{"id":34666,"date":"2022-09-20T07:42:19","date_gmt":"2022-09-20T05:42:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=34666"},"modified":"2022-09-20T07:42:34","modified_gmt":"2022-09-20T05:42:34","slug":"elezioni-politiche-2022-cgil-cisl-e-uil-indicano-le-priorita-per-il-territorio-pesarese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2022\/09\/20\/elezioni-politiche-2022-cgil-cisl-e-uil-indicano-le-priorita-per-il-territorio-pesarese\/","title":{"rendered":"Elezioni politiche 2022: Cgil Cisl e Uil indicano le priorit\u00e0 per il territorio pesarese"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attuale dibattito elettorale tra le forze politiche deve essere occasione per delineare gli obiettivi strategici di rilancio della intera filiera economica e sociale che dovr\u00e0 caratterizzarne lo sviluppo futuro della provincia di Pesaro Urbino.\u00a0Siamo convinti, che occorra un forte coinvolgimento delle istituzioni locali e nazionali come degli attori sociali ed economici, volto a individuare le linee di orientamento strategico in grado di traguardare verso un nuovo protagonismo questo territorio che si \u00e8 caratterizzato da sempre come luogo di produzione e di crescita economica e sociale.\u00a0Territorio che \u201cva tenuto insieme\u201d, contemperando le esigenze dei cittadini che abitano lungo la costa con quelli che tengono vivi sempre pi\u00f9 faticosamente i piccoli centri dell\u2019entroterra. Vanno evitate contrapposizioni che in questi ultimi anni, pi\u00f9 o meno strumentalmente, sono emerse in modo evidente, con l\u2019unico effetto di \u201cimpoverire\u201d, soprattutto dal punto di vista prospettico e progettuale l\u2019intera provincia.\u00a0Pertanto come CGIL, CISL e UIL del territorio individuiamo di seguito le priorit\u00e0 strategiche per la nostra provincia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INFRASTRUTTURE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il territorio provinciale, ha bisogno di una grande opera di ammodernamento del sistema stradale, dei trasporti e delle reti telematiche.\u00a0Pertanto vanno confermati e se possibile implementati gli impegni assunti dal Governo sul: completamento della superstrada Fano-Grosseto, individuando il progetto pi\u00f9 funzionale ed adeguato ad un\u2019arteria in grado di fronteggiare i moderni flussi di traffico con il raddoppio della galleria della Guinza. Realizzazione e relativa certezza sui finanziamenti relativi all\u2019arretramento del tratto ferroviario Adriatico dopo il comune di Fano e possibile estensione di tale arretramento anche dopo Marotta. Contemporaneamente nella progettazione va tenuto conto della necessit\u00e0 di prevedere i collegamenti necessari verso l\u2019interno del territorio per recuperare importanti aree costiere e creare almeno un hub merci. Completare le opere di compensazione previste per l\u2019allargamento della terza corsia dell\u2019autostrada A 14. La realizzazione del tratto di collegamento stradale veloce Pesaro-Vallefoglia-Urbino. Il completamento dell\u2019asse viario di collegamento delle zone industriali di Piandimeleto con Urbania e Sant\u2019Angelo in Vado. L\u2019adeguamento della Cesanense. Riadeguare il sistema del TPL alle nuove esigenze sociali, con la creazione di linee di collegamento funzionali e veloci con gli aeroporti di Falconara e Bologna e la stazione ferroviaria di Fabriano; va inoltre previsto un piano di manutenzione straordinario della rete viaria provinciale, adeguatamente finanziato. Completare ed estendere in tutta la provincia le reti informatiche con la Fibra 4G e 5G funzionale al sistema produttivo provinciale, cos\u00ec come da tale ammodernamento ne ricaverebbe un significativo vantaggio l\u2019intero sistema dell\u2019istruzione, della formazione e della ricerca. Piano di incentivazione rivolto alle famiglie per installare impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni e\/o dei condomini, che dovranno sostenerne parzialmente il costo di installazione e acquisto al fine di evitare dinamiche speculative incontrollabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SVILUPPO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vocazione della provincia di Pesaro Urbino \u00e8 e resta manifatturiera ed in particolare collegata ai settori del legno, della metalmeccanica, della gomma plastica, della nautica, delle costruzioni, del settore agro-alimentare.