{"id":35559,"date":"2022-10-14T12:02:04","date_gmt":"2022-10-14T10:02:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=35559"},"modified":"2022-10-14T12:02:20","modified_gmt":"2022-10-14T10:02:20","slug":"fano-argonauta-realizzare-un-prato-stabile-a-conduzione-naturale-nellambito-del-parco-urbano-del-campo-daviazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2022\/10\/14\/fano-argonauta-realizzare-un-prato-stabile-a-conduzione-naturale-nellambito-del-parco-urbano-del-campo-daviazione\/","title":{"rendered":"Fano, Argonauta: &#8220;Realizzare un prato stabile a conduzione naturale nell\u2019ambito del parco urbano del campo d\u2019aviazione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019area in cui si propone di realizzare un prato stabile a conduzione naturale, divulgata in varie sedi sin dal 2016, \u00e8 posta entro il parco urbano del campo d\u2019aviazione nella sua porzione tra il Quartiere Vallato e la zona recintata dell\u2019aeroporto di Fano. Nei decenni antecedenti alla realizzazione del nuovo aeroporto l\u2019area risultava per lo pi\u00f9 incolta e in parte usata per far pascolare le pecore di un allevatore locale. In quel periodo aveva assunto una buona naturalit\u00e0, con un prato divenuto stabile da una cinquantina d\u2019anni dalla sua origine, formato da specie spontanee e frequentato da numerose specie di uccelli migratori, invernali e alcuni nidificanti. Dopo la realizzazione del nuovo aeroporto la superficie dell\u2019incolto erboso \u00e8 stata sostituita in parte consistente da coltivazioni di graminacee, erba medica e altre leguminose. Al di fuori dell\u2019area recintata dell\u2019aeroporto i sentieri esistenti sono frequentati dai cittadini fanesi per passeggiare e praticare il footing. Attualmente tutta l\u2019area \u00e8 in divieto di caccia.<br \/>\nL\u2019intera zona insiste su uno spesso deposito ghiaioso, tale da rendere il terreno permeabile e quindi con un buon drenaggio delle acque piovane. Solo in limitate zone si formano dei ristagni d\u2019acqua dopo piogge intense i quali persistono per alcuni giorni, attirando varie specie di uccelli di zone umide. Al contrario di quanto si pu\u00f2 pensare, gli ambienti naturali che stanno pi\u00f9 riducendosi in Provincia di Pesaro e Urbino non sono quelli boschivi, ma quelli erbosi: il campo d\u2019aviazione \u00e8 quindi importante perch\u00e9 si tratta di una zona di pianura particolarmente estesa e non ancora urbanizzata come quelle circostanti. Inoltre da<br \/>\nessa, essendo priva di alberi e costruzioni, si gode di un ampio panorama verso l\u2019entroterra.<br \/>\nL\u2019area del campo d&#8217;aviazione risulta di grande rilevanza anche per gli uccelli, dato che si trova lungo una rotta migratoria principale che segue la costa italiana del Mar Adriatico e che si collega con quella secondaria lungo l\u2019asta fluviale del Metauro. Numerose sono le specie che vi sostano nei periodi migratori. Gli uccelli di zone erbose dell\u2019entroterra si spostano in inverno per alimentarsi verso la costa e si soffermano qui, ed a questi si aggiungono quelli costretti da eventi climatici sfavorevoli come venti intensi, forti mareggiate e piogge copiose. Inoltre vi nidificano alcune specie abitatrici dei prati, anche piuttosto rare come la Calandrella. Il progetto di realizzare un prato stabile a conduzione naturale prevede i seguenti punti principali:<br \/>\n&#8211; creazione di una recinzione in tutto il perimetro dell\u2019area (15 ha) che impedisca l\u2019accesso a persone e cani;<br \/>\n&#8211; realizzazione di una siepe subito dietro la recinzione, per creare una schermatura vegetale che assicuri una certa tranquillit\u00e0 agli uccelli che frequentano l\u2019area e per aumentare la biodiversit\u00e0 vegetale; gli arbusti con i loro frutti garantiranno anche una fonte aggiuntiva di cibo;<br \/>\n&#8211; per ricreare un prato stabile occorre in linea di massima prima eliminare le coltivazioni, ripartendo da una superficie sgombra da vegetazione sulla quale attecchiranno progressivamente le specie tipiche di luoghi prativi gi\u00e0 presenti nelle vicinanze;<br \/>\n&#8211; gestione della vegetazione erbacea mediante sfalci periodici che tengano conto delle esigenze della fauna selvatica, in particolare dei periodi di nidificazione degli uccelli abitatori dei prati;<br \/>\n&#8211; eventuale realizzazione di un piccolo acquitrino, con gestione della vegetazione erbacea igrofila mediante sfalci periodici;<br \/>\n&#8211; realizzazione di capanni d\u2019osservazione della fauna che permettano ai visitatori di osservare gli animali selvatici senza disturbarli e di una cartellonistica didattica che spieghi il progetto, l\u2019importanza di questo ambiente e che illustri le specie che lo utilizzano.<br \/>\nIn via subordinata e ridotta questo progetto di prato stabile a conduzione naturale potrebbe escludere la recinzione perimetrale con rete metallica e siepe, a condizione per\u00f2 che il disturbo per l\u2019avifauna in sosta e nidificante a terra sia egualmente il pi\u00f9 possibile ridotto. Ci\u00f2 si potrebbe realizzare applicando strettamente queste misure:<br \/>\n&#8211; per lasciare liberi i cani impiegare la sola area tabellata e lontana da quella del prato stabile, mentre nel resto del parco i cartelli segnaletici devono riportare il divieto per questa attivit\u00e0;<br \/>\n&#8211; realizzazione di fossatelli, basse recinzioni e siepi lungo i sentieri nel perimetro dell\u2019area a prato stabile, per scoraggiare l\u2019ingresso e diminuire il conseguente disturbo per l\u2019avifauna, con l\u2019apposizione di cartelli che indicano l\u2019area preclusa alla frequentazione libera e la motivazione del divieto. L\u2019equilibrio tra la salvaguardia di un ambiente vulnerabile come questo tipo di prato stabile da noi proposto e la fruizione pubblica tipica di un parco urbano \u00e8 assai delicato e necessita quindi di sorveglianza e manutenzione assidue: cosa impegnativa ma non certo impossibile. Per conservare la peculiarit\u00e0 del campo d\u2019aviazione (area di pianura costiera priva di costruzioni e alberature da cui si possono osservare i principali rilievi circostanti &#8211; M. Conero, M. San Vicino, M. Cucco, Gruppo del Catria e Furlo) vanno anche ridotte al minimo le piantumazioni di alberi, limitandole ai tratti progettati per una maggiore fruizione pubblica, come quelli a ridosso dei quartieri Vallato e San Lazzaro.<\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>Argonauta Fano<\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019area in cui si propone di realizzare un prato stabile a conduzione naturale, divulgata in varie sedi sin dal 2016, \u00e8 posta entro il parco urbano del campo d\u2019aviazione nella sua porzione tra il Quartiere Vallato e la zona recintata dell\u2019aeroporto di Fano. 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