{"id":32852,"date":"2022-07-27T16:39:51","date_gmt":"2022-07-27T14:39:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=32852"},"modified":"2022-07-27T16:40:10","modified_gmt":"2022-07-27T14:40:10","slug":"il-cammino-del-duca-unesperienza-dai-mille-significati-uniurb-in-cammino-riflette-sulla-urbino-gubbio-appena-conclusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2022\/07\/27\/il-cammino-del-duca-unesperienza-dai-mille-significati-uniurb-in-cammino-riflette-sulla-urbino-gubbio-appena-conclusa\/","title":{"rendered":"Il Cammino del Duca, un\u2019esperienza dai mille significati: \u201cUniurb in cammino\u201d riflette sulla Urbino-Gubbio appena conclusa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si \u00e8 appena concluso il \u201cCammino del Duca\u201d, che attraverso un itinerario di circa 100 km ha unito in 5 tappe Urbino e Gubbio<\/strong>, due citt\u00e0 legate alla vita del Duca Federico da Montefeltro. Un progetto dell\u2019Universit\u00e0 di Urbino (<strong>Prorettorato alla Sostenibilit\u00e0 e valorizzazione delle differenze<\/strong>) in collaborazione con le sezioni del<strong>\u00a0Club Alpino Italiano<\/strong> Montefeltro e Gubbio.\u00a0Gran parte del percorso del Cammino, che ha toccato i comuni di Urbino, Fermignano, Acqualagna, Cagli, Frontone, Serra Sant\u2019Abbondio, Scheggia e Gubbio, si \u00e8 snodato lungo strade secondarie e sentieri, identificati dalle locali sezioni del CAI, anche con il recupero di vecchi tracciati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019edizione 2022 di \u201cUniurb in Cammino\u201d (29 giugno-3 luglio 2022), legata alle manifestazioni per i 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro,\u00a0<strong>hanno partecipato oltre 30 persone<\/strong>\u00a0e molte altre si sono unite per singoli tratti. Lungo l\u2019itinerario e al termine di ogni tappa, si sono svolti \u00a0incontri di approfondimento culturale sugli aspetti storici, artistici, geologici, delle tradizioni popolari e sui rapporti tra territorio e popolazioni locali. Rapporti sempre pi\u00f9 importanti alla luce degli attuali cambiamenti climatici e dell\u2019emergenza idrica, causati anche da un uso predatorio delle risorse di cui \u00e8 ricco l\u2019Appennino. Il Cammino \u00e8 stato, quindi, anche\u00a0<strong>un&#8217;occasione per incontrare enti, associazioni, imprese e comunit\u00e0 locali<\/strong>, per una costruzione partecipata di esperienze volte alla promozione di\u00a0<strong>stili di vita sostenibili<\/strong>\u00a0in termini ambientali, sociali ed economici: questo \u00e8 lo spirito di \u201cUniurb in cammino\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La partenza \u00e8 stata preceduta dall\u2019incontro al Palazzo Ducale con il Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Urbino Giorgio Calcagnini e il Direttore della Galleria Nazionale delle Marche Luigi Gallo, che hanno illustrato lo spirito dell\u2019iniziativa e gli aspetti storici legati alla vita di Federico da Montefeltro. Al saluto dell\u2019Assessore al turismo del Comune di Urbino Roberto Cioppi e alla presentazione del Cammino da parte del Comitato promotore (Uniurb-CAI), \u00e8 seguita la visita della splendida mostra \u201cFederico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti\u201d (fino al 9 ottobre 2022) e il Palazzo Ducale, nell\u2019atmosfera creata dal Coro 1506 dell\u2019Universit\u00e0 di Urbino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima tappa ha portato i partecipanti a raggiungere il Furlo, dopo oltre 25 km tra le dolci colline a Sud di Urbino, per arrivare a\u00a0<strong>Fermignano<\/strong>, accolti dall\u2019Assessore\u00a0<strong>Ubaldo Ragnoni<\/strong>\u00a0per scoprire antichi legami con la storia del Montefeltro. Dopo aver attraversato il ponte romano sul fiume Metauro, il Cammino ha risalito i versanti del Monte Pietralata, nella Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo, per scendere lungo la valle del Fiume Candigliano fino alla magnifica Abbazia di San Vincenzo, lungo la strada Flaminia, dove si \u00e8 svolto un incontro organizzato dal\u00a0<strong>Sindaco di Acqualagna, Luca Lisi<\/strong>. Luoghi permeati da una lunga storia dove l\u2019uomo ha saputo adattare le vie di comunicazione alle complessit\u00e0 geologiche del luogo, ad esempio, scavando, gi\u00e0 nel I secolo d.C., una galleria nella parte pi\u00f9 stretta della Gola del Furlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda tappa, di circa 20 km, ha raggiunto il fiume Candigliano accanto alla via Flaminia incontrando i siti archeologici di Cagli, come il famoso ponte Mallio, manufatto di epoca romana tra i pi\u00f9 imponenti presenti lungo la strada consolare. Tra i monumenti meglio conservati, anche dopo il terremoto del 3 giugno del 1781 che distrusse gran parte della citt\u00e0, ci sono il Torrione e la Rocca, opera del 1481 di Francesco Di Giorgio Martini, collegati da un suggestivo percorso sotterraneo &#8220;soccorso coverto&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la sosta a\u00a0<strong>Cagli<\/strong>\u00a0e la visita dei suoi monumenti, rese possibili grazie alla grande ospitalit\u00e0 del Comune di Cagli e alla disponibilit\u00e0\u00a0<strong>dell\u2019Assessore Simona Palazzetti<\/strong>, la parte pedemontana della dorsale