{"id":32075,"date":"2022-06-30T11:22:06","date_gmt":"2022-06-30T09:22:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=32075"},"modified":"2022-06-30T11:22:20","modified_gmt":"2022-06-30T09:22:20","slug":"galleria-nazionale-delle-marche-musealizzato-anche-il-2-piano-di-palazzo-ducale-di-urbino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2022\/06\/30\/galleria-nazionale-delle-marche-musealizzato-anche-il-2-piano-di-palazzo-ducale-di-urbino\/","title":{"rendered":"Galleria Nazionale delle Marche:\u00a0musealizzato anche il 2\u00b0 piano\u00a0di Palazzo Ducale di Urbino"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_29412\" aria-describedby=\"caption-attachment-29412\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-29412\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Palazzo-Ducale-Urbino-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Palazzo-Ducale-Urbino-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Palazzo-Ducale-Urbino-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Palazzo-Ducale-Urbino-768x515.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Palazzo-Ducale-Urbino-1536x1029.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Palazzo-Ducale-Urbino-2048x1372.jpg 2048w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Palazzo-Ducale-Urbino-696x466.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Palazzo-Ducale-Urbino-1068x716.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Palazzo-Ducale-Urbino-627x420.jpg 627w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-29412\" class=\"wp-caption-text\">Urbino, Palazzo Ducale<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #33cccc;\">Completa riconversione culturale dello storico edificio di Federico da Montefeltro. Quasi 100 opere in pi\u00f9, comprese quelle della \u201cCollezione Volponi\u201d, che trovano spazio in otto nuove sale; visibili anche ambienti non visibili al pubblico: il torricino sud, la loggia e la terrazza del Gallo<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">A completamento di una vasta operazione di ampliamento e razionalizzazione degli spazi museali del Palazzo Ducale a Urbino (che ha visto l\u2019apertura delle prime sei nuove sale all\u2019inizio di aprile e l\u2019inaugurazione della mostra \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d il 23 giugno scorso), <\/span><b>il prossimo 14 luglio alla Galleria Nazionale delle Marche alle ore 17.30 <\/b><b>sar\u00e0 inaugurata l\u2019ala occidentale del secondo piano, con 8 sale dedicate alla pittura dal Cinquecento al Settecento, al paesaggio, al ritratto, al pontificato Albani e alla Collezione Volponi. Con questa apertura si concluder\u00e0 la musealizzazione del piano superiore dello storico edificio urbinate, permettendo al museo marchigiano di ospitare quasi 100 opere in pi\u00f9 rispetto a prima.\u00a0<\/b><b>Il nuovo allestimento sar\u00e0 presentato ai media gioved\u00ec 14 luglio alle ore 12.00 nella Sala Convegni | Giardino d\u2019Inverno, al piano terra di Palazzo Ducale, alla presenza del Direttore Generale dei musei statali, Massimo Osanna e del Direttore della Galleria Nazionale delle Marche, Luigi Gallo.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">La musealizzazione di questi spazi \u00e8 stata resa necessaria dall\u2019incremento delle collezioni della Galleria Nazionale delle Marche e, in particolare, dal deposito della ricca collezione della Cassa di Risparmio di Pesaro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Quest\u2019ultima consta di circa 200 dipinti, che spaziano dal Quattrocento all\u2019et\u00e0 contemporanea, tutti di ambito marchigiano, e circa 200 ceramiche la cui produzione \u2013 dal Quattrocento in poi \u2013 rappresenta un\u2019eccellenza della zona.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il grosso della collezione della Cassa di Risparmi di Pesaro, vede opere del Sei e Settecento, di ambito marchigiano quindi costituisce un\u2019integrazione indispensabile alla <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">narrazione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> dell\u2019arte marchigiana ben rappresentata per i secoli XV e XVI dalla collezione permanente della Galleria Nazionale delle Marche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;Con l\u2019apertura delle nuove sale del secondo piano, spazi prima mai musealizzati \u2013 <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">afferma il direttore <\/span><b>Gallo<\/b><i><span style=\"font-weight: 400;\"> \u2013, si porta a compimento quel processo di riconversione dell\u2019intero edificio a scopo culturale, iniziato proprio con l\u2019istituzione della Galleria Nazionale delle Marche, nel 1912, sotto la direzione di un giovanissimo Lionello Venturi. Oltre ad aumentare gli spazi espositivi e, di conseguenza, la quantit\u00e0 delle opere esposte, l\u2019operazione include nel percorso spazi di grande valenza prima non visibili al pubblico, come il torricino sud, la loggia e la terrazza del Gallo&#8221;<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #33cccc;\"><b>La struttura del secondo piano<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">I locali di questa parte del Palazzo sono il risultato di un\u2019addizione architettonica gi\u00e0 iniziata dai Montefeltro nell\u2019ala orientale e meridionale dell\u2019edificio e portata poi a compimento dai Della Rovere. Per volont\u00e0 di Guidubaldo II (1514-1574) alla met\u00e0 del XVI secolo fu completato e decorato tutto il piano, con la sopraelevazione delle terrazze merlate del \u2018400, ad opera di Bartolomeo Genga e Filippo Terzi.