\u00a0I cambiamenti intervenuti con la crisi economica del 2008 ed i cambiamenti sociali ed economici succedutisi negli anni a seguire, compreso le conseguenze della pandemia, nonch\u00e9 il nuovo quadro socio-economico conseguente alla speculazione internazionale sulle materie prime e sull\u2019energia e le conseguenze del conflitto Russo-Ucraino, richiedono politiche di sostegno ai lavoratori alle loro famiglie e verso la rete imprenditoriale della provincia. Di fronte alle evidenti incertezze di prospettiva, e alla indeterminatezza rispetto ai tempi e all\u2019evoluzione di tale situazione, \u00e8 necessaria la capacit\u00e0 di rivedere la struttura organizzativa di questi settori e reindirizzare le politiche di sviluppo ed ammodernamento delle filiere produttive.\u00a0In particolare occorre intervenire con politiche di incentivazione e sostegno agli investimenti per l\u2019implementazione nelle aziende di impianti di produzione e accumulo di energia sfruttando fonti rinnovabili, che in questo modo siano in grado effettivamente di diversificare l\u2019approvvigionamento energetico delle aziende e soprattutto di quelle pi\u00f9 energivore di settori particolarmente colpiti dall\u2019incremento dei costi energetici (gomma plastica &#8211; vetro- siderurgia ecc..). Bisogna portare avanti uno studio approfondito volto ad individuare dei settori verso cui indirizzare gli sforzi organizzativi e delle politiche di finanziamento regionali, nazionali ed europee necessarie a promuovere e sostenere un innovativo sviluppo manifatturiero in grado di recuperare valore economico e livelli occupazionali oggi fuorusciti dal circuito produttivo a causa della inadeguatezza del sistema attuale; recuperare ad un nuovo concetto produttivo il sistema delle piccole aree artigianali, in particolare delle aree interne oggi fortemente penalizzate dalle crisi e nella maggior parte dei casi in condizione di abbandono o dismesse, individuando, specie per quelle realt\u00e0, nuove filiere produttive in grado di rinvigorire capacit\u00e0, valorizzazione del territorio e rigenerazione e diffusione demografica nei comuni interni; negli ultimi anni il settore primario, si \u00e8 caratterizzato per un forte dinamismo: sempre pi\u00f9 giovani e sempre maggiori politiche nazionali ed europee mettono a disposizione cospicui finanziamenti e progetti tendenti a recuperare le produzioni agricole a finalit\u00e0 di tutela ambientale, di produzioni agro-alimentari di qualit\u00e0 e difesa del territorio. Vanno contemporaneamente tutelate ma rese competitive le attivit\u00e0 agricole e di allevamento dei territori montani, ma allo stesso tempo va incrementata la diffusione nel territorio di filiere produttive biologiche, sostenendo e recuperando le coltivazioni autoctone e tipiche del territorio. A questi obiettivi bisogna aggiungere la necessit\u00e0 sempre pi\u00f9 diffusa di collegare le coltivazioni e produzioni alimentari al bisogno di tutelare l\u2019ambiente ed il territorio attraverso politiche di attenzione al recupero dei prodotti di scarto dell\u2019agricoltura e degli allevamenti per creare produzioni energetiche ecologiche nell\u2019ottica dell\u2019economia della rigenerazione. Il turismo \u00e8 un altro settore particolarmente dinamico, che si integrare con con il settore manifatturiero e con quello agricolo anche al fine di reperire finanziamenti e investimenti produttivi mirati in una visione intersettoriale. Bisogna rendere centrale il settore del turismo in una logica di sviluppo per tutto l\u2019anno, puntando alla destagionalizzazione e individuando i settori su cui indirizzare gli sforzi di investimenti produttivi. In particolare: investire per riqualificare la ricettivit\u00e0 turistico &#8211; alberghiera, oggi non sufficientemente inadeguata ad accogliere moderni flussi turistici; riconvertire una parte del comparto manifatturiero artigianale non pi\u00f9 competitivo, verso produzioni collegate proprie del turismo (mobili-arredi, attrezzature balneari, hotellerie, prodotti alimentari di nicchia); promuovere politiche mirate alla riscoperta del territorio, del paesaggio, della gastronomia, delle citt\u00e0 d\u2019arte, magari attraverso l\u2019individuazione di un brand territoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>POLITICHE SOCIALI E SANITARIE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sostenibilit\u00e0 e l\u2019equit\u00e0 dello sviluppo \u00e8 assicurata dal lavoro di qualit\u00e0 e dal rafforzamento delle reti di welfare, intese come un articolato sistema di servizi, tutele ed assistenza nel campo del sociale.