appenninica umbro-marchigiana raggiungendo, dopo circa 19 km, il monastero di\u00a0<strong>Fonte Avellana<\/strong>. Approcciandosi al Monte Catria il tracciato si \u00e8 fatto sempre meno antropizzato, percorrendo sentieri suggestivi, superando il \u201cPonte del diavolo\u201d, e piccoli borghi fino al Castello di Frontone. Dopo la salita del Monte Roma, il Cammino ha assunto i contorni spirituali che il grande complesso monastico di Fonte Avellana trasmette ai camminatori e ai pellegrini. Il recupero di una cultura attenta al rapporto tra \u201cl\u2019uomo, il territorio e i suoi abitatori\u201d \u00e8 stato al centro dell\u2019incontro con\u00a0<strong>Dom Salvatore Frigerio<\/strong>, che ha illustrato le Regole e opere quali il \u201cCodice forestale camaldolese\u201d, con cui da secoli le comunit\u00e0 monastiche hanno gestito e protetto le loro foreste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0<strong>quarta tappa, da Fonte Avellana a Scheggia<\/strong>, si \u00e8 immersa nell\u2019Appennino umbro-marchigiano, lungo antichi sentieri percorsi da sempre da viandanti, pellegrini, financo templari, che collegavano chiese, romitori e centri abitati. L\u2019itinerario lambisce\u00a0<strong>l\u2019Abbazia romano-gotica di Santa Maria Sitria<\/strong>, fondata nell\u2019anno mille da San Romualdo, luogo estremamente suggestivo dove \u00e8 stata effettuata una visita guidata per poi di raggiungere in un contesto quasi dolomitico, Isola Fossara, alle pendici del Monte Corno del Catria. Qui i camminatori sono stati accolti dagli abitanti del luogo, orgogliosi di mostrare, issato di fronte alla chiesa, il loro \u201cmaggio\u201d in onore di Sant\u2019Antonio: due faggi sovrapposti che, ogni anno, a giugno in occasione della festa del Patrono vengono trasportati gi\u00f9 dalla montagna, attraverso una suggestiva e antica processione. Il percorso ha risalito poi la valle del Torrente Sentino, passando sopra la stretta Gola del Corno, attraverso il paese di Ponte Calcara per raggiungere finalmente\u00a0<strong>Scheggia<\/strong>, dopo circa 15 km, ubicata sulla strada consiliare Flaminia, dove il gruppo \u00e8 stato accolto dalla vice sindaco\u00a0<strong>Mariella Facchini e\u00a0<\/strong>dall\u2019Assessore al turismo<strong>\u00a0Andrea Mariucci.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019itinerario\u00a0<strong>dell\u2019ultima tappa, da Scheggia a Gubbio<\/strong>, 16 km circa nelle colline del preappennino umbro \u00e8 giunto a ridosso della citt\u00e0 umbra. Dalla diga medioevale per regimare le acque del torrente utilizzate come forza motrice dei mulini a Gubbio, alla captazione di alcune sorgenti per convogliare l\u2019acqua fino alla Citt\u00e0. Poco al di sopra, la Gola del Bottaccione, uno dei luoghi simbolo della Geologia del nostro pianeta. Qui affiorano strato su strato, come le pagine di un libro, le rocce appartenenti a due ere geologiche, Mesozoico e Cenozoico, in un intervallo di tempo che copre ben 160 milioni di anni, ricche di informazioni sulla storia della Terra. Lo studio dei fossili e dei minerali presenti ha permesso di elaborare la teoria della scomparsa dei dinosauri a opera di un asteroide che ha colpito la terra 66 milioni di anni fa. Percorrendo l\u2019acquedotto sospeso lungo la Gola, il \u201cCammino\u201d arriva \u00a0al Palazzo Ducale di Gubbio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui i Camminatori, accolti dalla Direttrice del Palazzo Ducale\u00a0<strong>Paola Mercurelli Salari<\/strong>\u00a0e dall\u2019Assessore al turismo del Comune di\u00a0<strong>Gubbio Gabriele Damiani<\/strong>, hanno potuto ammirare la struttura dell\u2019edificio e visitare la mostra \u201cFederico da Montefeltro e Gubbio &#8211; L\u00ec \u00e8 tucto el core nostro et tucta l\u2019anima nostra\u201d: una frase che sintetizza l\u2019intensit\u00e0 dei sentimenti e l\u2019affetto di Federico per la citt\u00e0 di Gubbio, ma che compendia molto bene anche lo spirito del \u201cCammino del Duca\u201d nel quale \u00e8 stato necessario mettere uno dopo l\u2019altro, oltre che i propri passi, il proprio cuore e la propria anima.<\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>da Uniurb<\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 appena concluso il \u201cCammino del Duca\u201d, che attraverso un itinerario di circa 100 km ha unito in 5 tappe Urbino e Gubbio, due citt\u00e0 legate alla vita del Duca Federico da Montefeltro. Un progetto dell\u2019Universit\u00e0 di Urbino (Prorettorato alla Sostenibilit\u00e0 e valorizzazione delle differenze) in collaborazione con le sezioni del\u00a0Club Alpino Italiano Montefeltro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":32853,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[16],"tags":[7949,7948,4211,159],"class_list":["post-32852","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","tag-esperienza-conclusa","tag-il-cammino-del-duca","tag-riflessioni","tag-uniurb"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/291994584_326503539696570_5447225831043175333_n.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32852"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32854,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32852\/revisions\/32854"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}