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Negli anni Sessanta in particolare fu poi recuperato e ammodernato il cosiddetto \u201cappartamento roveresco\u201d, in corrispondenza delle sottostanti <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sale della Jole<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Non sempre conservata come in origine, la decorazione di questi ambienti, opera dello scultore Federico Brandani (1525-1575), si mostra molto simile a quella dell\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Appartamento degli Ospiti <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">del piano nobile. Le porte delle stanze sono sormontate da grandi decorazioni in stucco caratterizzate da imponenti emblemi rovereschi. Nella seconda sala sopra il grande camino, posto di fronte all\u2019ingresso per colpire la vista del visitatore, si trova il simbolo araldico delle <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Tre mete<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, molto diffuso nella decorazione plastica di tutto il piano. Sotto l\u2019emblema, collocato sopra un piedistallo a volute su cui sono appoggiati due formosi putti, si legge il motto <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Filaretotato<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (amantissimo delle virt\u00f9), che allude alle qualit\u00e0 morali del committente Guidubaldo II.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nella Galleria che si affaccia sul <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Cortile del Pasquino<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, le cui mura mostrano ancora i segni dei merli originari, \u00e8 stata rinvenuta in tempi recenti una decorazione a grottesche, riferibile sempre al tempo di Guidubaldo II.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Da segnalare due particolarit\u00e0: in una delle pareti di fondo della Galleria \u00e8 dipinta una delle pi\u00f9 antiche vedute della citt\u00e0 di Urbino, mentre nella muratura di una delle sale adiacenti si notano le grandi canne fumarie cilindriche, una volta svettanti sul tetto, inglobate nel paramento murario durante le fasi di ristrutturazione promosse da Guidubaldo II.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019ala orientale del secondo piano, corrispondente all\u2019appartamento roveresco, era gi\u00e0 stata musealizzata e ospitava le opere del tardo Cinquecento \u2013 con l\u2019importante nucleo di opere di Federico Barocci \u2013 e del Seicento. La galleria verso il Giardino del Pasquino ed alcuni ambienti attigui, erano destinati all\u2019esposizione delle ceramiche e di parte della grafica. Altri spazi, sempre sul lato orientale, ospitano gli uffici della Direzione della Galleria Nazionale delle Marche e della Direzione Regionale Musei delle Marche.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Il braccio occidentale invece, era stato parzialmente recuperato per adattarlo ad uffici della soprintendenza, lavoro che non venne concluso visto il trasferimento di questa ad Ancona. Questa parte del palazzo non era stata ancora utilizzata perch\u00e9 restava occupata, fino alla fine degli anni Ottanta, dalla Scuola del Libro che condivideva, con la Galleria Nazionale delle Marche, l\u2019utilizzo del Palazzo Ducale. Altri ambienti didattici erano ricavati al piano terra e nelle sale soprastanti l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Appartamento della Duchessa<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Questi spazi presentano, in parte, un apparato decorativo pi\u00f9 recente, risalente al XVIII e XIX secolo quando, in questi ambienti, erano collocati degli uffici pubblici legati alle funzioni della delegazione pontificia che aveva preso residenza nel palazzo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #33cccc;\"><b>Note di allestimento museale<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-32077 alignright\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436602-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436602-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436602-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436602-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436602-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436602-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436602-696x522.