{"id":35671,"date":"2022-10-18T14:41:33","date_gmt":"2022-10-18T12:41:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=35671"},"modified":"2022-10-18T14:41:48","modified_gmt":"2022-10-18T12:41:48","slug":"fano-citta-dei-bambini-ma-le-tariffe-del-nido-e-infanzia-dicono-il-contrario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2022\/10\/18\/fano-citta-dei-bambini-ma-le-tariffe-del-nido-e-infanzia-dicono-il-contrario\/","title":{"rendered":"Fano citt\u00e0 dei bambini&#8230; &#8220;Ma le tariffe del nido e infanzia dicono il contrario&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Diversi cittadini di Fano, ci hanno segnalato che spendono molto di pi\u00f9 a Fano, per le rette degli asili nido e d\u2019infanzia rispetto a quanto corrisposto nei comuni limitrofi. Davide Dini di Fratelli d\u2019Italia Fano ha analizzato le tariffe ed \u00e8 emergente che vi \u00e8 una quota fissa ed una quota variabile calcolata in relazione alla frequenza, criteri suddivisi in base all\u2019ISEE, ma considerato l\u2019importo delle tariffe queste determinano in alcuni casi costi nettamente superiori rispetto ad una scuola privata. Questo chiarisce inoltre perch\u00e9 le graduatorie dei nidi comunali hanno uno scorrimento veloce: le famiglie fanno domanda di inserimento in graduatoria del proprio figlio in primavera, ma quando si avvedono del canone da dover corrispondere (pi\u00f9 alto che nel privato) rinunciando alla scuola comunale. Facendo un confronto con i comuni limitrofi emerge che il comune di <strong>Cartoceto<\/strong> ad esempio non ha una divisione per ISEE delle rette, ma le tariffe sono notevolmente pi\u00f9 basse nella maggior parte dei casi; infatti nel comune fanese se la famiglia ha un ISEE pi\u00f9 alto di 16000 euro pagher\u00e0 molto di pi\u00f9 fino ad arrivare anche a quasi il doppio per gli ISEE pi\u00f9 alti. Tutto ci\u00f2 senza considerare il pasto (o la presenza giornaliera) che ad esempio a Cartoceto li ha un costo irrisorio di 2.50 euro contro quote che invece a Fano arrivano anche oltre i 7 euro. Anche nel comune di <strong>Mondolfo<\/strong> ad esempio si ha la suddivisione per ISEE, ma innanzi tutto la presenza giornaliera \u00e8 quotata da 4 a 5.50 euro, praticamente il costo del pasto. Inoltre i prezzi delle tariffe fisse sono comunque notevolmente inferiori. Senza parlare delle riduzioni che il comune confinante applica, del 40% nel mese di gennaio relativo alle vacanze di Natale e di una quota fissa ridotta nel periodo dell\u2019inserimento. Perch\u00e9 il comune di Fano faccia pagare cos\u00ec tanto non lo sappiamo, ma facciamo due ipotesi: vuol favorire la fuga verso il privato perch\u00e9 non ha la capacit\u00e0 di accogliere i bambini nelle strutture comunali? Oppure vuol far ricadere le minori entrate delle fasce che pagano zero o delle fasce pi\u00f9 basse spalmandole sulle altre fasce di ISEE?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fratelli d\u2019Italia ritiene che la scuola pubblica debba essere garantita a tutti. Rammentiamo che in Italia dal 2017 esiste il Bonus NIDO INPS a cui possono accedere tutti gli ISEE e che rappresenta un rimborso della retta pagata. Dal 2019 le famiglie hanno a disposizione 1500, 2500 o 3000 euro annui (in base all\u2019ISEE) per il pagamento delle rette del nido diviso in 11 mensilit\u00e0. Questo vuol dire che se le famiglie con gli ISEE bassi non pagano nulla al comune, non avranno nulla dallo stato. Facendo i calcoli si evince che gli ISEE fino a 13.000 euro lasciano allo stato una parte di rimborso, anche consistente, cio\u00e8 pagano una retta pi\u00f9 bassa di quella che sarebbe rimborsata dall\u2019INPS! Ci\u00f2 che si perde dall\u2019INPS inoltre aumenta se i bambini sono pi\u00f9 di uno in famiglia: il bonus infatti \u00e8 per ogni figlio, quindi in caso di secondo figlio, ad esempio, il bonus nido sarebbe raddoppiato e la tariffa che fa pagare il comune invece ridotta. A nostro parere le soluzioni possibili ci sono: adeguare le tariffe minime al rimborso dell\u2019INPS ed utilizzare questi nuovi introiti riducendo tutte le altre tariffe in modo proporzionale; adeguare le tariffe massime ai prezzi del mercato privato, utilizzando le medie elaborate dalle associazioni di categoria, portando il pubblico ad essere concorrenziale; ridurre le tariffe del mese di gennaio e del periodo di inserimento. Chiederemo inoltre all\u2019Assessore al bilancio quanti sono gli introiti derivanti dalle rette pagate dalle famiglie e quante le spese sostenute dall\u2019ente per vedere quale \u00e8 il budget che l\u2019amministrazione impegna in tal senso. Infine anche le tariffe della refezione scolastica sono pi\u00f9 alte e andrebbero anch\u2019esse adeguate alle tariffe dei comuni limitrofi abbassando in particolare quella che \u00e8 la parte fissa, anche in questo molto pi\u00f9 alta a Fano. Senza dubbio questa \u00e8 la la base per poter ancora chiamare la nostra citt\u00e0, citt\u00e0 dei bambini.<\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>FDI Fano<\/strong><\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diversi cittadini di Fano, ci hanno segnalato che spendono molto di pi\u00f9 a Fano, per le rette degli asili nido e d\u2019infanzia rispetto a quanto corrisposto nei comuni limitrofi. 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