\u00a0Per orientare le politiche sociali, \u00e8 necessario considerare il contesto demografico. Nel panorama nazionale, la Provincia di Pesaro Urbino, come il resto della Regione detiene il maggiore indice di invecchiamento e di decremento della popolazione.\u00a0Questa tendenza pu\u00f2 essere invertita solo con l\u2019attivazione di misure sinergiche e complementari che diano fiducia alle famiglie (supportando la genitorialit\u00e0, riorganizzando i servizi, favorendo l\u2019invecchiamento attivo, garantendo adeguati livelli di cura alle persone), in un quadro di riequilibrio delle politiche migratorie.\u00a0La sanit\u00e0 e il Servizio sanitario Nazionale sono un patrimonio fondamentale della collettivit\u00e0 sui quali occorre focalizzare l\u2019attenzione. Sar\u00e0 fondamentale procedere a una corretta attuazione degli investimenti e delle riforme previste nel PNRR. Questo al fine di dotare il territorio di una rete di strutture territoriali, fondamentali per rendere il sistema sanitario provinciale regionale efficace a rispondere ai bisogni sanitari diffusi. Le priorit\u00e0 da perseguire: un\u2019ulteriore implementazione del Fondo Sanitario Nazionale; il superamento del tetto di spesa per il personale per consentire le indispensabili assunzioni, la stabilizzazione dei precari, l\u2019attuazione della riforma sull\u2019assistenza territoriale, la costruzione di una concreta sinergia tra ospedale e servizi territoriali, l\u2019investimento sulla formazione del personale sanitario e socio- sanitario, l\u2019abbattimento delle liste d\u2019attesa, l\u2019integrazione tra le Missioni 5 (inclusione) e 6 (salute) del PNRR, la diffusione della medicina di genere e la promozione delle politiche per l\u2019invecchiamento attivo.\u00a0Va subito approvata la legge delega per la riforma dell\u2019assistenza alle persone non autosufficienti, inserita nel PNRR grazie alle nostre mobilitazioni, coordinandola con la legge delega n.227\/21 in materia di disabilit\u00e0. Va garantita l&#8217;universalit\u00e0 dei servizi sociosanitari e la loro uniformit\u00e0 sull\u2019intero territorio nazionale ed \u00e8 necessario armonizzare e semplificare le diverse modalit\u00e0 di valutazione\/certificazione della disabilit\u00e0 e non autosufficienza. Occorre investire di pi\u00f9 sull\u2019assistenza sociosanitaria domiciliare, riconoscendo, sostenendo e qualificando il ruolo dei caregiver e degli assistenti familiari.\u00a0Alla luce della recente riforma dell\u2019organizzazione sanitaria regionale, dei cui contenuti ribadiamo le criticit\u00e0 e le nostre forti perplessit\u00e0, chiediamo che venga assicurato al territorio il mantenimento di tutte le specialistiche attualmente presenti nell\u2019Azienda Marche Nord e soprattutto riteniamo urgente comprendere come e con quali obiettivi si voglia affrontare il tema della mobilit\u00e0 passiva verso l\u2019Emilia Romagna.\u00a0\u00a0Anche nella Provincia di Pesaro Urbino \u00e8 necessario intervenire in modo tempestivo ed efficace contro tutti gli aspetti e le conseguenze della povert\u00e0 che anche in virt\u00f9 dell\u2019inflazione cresciuta negli ultimi mesi e dell\u2019impennata del costo dell\u2019energia rischia di avere numeri in crescita esponenziale. In questo contesto vanno implementate nuove politiche abitative che vadano nella direzione di aumentare l\u2019offerta di alloggi in affitto a canone sostenibile e sostenere il reddito delle famiglie attraverso un apposito fondo di sostegno per far fronte ai costi complessivi dell\u2019abitare; riformare l\u2019edilizia pubblica per valorizzarne la funzione sociale e contemporaneamente riformare il regime delle locazioni per riequilibrare le dinamiche del mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FORMAZIONE &#8211; POLITICHE