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436602-1068x801.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436602-560x420.jpg 560w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436602-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436602-265x198.jpg 265w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il recupero di questi spazi ha coinvolto un ripensamento dell\u2019assetto museografico dell\u2019intera Galleria Nazionale delle Marche.\u00a0\u00a0<\/span><b>Aumentando gli spazi a disposizione, innanzitutto si ha modo di dare pi\u00f9 <\/b><b><i>aria<\/i><\/b><b> alle opere esposte al primo piano<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: <\/span><b>sostanzialmente, qui resta tutta l\u2019esposizione delle opere dal Trecento alla met\u00e0 del Cinquecento, che culmina con i capolavori di et\u00e0 federiciana<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che si trovano inseriti in prossimit\u00e0 degli spazi caratteristici dell\u2019epoca: <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">lo Studiolo, il Salone del Trono, la Sala degli Angeli<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, etc.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il secondo piano ospiter\u00e0 invece, le opere dalla met\u00e0 del Cinquecento al Settecento. Qui <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">percorso prende avvio dalle <\/span><b>sale dedicate al Barocci e ai suoi seguaci<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Il nucleo delle sue opere si \u00e8 ulteriormente arricchito in tempi recenti grazie all\u2019iniziativa del MiC <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">100 opere tornano a casa<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Difatti, nell\u2019ambito del progetto di esposizione temporanea presso altri musei di opere provenienti dai depositi dei musei maggiori, sono entrati (e resteranno per 10 anni) nelle collezioni della Galleria Nazionale delle Marche, altre due opere di Federico Barocci provenienti dalla Pinacoteca di Brera.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-32076 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436556-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436556-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436556-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436556-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436556-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436556-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436556-696x522.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436556-1068x801.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436556-560x420.jpg 560w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436556-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1649242436556-265x198.jpg 265w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La stessa iniziativa ha arricchito questa sezione del museo di altre tre opere, due di Simone Cantarini e una di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio.\u00a0<\/span><b>Nelle sale del secondo piano troveranno spazio anche le opere di altri artisti attivi in terra marchigiana, come Orazio Gentileschi, o di origine marchigiana, come Francesco Guerrieri e Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Seguono alcune opere degli <\/span><b>Zuccari<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, pittori di Sant\u2019Angelo in Vado, localit\u00e0 prossima ad Urbino \u2013 parte di propriet\u00e0 della Galleria Nazionale delle Marche e parte provenienti dal deposito della Cassa di Risparmio di Pesaro \u2013 e di <\/span><b>Federico Barocci<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, eccellente pittore urbinate di cui la Galleria Nazionale delle Marche custodisce un ricco nucleo di dipinti e disegni; <\/span><b>compresi tra le opere del Cinquecento anche dipinti Tintoretto, Boscoli, Maso da San Friano, Naldini e altri<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Nelle nuove sale del secondo piano, sar\u00e0 ricollocata anche la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Donazione Volponi<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, la collezione dello scrittore Paolo Volponi donata \u2013 in due <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">tranche<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> \u2013 alla Galleria Nazionale delle Marche, in memoria prima di Roberto, il figlio del senatore scomparso tragicamente in un incidente aereo, quindi dello stesso Paolo, da parte degli eredi. <\/span><b>Tranne per un piccolissimo nucleo di opere del Tre-Quattrocento a fondo oro, la collezione \u00e8 costituita prevalentemente da opere del Seicento romano con capolavori di Guido Reni, Giovanni Lanfranco, Guercino, Mattia Preti, oltre ai vari Ribera, Orazio Gentileschi, Battistello Caracciolo e Salvatore Rosa.