{"id":31839,"date":"2022-06-23T13:17:03","date_gmt":"2022-06-23T11:17:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=31839"},"modified":"2022-06-23T13:18:02","modified_gmt":"2022-06-23T11:18:02","slug":"inaugurata-la-mostra-federico-da-montefeltro-e-francesco-di-giorgio-urbino-crocevia-delle-arti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2022\/06\/23\/inaugurata-la-mostra-federico-da-montefeltro-e-francesco-di-giorgio-urbino-crocevia-delle-arti\/","title":{"rendered":"Inaugurata la mostra &#8220;Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">A distanza di due mesi e mezzo dall\u2019inaugurazione delle prime sei sale recuperate al secondo piano di Palazzo Ducale di Urbino, gli spazi della Galleria Nazionale delle Marche tornano protagonisti di una nuova, attesissima inaugurazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-31480 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/workinprogress-3-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"511\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/workinprogress-3-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/workinprogress-3-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/workinprogress-3-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/workinprogress-3-696x928.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/workinprogress-3-1068x1424.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/workinprogress-3-315x420.jpg 315w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/workinprogress-3.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/>\u00c8\u00a0stata presentata oggi ai media la mostra\u00a0<em>Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti<\/em>, curata da Alessandro Angelini, Gabriele Fattorini e Giovanni Russo, che propone ben 80 opere &#8211; tra pitture, sculture, disegni, medaglie, affreschi staccati e codici -, un terzo delle quali provenienti dall\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 un interessante viaggio attraverso un periodo cruciale sia per la storia di Urbino e della sua corte, sia per la storia dell\u2019arte italiana, che a quegli anni deve molto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abIl Duca Federico &#8211;\u00a0<\/em>dice\u00a0<strong>Luigi Gallo<\/strong>, Direttore della Galleria Nazionale delle Marche \u2013<em>\u00a0seppe trasformare Urbino in una capitale del Rinascimento: alla sua corte si incontrarono artisti e letterati di estrazione e provenienza diversa le cui reciproche influenze generano un clima culturale che si ripercuoter\u00e0 nei decenni a venire. Quell\u2019ambiente, che vide incontrarsi pittori come Piero della Francesca, Giusto di Gand, Pedro Beruguete e Luca Signorelli, gli architetti Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini e Donato Bramante, fu l\u2019humus dal quale fior\u00ec la genialit\u00e0 di Raffaello e sul quale, Baldasar Castiglione, plasm\u00f2 il Cortegiano\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra sar\u00e0 arricchita dal\u00a0<strong>catalogo edito da Marsilio<\/strong>, che oltre alle foto e alle schede delle opere, recher\u00e0 i testi dei\u00a0<strong>tre curatori, del Direttore della Galleria Nazionale delle Marche Luigi Gallo e altri saggi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inoltre, per l\u2019intero periodo della mostra sar\u00e0 visibile la ricostruzione di sei abiti storici dell\u2019epoca di Federico da Montefeltro.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #00ffff;\">Il percorso espositivo<\/span><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra &#8211; che rester\u00e0 visibile fino al prossimo 9 ottobre 2022 &#8211; si svilupper\u00e0 attraverso sette diverse sezioni.