{"id":31591,"date":"2022-06-16T10:02:30","date_gmt":"2022-06-16T08:02:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=31591"},"modified":"2022-06-16T10:02:47","modified_gmt":"2022-06-16T08:02:47","slug":"tutto-pronto-per-la-mostra-federico-da-montefeltro-e-francesco-di-giorgio-urbino-crocevia-delle-arti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2022\/06\/16\/tutto-pronto-per-la-mostra-federico-da-montefeltro-e-francesco-di-giorgio-urbino-crocevia-delle-arti\/","title":{"rendered":"Tutto pronto per la mostra &#8220;Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\">Il prossimo 23 giugno nella Galleria Nazionale delle Marche si inaugura la grande mostra che celebra il sesto anniversario della nascita del Duca. Ben 80 opere in mostra provenienti anche da paesi europei e dagli Stati Uniti<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">A distanza di due mesi e mezzo dall\u2019inaugurazione delle prime sei sale recuperate al secondo piano di Palazzo Ducale di Urbino, gli spazi della Galleria Nazionale delle Marche tornano protagonisti di una nuova, attesissima inaugurazione.\u00a0\u00a0<\/span><b>\u00c8 prevista per gioved\u00ec 23 giugno, alle ore 17, l\u2019inaugurazione della mostra <\/b><b><i>Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti<\/i><\/b><b>, curata da Alessandro Angelini, Gabriele Fattorini e Giovanni Russo, che propone ben 80 opere &#8211; tra pitture, sculture, disegni, medaglie, affreschi staccati e codici -, un terzo delle quali provenienti dall\u2019estero.\u00a0\u00a0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Sar\u00e0 un interessante viaggio attraverso un periodo cruciale sia per la storia di Urbino e della sua corte, sia per la storia dell\u2019arte italiana, che a quegli anni deve molto.\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abIl Duca Federico <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; dice <\/span><b>Luigi Gallo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, Direttore della Galleria Nazionale delle Marche \u2013<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> seppe trasformare Urbino in una capitale del Rinascimento: alla sua corte si incontrarono artisti e letterati di estrazione e provenienza diversa le cui reciproche influenze generano un clima culturale che si ripercuoter\u00e0 nei decenni a venire. Quell\u2019ambiente, che vide incontrarsi pittori come Piero della Francesca, Giusto di Gand, Pedro Beruguete e Luca Signorelli, gli architetti Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini e Donato Bramante, fu l\u2019<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">humus<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> dal quale fior\u00ec la genialit\u00e0 di Raffaello e sul quale, Baldasar Castiglione, plasm\u00f2 <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">il Cortegiano<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00bb<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">La mostra sar\u00e0 arricchita dal <\/span><b>catalogo edito da Marsilio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che oltre alle foto e alle schede delle opere, recher\u00e0 i testi dei tre curatori, del Direttore della Galleria Nazionale delle Marche <\/span><b>Luigi Gallo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e altri saggi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il percorso espositivo<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">La mostra &#8211; che rester\u00e0 visibile fino al prossimo 9 ottobre 2022 &#8211; si svilupper\u00e0 attraverso sette diverse sezioni.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La prima, dal titolo \u201c<\/span><b>Ritorno di Federico da Montefeltro a Urbino. Piero e gli antefatti prospettici (1462-1476)\u201d, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">avvia intorno alla met\u00e0 dell\u2019ottavo decennio del Quattrocento, dall\u2019epoca in cui Francesco di Giorgio viene incaricato del ruolo di \u2018architettore\u2019 del duca, assumendosi le funzioni anche di soprintendere ai lavori strutturali e decorativi per la fabbrica del palazzo, oltrech\u00e9 a quelli dei cantieri prevalentemente militari sparsi nel\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">territorio feltresco. Sono gli anni durante i quali, anche per la presenza pi\u00f9 costante di Federico da Montefeltro a palazzo, Urbino diviene sempre pi\u00f9 un vero crocevia delle arti, con una vocazione di cosmopolitismo difficilmente rilevabile in altre corti italiane dell\u2019epoca. Caratterizzano questa parte iniziale della mostra il busto di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Francesco Laurana<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> proveniente dal Museo Nazionale del Bargello di Firenze, accompagnato dalla <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Flagellazione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> appartenente al periodo in cui Piero operava per le corti adriatiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Nella seconda sezione, \u201c<\/span><b>Francesco di Giorgio da Siena a Urbino\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">,<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">si entra nel cuore dell\u2019argomento della mostra con la convocazione a Urbino del celebre artista e architetto senese Francesco di Giorgio, attestato con certezza presso la corte almeno dal 1477. La sezione contempla alcune opere, sia in ambito pittorico sia in quello scultoreo, che richiamano l\u2019attivit\u00e0 degli ultimi anni trascorsi a Siena, il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">gisant<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> bronzeo per il monumento sepolcrale del grande umanista senese Mariano Sozzini, in origine nella chiesa di San Domenico a Siena e oggi conservato al Bargello. La presenza della<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> Madonna col Bambino e un angelo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> della Pinacoteca Nazionale di Siena evoca l\u2019attivit\u00e0 nella bottega di Francesco di Giorgio di un suo fedele collaboratore, finora non identificato anagraficamente, il cos\u00ec detto \u2018Fiduciario di Francesco\u2019, che probabilmente segu\u00ec come un\u2019ombra il maestro anche a Urbino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">La sezione dedicata a \u201c<\/span><b>Francesco di Giorgio bronzista e plasticatore\u201d <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">ha l\u2019ambizione di raccogliere i bronzi realizzati da Francesco di Giorgio al tempo dell\u2019attivit\u00e0 feltresca, insieme con alcune significative opere di plasticatore, utili a palesare la