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La sezione sul Settecento sar\u00e0 incentrata sul pontificato di Clemente XI, al secolo Giovanni Francesco Albani, nativo di Urbino e che, per tale motivo, rappresent\u00f2 per la citt\u00e0 marchigiana un momento particolarmente fiorente dal punto di vista culturale e artistico.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019allestimento del secondo piano prevede anche due sezioni tematiche: una dedicata al paesaggio e una al ritratto. Per le peculiarit\u00e0 proprie del paesaggio del Montefeltro, la prima assume una connotazione particolarmente significativa.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-32080 alignright\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nove-sale-II-piano-5-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nove-sale-II-piano-5-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nove-sale-II-piano-5-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nove-sale-II-piano-5-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nove-sale-II-piano-5-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nove-sale-II-piano-5-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nove-sale-II-piano-5-696x696.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nove-sale-II-piano-5-1068x1068.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nove-sale-II-piano-5-420x420.jpg 420w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nove-sale-II-piano-5.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Altre sezioni specifiche che hanno gi\u00e0 trovato posto nelle nuove sale sono il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Gabinetto dei Disegni<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, che offre l\u2019occasione di esporre, oltre a <\/span><b>due monumentali cartoni di Domenichino e di Carracci<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, anche una selezione della raccolta grafica della Galleria Nazionale delle Marche che vedr\u00e0 alternarsi \u2013 tra gli altri \u2013 numerosi disegni dello stesso Barocci di cui l\u2019Istituto possiede una ricca selezione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Poi c\u2019\u00e8 la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Galleria del Pasquino<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e la sala attigua, che permettono di ammirare una ricca <\/span><b>rassegna di ceramiche<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di cui il Montefeltro fu una terra di eccellente produzione. Questa rassegna \u00e8 formata parte dalle raccolte della stessa Galleria (che includono anche un nucleo di materiali provenienti dagli scavi effettuati nello stesso palazzo ducale) e da alcuni depositi provenienti da collezioni private oltre ad un ricco nucleo di pezzi della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pesaro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019allestimento delle sale del secondo piano \u00e8 caratterizzato da diverse declinazioni a seconda della caratterizzazione architettonica degli ambienti e dei materiali che devono essere esposti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32079 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"454\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-2-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-2-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-2-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-2-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-2-696x928.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-2-1068x1424.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-2-315x420.jpg 315w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nicola-da-Urbino-Bacco-e-scene-di-vendemmia-paio-di-fiaschi-del-pellegrino-c.-1530-35-2-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/>Un intervento minimalista caratterizza le sale roveresche del braccio orientale, che, caratterizzate da raffinati camini, portali e finestre incorniciate, vedono protagonista il sistema di illuminazione che valorizza questi elementi e le opere esposte, semplicemente appese alle pareti, garantendo la migliore visibilit\u00e0 degli uni e delle altre. La cura del sistema di illuminazione, omogeneo su tutto il piano, caratterizza anche le sale del braccio occidentale: le otto nuove sale di questo lato, prive degli elementi architettonici delle precedenti, sono anche \u201cdisturbate\u201d da un sistema impiantistico precedente che necessitava di essere nascosto. Si \u00e8 quindi proceduto ad una pannellatura che nascondesse alcuni elementi di questi impianti e supportasse le opere, distribuiti sui tre lati di ogni singolo ambiente avendo cura di lasciare sempre libera la parete finestrata che affaccia verso l\u2019esterno e il bellissimo paesaggio che si gode dalle finestre. Interventi ad hoc sono stati richiesti dal Gabinetto dei Disegni, con un sistema di illuminazione calibrato per garantire la conservazione delle delicate opere grafiche. Qui sono stati anche realizzati degli eleganti tavoli espositivi che permettono la facile sostituzione dei disegni che verranno cos\u00ec esposti a rotazione di quattro mesi in quattro mesi, tanto per esigenze conservative che per permettere la successiva visione dei vari pezzi in possesso della Galleria Nazionale delle Marche, che include un ricco fondo di disegni di Federico Barocci.