\u00a0<\/strong>La prima, dal titolo<strong>\u00a0\u201cRitorno di Federico da Montefeltro a Urbino. Piero e gli antefatti prospettici (1462-1476)\u201d<\/strong>, avvia intorno alla met\u00e0 dell\u2019ottavo decennio del Quattrocento, dall\u2019epoca in cui Francesco di Giorgio viene incaricato del ruolo di \u2018architettore\u2019 del duca, assumendosi le funzioni anche di soprintendere ai lavori strutturali e decorativi per la fabbrica del palazzo, oltrech\u00e9 a quelli dei cantieri prevalentemente militari sparsi nel territorio feltresco. Sono gli anni durante i quali, anche per la presenza pi\u00f9 costante di Federico da Montefeltro a palazzo, Urbino diviene sempre pi\u00f9 un vero crocevia delle arti, con una vocazione di cosmopolitismo difficilmente rilevabile in altre corti italiane dell\u2019epoca. Caratterizzano questa parte iniziale della mostra il busto di\u00a0<em>Battista Sforza<\/em>, opera di Francesco Laurana proveniente dal Museo Nazionale del Bargello di Firenze, accompagnato dalla\u00a0<em>Flagellazione<\/em> appartenente al periodo in cui Piero operava per le corti adriatiche.\u00a0Nella seconda sezione,\u00a0<strong>\u201cFrancesco di Giorgio da Siena a Urbino\u201d<\/strong>, si entra nel cuore dell\u2019argomento della mostra con la convocazione a Urbino del celebre artista e architetto senese Francesco di Giorgio, attestato con certezza presso la corte almeno dal 1477. La sezione contempla alcune opere, sia in ambito pittorico sia in quello scultoreo, che richiamano l\u2019attivit\u00e0 degli ultimi anni trascorsi a Siena, il\u00a0<em>gisant<\/em>\u00a0bronzeo per il monumento sepolcrale del grande umanista senese Mariano Sozzini, in origine nella chiesa di San Domenico a Siena e oggi conservato al Bargello. La presenza della\u00a0<em>Madonna col Bambino e un angelo<\/em>\u00a0della Pinacoteca Nazionale di Siena evoca l\u2019attivit\u00e0 nella bottega di Francesco di Giorgio di un suo fedele collaboratore, finora non identificato anagraficamente, il cos\u00ec detto \u2018Fiduciario di Francesco\u2019, che probabilmente segu\u00ec come un\u2019ombra il maestro anche a Urbino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione dedicata a\u00a0<strong>\u201cFrancesco di Giorgio bronzista e plasticatore\u201d<\/strong>\u00a0ha l\u2019ambizione di raccogliere i bronzi realizzati da Francesco di Giorgio al tempo dell\u2019attivit\u00e0 feltresca, insieme con alcune significative opere di plasticatore, utili a palesare la grande dimestichezza del maestro senese con la scultura \u201cper via di porre\u201d. L\u2019opera chiave \u00e8 ovviamente la\u00a0<em>Deposizione<\/em>\u00a0della chiesa del Carmine di Venezia, proveniente dall\u2019oratorio della Croce di Urbino e sullo sfondo della quale Francesco di Giorgio ritrasse\u00a0<em>Federico da Montefeltro con il giovanissimo figlio Guidubaldo<\/em>, verso il 1475. Vi sono poi le due versioni in stucco della\u00a0<em>Discordia<\/em>\u00a0&#8211; un rilievo in cui Francesco di Giorgio rivela la sua assoluta competenza prospettica e il profondo debito con la cultura donatelliana &#8211; e si completa con un grande gruppo fittile tridimensionale e policromo raffigurante il\u00a0<em>Compianto<\/em>\u00a0&#8211; e il relativo bozzetto -, che segna ormai il rientro a Siena del maestro verso la met\u00e0 degli anni ottanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quarta sezione, dal titolo\u00a0<strong>\u201cPittura di corte all\u2019ombra di Piero della Francesca\u201d<\/strong>, offre alcune tra le opere pi\u00f9 significative degli anni in cui il grande maestro \u00e8 attivo presso la corte: la\u00a0<em>Madonna di Senigallia<\/em>, che nei loro sfondi architettonici, cos\u00ec misurati e razionali, paiono ispirarsi agli stessi interni del palazzo urbinate. Accanto vedranno la loro presenza dipinti di un allievo diretto del grande borghigiano, come il giovane cortonese Luca Signorelli al quale si deve anche una tavola con il\u00a0<em>Ritratto di Guidubaldo da Montefeltro bambino<\/em>\u00a0di cinque anni circa, conservata oggi nella Collezione Thyssen di Madrid. Proseguendo con esempi di ritrattistica di corte, ci si augura di poter accostare il celebre\u00a0<em>Ritratto di Federico da Montefeltro con Guidubaldo bambino<\/em>\u00a0di Pedro Berruguete all\u2019altro\u00a0<em>Ritratto di Guidubaldo da Montefeltro<\/em>\u00a0di circa dieci anni, conservato nella Galleria Colonna di Roma e eseguito da