grande dimestichezza del maestro senese con la scultura \u201cper via di porre\u201d. L\u2019opera chiave \u00e8 ovviamente la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Deposizione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> della chiesa del Carmine di Venezia, proveniente dall\u2019oratorio della Croce di Urbino e sullo sfondo della quale Francesco di Giorgio ritrasse Federico da Montefeltro con il giovanissimo figlio Guidubaldo, verso il 1475. Vi sono poi le due versioni in stucco della <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Discordia<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211; un rilievo in cui Francesco di Giorgio rivela la sua assoluta competenza prospettica e il profondo debito con la cultura donatelliana &#8211; e si completa con un grande gruppo fittile tridimensionale e policromo raffigurante il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Compianto<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211; e il relativo bozzetto -, che segna ormai il rientro a Siena del maestro verso la met\u00e0 degli anni ottanta.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">La quarta sezione, dal titolo \u201c<\/span><b>Pittura di corte all\u2019ombra di Piero della Francesca\u201d, offre <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">alcune tra le opere pi\u00f9 significative degli anni in cui il grande maestro \u00e8 attivo presso la corte: la<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> Madonna di Senigallia<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, che nei loro sfondi architettonici, cos\u00ec misurati e razionali, paiono ispirarsi agli stessi interni del palazzo urbinate. Accanto vedranno la loro presenza dipinti di un allievo diretto del grande borghigiano, come il giovane cortonese Luca Signorelli al quale si deve anche una tavola con il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Ritratto di Guidubaldo da Montefeltro<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> bambino di cinque anni circa, conservata oggi nella Collezione Thyssen di Madrid. Proseguendo con esempi di ritrattistica di corte, ci si augura di poter accostare il celebre <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Ritratto di Federico da Montefeltro con Guidubaldo bambino<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> di Pedro Berruguete all\u2019altro<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> Ritratto di Guidubaldo da Montefeltro<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> di circa dieci anni, conservato nella Galleria Colonna di Roma e eseguito da Bartolomeo della Gatta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">La sezione dal titolo \u201c<b>Cultura prospettica e lume fiammingo\u201d <\/b>mette in evidenza che in pittura l\u2019ambiente urbinate di quegli anni si caratterizz\u00f2 per straordinarie sperimentazioni,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">quale centro d\u2019avanguardia in Italia. Il suo mirabile cosmopolitismo, di cui \u00e8 testimonianza letteraria di prima mano la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Cronaca<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> rimata di Giovanni Santi, vede la presenza di supremi artisti italiani, come Piero della Francesca, e di maestri di cultura fiamminga, come Giusto di Gand, o il castigliano Pedro Berruguete, che nei suoi ritratti mostra una mirabile sintesi di soluzioni prospettiche assai complesse e di valori epidermici da grande pittore \u2018ponentino\u2019; una cultura che risaliva agli illustri fondatori della pittura nordica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Infine la sesta e la settima sezione della mostra sono dedicate a \u201c<\/span><b>Francesco di Giorgio \u201carchitetto prediletto\u201d del duca\u201d <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; col proposito<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">di illustrare il gusto per un\u2019architettura razionale e all\u2019antica che emerge a corte alla presenza del maestro senese &#8211; e a<\/span><b> \u201cIl cantiere del palazzo e l\u2019ornato all\u2019antica\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">,<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">un sorta di<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">itinerario all\u2019interno del palazzo, per andare alla scoperta del cantiere della \u201ccitt\u00e0 in forma di palazzo\u201d, segnata da uno stile architettonico e di ornato all\u2019antica di stretto gusto albertiano. In realt\u00e0 l\u2019Alberti, attestato a Urbino nel 1464 solo di passaggio, pu\u00f2 aver offerto solo idee e spunti per un impianto che fu elaborato invece da Luciano Laurana nel corso degli anni sessanta e settanta, e poi specificamente da Francesco di Giorgio, per quanto concerne la soluzione finale e l\u2019assetto definitivo dell\u2019architettura con le sue preziose decorazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">INFO MOSTRA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio:<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Urbino crocevia delle arti<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">A cura di Alessandro Angelini, Gabriele Fattorini e Giovanni Russo<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">dal 23.06.2022 al 09.10.2022<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Inaugurazione 23.06.2022 ore 17<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Orari: da\u00a0marted\u00ec a domenica: dalle 8:30 alle 19:15 (chiusura biglietteria ore 18:15);<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Ingresso: <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u20ac 8 intero; \u20ac 2 ridotto; \u20ac 1 prenotazione<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Catalogo edito da Marsilio con i testi dei curatori, del Direttore Luigi Gallo e altri saggi<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Galleria Nazionale delle Marche<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Palazzo Ducale di Urbino<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Piazza Rinascimento 13, 61029 Urbino (PU)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Telefono: 0722 2760\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gallerianazionalemarche.it\"><span style=\"font-weight: 400;\">www.gallerianazionalemarche.it<\/span><\/a><\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>Ufficio media - <\/strong><strong>Marco Ferri\u00a0<\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo 23 giugno nella Galleria Nazionale delle Marche si inaugura la grande mostra che celebra il sesto anniversario della nascita del Duca. 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