EDUCATIVE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un mercato del lavoro complesso e dinamico come quello attuale la formazione professionale continua e non dei lavoratori diviene cruciale proprio per evitare l\u2019espulsione dal mondo del lavoro di tanti lavoratori. Dunque sono necessari adeguati programmi che garantiscano risorse e qualit\u00e0 della formazione. Il settore dell\u2019istruzione necessita di una profonda riforma e di importanti investimenti, sia nell\u2019edilizia scolastica, che negli organici, in particolare con il rinnovo del CCNL, attraverso nuove risorse per la rivalutazione delle retribuzioni, la riduzione del precariato e nuove procedure di reclutamento del personale. Potremo davvero costruire da ora il futuro del nostro Paese e della nostra Regione solo con un serio investimento nel sistema della conoscenza aprendolo sempre di pi\u00f9 alla prospettiva dell\u2019apprendimento permanente. Infine i sistemi di istruzione e formazione devono integrarsi, programmando e investendo sulle nuove competenze necessarie ad affrontare e vincere le sfide che le transizioni ecologica-ambientale e digitale rappresentano per lo sviluppo del territorio, ma senza impoverire o aziendalizzare il valore culturale della formazione pubblica e garantita a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LAVORO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La priorit\u00e0 della nuova legislatura deve essere costituita da politiche mirate di protezione del lavoro e garanzia della sua qualit\u00e0, in ogni settore, pubblico e privato: aumentare i salari, fermare la precariet\u00e0, favorire una equa distribuzione ed organizzazione del lavoro, garantire legalit\u00e0 e sicurezza sul lavoro. Per questo \u00e8 necessario intervenire riconoscendo la centralit\u00e0 del lavoro, riducendo le forme di lavoro precarie e favorendo l\u2019attivazione di rapporti di lavoro stabili e tutelati: risposte concrete e tangibili all\u2019impoverimento dei salari, alla perdita di valore del lavoro e alla creazione di nuova occupazione di qualit\u00e0.\u00a0Contrastare la precariet\u00e0 vuol dire garantire occupazione stabile e di qualit\u00e0, costruire un sistema organico di diritti e tutele, contrastare il fenomeno in aumento del lavoro povero. Con particolare attenzione ai giovani e alle donne, che pagano oggi il prezzo pi\u00f9 alto.\u00a0Ruolo fondamentale giocano adeguate politiche attive del lavoro e determinante deve essere la funzione svolta dai Servizi per l\u2019Impiego, in sinergia e con il supporto dei servizi privati accreditati, ricostruendo una filiera delle politiche attive del lavoro che metta strutturalmente a sistema: presa in carica, orientamento, accompagnamento, incontro domanda-offerta di lavoro, personalizzando le azioni in base ai bisogni differenziati di lavoratori e disoccupati. Una azione di indirizzo e verifica dal nazionale sulla progettazione, programmazione e sulle azioni realmente messe in campo dalle regioni \u00e8 indispensabile e va adeguatamente strutturata.<\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>CGIL CISL UIL Pesaro Urbino<\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019attuale dibattito elettorale tra le forze politiche deve essere occasione per delineare gli obiettivi strategici di rilancio della intera filiera economica e sociale che dovr\u00e0 caratterizzarne lo sviluppo futuro della provincia di Pesaro Urbino.\u00a0Siamo convinti, che occorra un forte coinvolgimento delle istituzioni locali e nazionali come degli attori sociali ed economici, volto a individuare le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":7270,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[16],"tags":[1593,400,8289,262],"class_list":["post-34666","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","tag-elezioni","tag-pesarese","tag-priorita","tag-sindacati"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/foto-guinza.jpeg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34666"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34667,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34666\/revisions\/34667"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7270"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}