Bartolomeo della Gatta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione dal titolo\u00a0<strong>\u201cCultura prospettica e lume fiammingo\u201d<\/strong>\u00a0mette in evidenza che in pittura l\u2019ambiente urbinate di quegli anni si caratterizz\u00f2 per straordinarie sperimentazioni, quale centro d\u2019avanguardia in Italia. Il suo mirabile cosmopolitismo, di cui \u00e8 testimonianza letteraria di prima mano la\u00a0<em>Cronaca<\/em>\u00a0rimata di Giovanni Santi, vede la presenza di supremi artisti italiani, come Piero della Francesca, e di maestri di cultura fiamminga, come Giusto di Gand, o il castigliano Pedro Berruguete, che nei suoi ritratti mostra una mirabile sintesi di soluzioni prospettiche assai complesse e di valori epidermici da grande pittore \u2018ponentino\u2019; una cultura che risaliva agli illustri fondatori della pittura nordica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine la sesta e la settima sezione della mostra sono dedicate a\u00a0<strong>\u201cFrancesco di Giorgio &#8216;architetto prediletto&#8217; del duca\u201d<\/strong>\u00a0&#8211; col proposito di illustrare il gusto per un\u2019architettura razionale e all\u2019antica che emerge a corte alla presenza del maestro senese &#8211; e a\u00a0<strong>\u201cIl cantiere del palazzo e l\u2019ornato all\u2019antica\u201d<\/strong>, un sorta di itinerario all\u2019interno del palazzo, per andare alla scoperta del cantiere della \u201ccitt\u00e0 in forma di palazzo\u201d, segnata da uno stile architettonico e di ornato all\u2019antica di stretto gusto albertiano. In realt\u00e0 l\u2019Alberti, attestato a Urbino nel 1464 solo di passaggio, pu\u00f2 aver offerto solo idee e spunti per un impianto che fu elaborato invece da Luciano Laurana nel corso degli anni sessanta e settanta, e poi specificamente da Francesco di Giorgio, per quanto concerne la soluzione finale e l\u2019assetto definitivo dell\u2019architettura con le sue preziose decorazioni.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #00ffff;\">La \u201crinascita\u201d di sei abiti storici<\/span><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma a\u00a0Urbino si raddoppia. Da\u00a0oggi fino al prossimo 9 ottobre alla Galleria Nazionale delle Marche saranno due &#8211; e non una sola &#8211; le mostre che celebreranno i 600 anni dalla nascita del duca Federico di Montefeltro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;esposizione\u00a0<em>Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti<\/em>, nelle stesse date e sempre a Palazzo Ducale se ne aggiunge un\u2019altra dal titolo \u00abQuando vedranno i richi vistimenti\u00bb.\u00a0<em>Federico da Montefeltro e Battista Sforza. Vesti e Potere nel primo Rinascimento italiano<\/em>, a cura dell\u2019\u201cAtelier di Battista\u201d\u00a0di Urbino di Carolina Sacchetti e organizzata dalla Galleria Nazionale delle Marche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica si tratta di una piccola mostra con la ricostruzione di sei abiti storici del XV secolo: due\u00a0 richiameranno gli abbigliamenti del\u00a0<em>Dittico di Urbino<\/em>\u00a0di Piero della Francesca, il famoso doppio dipinto custodito nella Galleria degli Uffizi di Firenze; gli altri quattro (due femminili e due maschili) saranno rifacimenti fedeli di abiti dell&#8217;epoca, frutto di un approfondito studio delle fonti storiche, giacch\u00e9 degli originali abiti dell\u2019epoca purtroppo a noi non \u00e8 giunto niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 allestita nella prima sala dell&#8217;appartamento degli Ospiti di Palazzo Duca (per intenderci quella dove sono esposte normalmente due autentici capolavori come la\u00a0<em>Flagellazione<\/em>\u00a0e la\u00a0<em>Madonna di Senigallia<\/em>).