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La sezione dedicata alle ceramiche ha il suo punto di forza nella Galleria del Pasquino che si affaccia sull\u2019omonimo giardino: dalle finestre \u2013 esposte a sud \u2013 il sole invade lo spazio valorizzando la ricchezza cromatica delle ceramiche esposte.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Nelle ultime campate della loggia, tra l\u2019altro, sono riaffiorate le decorazioni a grottesche risalenti al la met\u00e0 del Cinquecento e volute da Guidobaldo II della Rovere: prossimamente verranno sottoposte a un importante intervento di restauro ma l\u2019illuminazione \u00e8 gi\u00e0 stata studiata in modo da valorizzarle. Tra l\u2019altro, ricordiamo, che una delle lunette ritrae proprio la citt\u00e0 di Urbino con il Palazzo Ducale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Gli interventi hanno permesso il recupero di alcuni elementi architettonici che non erano stati ben valutati precedentemente: il corridoio che conduce all\u2019ingesso del Torricino, per esempio, presentava dei capitelli poco leggibili sotto i numerosi strati di tinteggiatura. La loro ripulitura ha permesso di riconoscerli come opera di Federico Brandani, il celebre plastificatore urbinate autore delle decorazioni dell\u2019Appartamento Roveresco, del Camerino Dorato e della Cappella di Gudobaldo II.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il percorso del secondo piano si conclude con la sala dedicata al pontificato Albani: qui, un affaccio, permette di vedere l\u2019estradosso della volta della sottostante <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sala del Trono<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, costruita in muratura con catene lignee. Il grandioso ambiente difatti, si sviluppa notevolmente in altezza occupando, quasi per intero, due interi piani dell\u2019edificio arrivando allo stesso livello delle sale del secondo piano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #33cccc;\"><b>Note di operazioni architettoniche<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32082 alignright\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-interno-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-interno-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-interno-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-interno-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-interno-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-interno-696x928.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-interno-1068x1424.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-interno-315x420.jpg 315w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-interno-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/>Il recupero del secondo piano non ha riguardato solo gli ambienti posti a questo livello, ma si innesca su una serie di interventi volti all\u2019ottimizzazione funzionale dell\u2019intera struttura e, in particolare, al netto miglioramento dell\u2019accessibilit\u00e0 e all\u2019adeguamento dei sistemi di sicurezza.\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Un nuovo ascensore<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211; In questo contesto deve essere valutata la realizzazione del nuovo ascensore che collega il primo piano al secondo. In effetti gi\u00e0 ne esisteva uno che rendeva accessibile il primo piano a chi aveva difficolt\u00e0 motorie, ma la sua collocazione non permetteva di prolungarne la corsa fino al secondo piano. Cos\u00ec, in un punto relativamente vicino al precedente, ne \u00e8 stato realizzato un altro \u2013 di dimensioni pi\u00f9 ridotte e, tecnicamente, con piattaforma elevatrice \u2013 che permette di raggiungere da questo primo livello, l\u2019altro soprastante. La collocazione ha reso ridottissimo l\u2019impatto sull\u2019antica e pregevole struttura del quattrocentesco Palazzo Ducale: minime demolizioni e manomissioni della struttura originale, servizio sufficiente per gli utenti che necessitano dell\u2019uso di un dispositivo di salita diverso dallo scalone, posizione defilata e discreta a bassissimo impatto estetico.