{"id":34439,"date":"2022-09-13T08:29:45","date_gmt":"2022-09-13T06:29:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=34439"},"modified":"2022-09-13T08:29:57","modified_gmt":"2022-09-13T06:29:57","slug":"solar-orbiter-risolve-il-mistero-degli-switchback-losservatorio-spaziale-esa-nasa-vicino-ai-segreti-del-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2022\/09\/13\/solar-orbiter-risolve-il-mistero-degli-switchback-losservatorio-spaziale-esa-nasa-vicino-ai-segreti-del-sole\/","title":{"rendered":"Solar Orbiter risolve il mistero degli \u201cswitchback\u201d. L\u2019osservatorio spaziale ESA\/NASA vicino ai segreti del Sole"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019osservatorio spaziale ESA\/NASA Solar Orbiter<\/strong>, durante il suo pi\u00f9 recente avvicinamento al Sole,\u00a0<strong>ha svelato l&#8217;origine degli switchback,<\/strong>\u00a0evidenziando come i processi che generano questi eventi potrebbero contribuire ad accelerare il vento solare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma di cosa si tratta? Il 25 marzo 2022,\u00a0<strong>Metis, il coronografo italiano a bordo della sonda Solar Orbiter<\/strong>\u00a0&#8211; alle cui indagini partecipa anche il gruppo di ricerca di Uniurb coordinato dalla Professoressa\u00a0<strong>Catia Grimani\u00a0<\/strong>&#8211;\u00a0<strong>ha osservato<\/strong>\u00a0<strong>per la prima volta nella corona<\/strong>, cio\u00e8 nello strato pi\u00f9 esterno dell\u2019atmosfera del Sole,\u00a0<strong>una struttura magnetica a forma di S, lo switchback,\u00a0<\/strong>che si propaga nello spazio interplanetario, finora soltanto misurata localmente dalle sonde che l\u2019hanno attraversata.\u00a0La rilevazione del fenomeno in corona, noto fin dagli anni \u201870 ma sempre esplorato a grande distanza dal Sole nel mezzo interplanetario, ha consentito a un team internazionale di scienziati di interpretarne l\u2019origine sulla base dell\u2019interchange reconnection e grazie a un modello matematico che ne descrive dettagliatamente genesi e sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019indagine, coordinata da\u00a0<strong>Daniele Telloni<\/strong>, dell\u2019Istituto Nazionale di Astrofisica &#8211; Osservatorio Astrofisico di Torino, che ha riconosciuto l\u2019evento associandolo a uno studio sugli switchback proposto nel 2020 dal Professor Gary Zank dell\u2019Universit\u00e0 dell&#8217;Alabama a Huntsville, \u00e8 stata pubblicata sulla rivista The Astrophysical Journal Letters e\u00a0<strong>sar\u00e0 presentata nel corso dell\u20198th Solar Orbiter Workshop che si apre oggi a Belfast.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno firmato l\u2019articolo\u00a0<a href=\"https:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.3847\/2041-8213\/ac8104\">Observation of a magnetic switchback in the solar corona<\/a>\u00a0ricercatori dell\u2019Istituto Nazionale di Astrofisica, dell\u2019Agenzia Spaziale Italiana, delle Universit\u00e0 di Firenze, di Padova e di Urbino, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Alabama a Huntsville e di altri prestigiosi Atenei stranieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa prima immagine scattata da Metis che Daniele mi ha mostrato &#8211; spiega il Professor\u00a0<strong>Gary Zank<\/strong>\u00a0&#8211; ha suggerito da subito una corrispondenza con il modello matematico sulla produzione di switchback che col mio team ho sviluppato tempo fa. Ma, naturalmente, entrambi abbiamo dovuto frenare il nostro entusiasmo fino a quando la comparazione di analisi pi\u00f9 dettagliate prodotte dal coronografo ha confermato l\u2019ipotesi attraverso risultati assolutamente spettacolari!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comprendere l&#8217;origine degli switchback \u00e8, dunque, di particolare rilevanza in quanto\u00a0<strong>il meccanismo che li forma potrebbe spiegare anche l\u2019origine dell\u2019accelerazione del vento solare,<\/strong>\u00a0vale a dire di quel flusso di particelle cariche emesse costantemente dal Sole che viaggia radialmente verso l\u2019esterno nel Sistema Solare, pervadendo lo spazio interplanetario e investendo anche l\u2019atmosfera terrestre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>La prima immagine di uno switchback nella corona solare ha svelato senz\u2019altro il mistero della sua origine<\/strong>&#8220;, commenta\u00a0<strong>Daniele Telloni<\/strong>. \u201cContinuando a studiare il fenomeno potremmo riuscire a far luce sui processi che accelerano il vento solare e lo riscaldano a grandi distanze dal Sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il passo successivo sar\u00e0, quindi, correlare le immagini degli switchback osservate da remoto con le loro misure locali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo studio del Sole e del vento solare prosegue<\/strong>, quindi, grazie a Solar Orbiter: la prima sonda a portare sia strumenti di telerilevamento, sia in situ a un terzo della distanza Terra-Sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Questo \u00e8 esattamente il tipo di risultato che speravamo di ottenere con Solar Orbiter\u201d, chiarisce\u00a0<strong>Daniel M\u00fcller<\/strong>, ESA Project Scientist per Solar Orbiter. \u201cGrazie ai dieci strumenti che si trovano a bordo della sonda spaziale, raccogliamo una quantit\u00e0 di dati sempre maggiore e, sulla base di risultati come quello appena raggiunto, perfezioniamo le osservazioni pianificate per la sonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quello appena effettuato \u00e8 infatti solo il primo passaggio ravvicinato di Solar Orbiter al Sole<\/strong>, durante i prossimi proveremo a capire in che modo la nostra stella si collega al pi\u00f9 ampio ambiente magnetico del Sistema Solare, insomma\u00a0<strong>prevediamo di ottenere molti altri risultati entusiasmanti&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo dell\u2019ESA che illustra la scoperta \u00e8 consultabile a questo link:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.esa.int\/Science_Exploration\/Space_Science\/Solar_Orbiter\/Solar_Orbiter_solves_magnetic_switchback_mystery\">https:\/\/www.esa.int\/Science_Exploration\/Space_Science\/Solar_Orbiter\/Solar_Orbiter_solves_magnetic_switchback_mystery<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervista di #Uniamo, il blogazine di Uniurb, a Daniele Telloni e Catia Grimani \u00e8 al link:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/uniamo.uniurb.it\/solar-orbiter-svela-il-mistero-degli-switchback-e-uniurb-contribuisce-alla-scoperta\/\">https:\/\/uniamo.uniurb.it\/solar-orbiter-svela-il-mistero-degli-switchback-e-uniurb-contribuisce-alla-scoperta\/<\/a><\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>da Uniurb<\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019osservatorio spaziale ESA\/NASA Solar Orbiter, durante il suo pi\u00f9 recente avvicinamento al Sole,\u00a0ha svelato l&#8217;origine degli switchback,\u00a0evidenziando come i processi che generano questi eventi potrebbero contribuire ad accelerare il vento solare. 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