ai soci, la tenuta di corsi di formazione e di aggiornamento, il censimento del numero degli alveari, la distribuzione dei presidi sanitari, l&#8217;interazione e il coordinamento con le istituzioni e gli enti di ricerca (Regione Marche, Assam Marche, Istituto Zooprofilattico, Servizi veterinari), la diffusione presso i consumatori di informazioni utili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-15135 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/la-mieleria-san-lorenzo-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/la-mieleria-san-lorenzo-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/la-mieleria-san-lorenzo-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/la-mieleria-san-lorenzo-696x928.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/la-mieleria-san-lorenzo-315x420.jpg 315w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/la-mieleria-san-lorenzo.jpg 972w\" sizes=\"auto, (max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/>Il miele non \u00e8 soltanto un dolcificante naturale, ma un alimento completo, ha moltissime propriet\u00e0 benefiche per la salute, tra cui quella antibatterica e antibiotica, contiene microelementi preziosi con un elevato valore biologico e nutritivo. Il miele porta con s\u00e9 le caratteristiche dei fiori bottinati dalle api. Nel caso della nostra Regione (le Marche hanno una lunghissima storia di apicoltura) porta con s\u00e9 tutta l&#8217;esperienza degli apicoltori che da sempre allevano le api sul nostro territorio ricchissimo, con la sua biodiversit\u00e0, di tante piante mellifere che fanno si che il nostro miele abbia caratteristiche organolettiche uniche. Gli impollinatori svolgono in natura un ruolo vitale come servizio di regolazione dell&#8217;ecosistema. Si stima che l&#8217;87,5% (circa 308.000 specie) delle piante selvatiche in fiore del mondo dipendono, almeno in parte, dall&#8217;impollinazione entomofila. Di questo tipo di impollinazione si avvantaggiano circa il 70% delle colture agrarie pi\u00f9 diffuse al mondo per un valore monetario di circa 260 miliardi di euro (fonte: ISPRA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo scomparse totalmente le api selvatiche ed essendo gli altri impollinatori a forte rischio, sono rimaste le api allevate dagli apicoltori a ricoprire il ruolo di impollinatori. Quindi gli apicoltori, mantenendo in vita le api, ricoprono un ruolo di grandissima importanza e anche di responsabilit\u00e0 e vanno anch&#8217;essi tutelati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;L&#8217;integrazione della tutela dell&#8217;ambiente, della biodiversit\u00e0, degli ecosistemi e degli animali tra i principi fondamentali nella nostra Carta Costituzionale (modifica del febbraio scorso) \u2013 concludono i quattro presidenti &#8211; \u00e8 un segnale chiaro e importante di un cambiamento epocale verso la sostenibilit\u00e0 ambientale, un diritto di tutti ma allo stesso tempo una maggiore responsabilit\u00e0 verso questi temi&#8221;.\u00a0In totale, nella regione Marche, si contano 60 mila alveari registrati provenienti da circa 2.200 imprenditori apistici, soci dei consorzi regionali, di cui 551 nella provincia di Pesaro e Urbino, 331 in quella di Ancona, 733 a Macerata e 545 a Fermo e Ascoli Piceno. I consorzi apistici sono formati da coloro che possiedono alveari e propongono la diffusione, il miglioramento e l&#8217;incremento dell&#8217;apicoltura nel territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della giornata mondiale delle api, indetta dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite e che si celebra il 20 di maggio, i quattro Consorzi apistici della Regione Marche rinnovano l&#8217;appello di salvaguardia di questi insetti preziosi ma in grande pericolo come lo \u00e8 la produzione di miele made in Marche. 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