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Oltre a rispondere all\u2019idea generale di una sempre migliore accessibilit\u00e0 ai luoghi della cultura, propria della politica culturale di questi anni, questo dispositivo ha permesso anche di risolvere uno snodo particolare del palazzo dove \u00e8 stato possibile ripristinare l\u2019accesso a uno degli affacci della loggia dei Melaranci (prima preclusa al pubblico) e ricavare un servizio igienico al primo piano che, antecedentemente ai lavori, ne era privo. Quindi, oltre il miglioramento dell\u2019accessibilit\u00e0, si \u00e8 ottenuto un migliore livello di servizi all\u2019utenza e il recupero di uno spazio storico suggestivo che incide in maniera estremamente favorevole sulla valorizzazione del complesso architettonico del palazzo ducale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32081 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-accesso-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-accesso-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-accesso-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-accesso-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-accesso-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-accesso-696x928.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-accesso-1068x1424.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-accesso-315x420.jpg 315w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Torricino-sud-accesso-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/>Il torricino sud<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211; Un sistema di miglioramenti analoghi, anche se con priorit\u00e0 invertite, si ha con il recupero del torricino sud. Diversamente da quanto visto per la creazione dell\u2019ascensore, qui \u00e8 il recupero di un elemento architettonico di fortissima valenza iconica, che ha permesso anche un miglioramento a livello di sicurezza e un arricchimento dei percorsi. Alterato e degradato da un uso improprio e da interventi inadeguati sovrapposti negli anni, il torricino sud ha subito un vero e proprio restauro che, oltre a recuperarne l\u2019uso, ne ha ripristinato i valori spaziali e architettonici originari. Si \u00e8 intervenuti sulla muratura eliminandone degli interventi incongrui fatti con malte improprie e con cemento, si \u00e8 proceduto alla pulizia e al restauro degli elementi lapidei con la parziale integrazione del caratteristico corrimano in pietra laddove era perduto. Si \u00e8 intervenuti anche sulla ringhiera metallica, integrandola e rendendola rispondente alle norme di sicurezza: quest\u2019ultima \u00e8 stata anche sfruttata per alloggiare un impianto di illuminazione che non impattasse sulla visione dell\u2019ambiante, ma lo valorizzasse e rispondesse, nel contempo, alle esigenze proprie della sicurezza. Il torricino difatti, funziona anche come un\u2019ulteriore via di fuga permettendo di raggiungere uno spazio aperto definibile \u2013 nella normativa antincendio \u2013 come \u201cluogo sicuro\u201d.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">E parliamo anche di questo luogo \u2013 la terrazza del Gallo \u2013 suggestivo spazio architettonicamente definito da un\u2019elegante loggia rinascimentale che \u2013 sempre grazie al torricino \u2013 sar\u00e0 accessibile al pubblico. Quest\u2019ultima, come la terrazza sottostante, non erano fruibili dal pubblico per via dell\u2019accesso diretto che hanno dalle sale espositive dove, per motivi di microclima, non si possono tenere gli infissi aperti. Sfruttando il torricino invece, si crea una vera e propria <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Promenade Architecturale <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">che, liberata dai vincoli a cui sono sottoposte le sale espositive, permette di godere appieno di una serie di eccezionali elementi caratterizzanti il Palazzo Ducale urbinate. Naturalmente, il torricino sud, sar\u00e0 percorribile anche verso l\u2019alto fino a potersi affacciare dal caratteristico balcone che si avvolge alla base della cuspide.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>Ufficio media -\u00a0Marco Ferri\u00a0<\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Completa riconversione culturale dello storico edificio di Federico da Montefeltro. Quasi 100 opere in pi\u00f9, comprese quelle della \u201cCollezione Volponi\u201d, che trovano spazio in otto nuove sale; visibili anche ambienti non visibili al pubblico: il torricino sud, la loggia e la terrazza del Gallo A completamento di una vasta operazione di ampliamento e razionalizzazione degli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":32080,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[18,20,27],"tags":[3889,1501,1995,7761,92],"class_list":["post-32075","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-cultura","category-eventi","category-storie","tag-galleria-nazionale-delle-marche","tag-museo","tag-palazzo-ducale","tag-secondo-piano","tag-urbino"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Nove-sale-II-piano-5.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32075"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32075\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32083,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32075\/revisions\/32083"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}