<\/p>\n<h3><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>Nasce il concetto di eleganza<\/strong><\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal tardo Medioevo vesti ed ornamenti iniziarono ad assumere un\u2019importanza sociale notevole: buona parte della produzione artigiana dell\u2019epoca era destinata alla realizzazione di stoffe, gioielli, vesti e accessori indispensabili per sottolineare lo status sociale degli individui. Le liste dotali di fanciulle nobili erano quasi totalmente composte da vesti e gioielli, come anche gli inventari dei beni dei grandi signori, in cui sono costantemente presenti l\u2019elencazione di abiti sfarzosi e gioielli per ogni occasione, preziosi che spesso venivano offerti in dono in occasione di matrimoni e fidanzamenti, visite importanti o semplicemente per ostentare il lusso sfrenato. Fu proprio nelle raffinate corti italiane del XV secolo che inizi\u00f2 a diffondersi tanto il moderno concetto di eleganza, cio\u00e8 il distinguersi attraverso l\u2019accostamento di diversi tessuti, colori e fogge, quanto lo sviluppo di atteggiamenti sociali che contrapponevano la classe aristocratica, che faceva dell\u2019abito uno specchio autocelebrativo, alla ricca borghesia mercantile, che vedeva nelle vesti anche un bene patrimoniale. Le corti italiane, centri di diffusione culturale al pari della corte di Borgogna, si fecero promotrici di raffinata eleganza. \u00c8 proprio in questo contesto che va collocata la raffinatezza della corte urbinate, che sotto il governo di Federico e di Battista, influenzati dalla moda fiamminga, raggiunse uno dei momenti di maggior splendore. Le immagini dei duchi raccontano il potere soprattutto attraverso le fogge e i colori delle vesti.\u00a0In un tale scenario ricostruire alcuni dei preziosi apparati vestimentari dei Signori di Urbino si \u00e8 resa un\u2019esigenza, poich\u00e9 nulla si \u00e8 conservato degli \u201coggetti della moda\u201d del loro tempo. Attraverso le ricostruzioni artigianali delle vesti, realizzate con un approfondito studio storico sulle fonti e sui reperti disponibili, si \u00e8 voluta restituire l\u2019idea di eleganza della corte feltresca.<\/p>\n<p>INFO MOSTRA<br \/>\n<em><strong>Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio:<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Urbino crocevia delle arti<\/strong><\/em><br \/>\nA cura di Alessandro Angelini, Gabriele Fattorini e Giovanni Russo<br \/>\ndal 23.06.2022 al 09.10.2022<br \/>\nOrari: da\u00a0marted\u00ec a domenica: dalle 8:30 alle 19:15 (chiusura biglietteria ore 18:15);<br \/>\nIngresso: \u20ac 8 intero; \u20ac 2 ridotto; \u20ac 1 prenotazione<br \/>\nCatalogo edito da Marsilio con i testi dei curatori, del Direttore Luigi Gallo e altri saggi<br \/>\nGalleria Nazionale delle Marche<br \/>\nPalazzo Ducale di Urbino<br \/>\nPiazza Rinascimento 13, 61029 Urbino (PU)<br \/>\nTelefono: 0722 2760<br \/>\n<a href=\"https:\/\/marcoferri-press.voxmail.it\/nl\/pvamj4\/h14kt3\/k5ip54b\/uf\/8\/aHR0cDovL3d3dy5nYWxsZXJpYW5hemlvbmFsZW1hcmNoZS5pdA?_d=75M&amp;_c=14854282\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gallerianazionalemarche.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A distanza di due mesi e mezzo dall\u2019inaugurazione delle prime sei sale recuperate al secondo piano di Palazzo Ducale di Urbino, gli spazi della Galleria Nazionale delle Marche tornano protagonisti di una nuova, attesissima inaugurazione. \u00c8\u00a0stata presentata oggi ai media la mostra\u00a0Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti, curata da Alessandro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":31481,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[16,18,20,2],"tags":[7714,1215,87],"class_list":["post-31839","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-cultura","category-eventi","category-evidenza","tag-federico-da-montefeltro-e-francesco-di-giorgio-urbino-crocevia-delle-arti","tag-inaugurazione","tag-mostra"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/workinprogress-7.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31839"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31839\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31841,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31839\/revisions\/31841"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31481"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}