{"id":38351,"date":"2023-01-02T08:28:39","date_gmt":"2023-01-02T07:28:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=38351"},"modified":"2023-01-02T08:28:53","modified_gmt":"2023-01-02T07:28:53","slug":"nella-storia-della-famiglia-pinoli-la-virtu-per-larte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2023\/01\/02\/nella-storia-della-famiglia-pinoli-la-virtu-per-larte\/","title":{"rendered":"Nella storia della famiglia Pinoli la virt\u00f9 per l&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_38353\" aria-describedby=\"caption-attachment-38353\" style=\"width: 714px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-38353\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ottaviano-Nelli-Madonna-del-Belvedere-affresco-188-x-250-cm-Gubbio-Santa-Maria-Nuova-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"714\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ottaviano-Nelli-Madonna-del-Belvedere-affresco-188-x-250-cm-Gubbio-Santa-Maria-Nuova-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ottaviano-Nelli-Madonna-del-Belvedere-affresco-188-x-250-cm-Gubbio-Santa-Maria-Nuova-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ottaviano-Nelli-Madonna-del-Belvedere-affresco-188-x-250-cm-Gubbio-Santa-Maria-Nuova-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ottaviano-Nelli-Madonna-del-Belvedere-affresco-188-x-250-cm-Gubbio-Santa-Maria-Nuova-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ottaviano-Nelli-Madonna-del-Belvedere-affresco-188-x-250-cm-Gubbio-Santa-Maria-Nuova-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ottaviano-Nelli-Madonna-del-Belvedere-affresco-188-x-250-cm-Gubbio-Santa-Maria-Nuova-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ottaviano-Nelli-Madonna-del-Belvedere-affresco-188-x-250-cm-Gubbio-Santa-Maria-Nuova-630x420.jpg 630w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ottaviano-Nelli-Madonna-del-Belvedere-affresco-188-x-250-cm-Gubbio-Santa-Maria-Nuova.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 714px) 100vw, 714px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38353\" class=\"wp-caption-text\">Ottaviano Nelli, Madonna del Belvedere (affresco 188 x 250 cm, Gubbio, Santa Maria Nuova)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era il 10 Aprile 2010, ben dodici anni fa, quando il Conte Alessandro Marcucci Pinoli, ha inaugurato presso il suo Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro, la \u201cStele Marcucci Pinoli\u201d di Enzo Cucchi, artista, pittore e scultore italiano, di fama internazionale. La Stele, l\u2019opera pi\u00f9 alta che Cucchi abbia mai realizzato, \u00e8 un\u2019imponente opera alta sedici metri, sui quali \u00e8 raccontata la storia di Pesaro attraverso scene paesaggistiche e naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo che l\u2019Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro del Conte Alessandro Marcucci Pinoli si presenta come un poliedrico museo-albergo. L\u2019edificio, una grande scultura completamente bianca di nove piani sul lungomare della citt\u00e0 marchigiana, ha al suo interno 63 camere tutte completamente eseguite da 75 artisti diversi. Il Conte ha pensato all\u2019hotel come ad una complessa \u201cinstallazione\u201d con tanti protagonisti, e come un luogo di continua attivit\u00e0, dibattiti, convegni e seminari sull\u2019arte e per l\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Stele di Cucchi si staglia contro il profilo dell\u2019Hotel richiamando nella sua imponenza l\u2019attenzione di chi passa e annunciando ci\u00f2 che racchiude questo luogo insolito, dove l\u2019ospitalit\u00e0 alberghiera si coniuga con l\u2019arte e il connubio d\u00e0 alla luce l\u2019hotel-installazione. Suggestiva e dal sapore antico, la stele \u00e8 l\u2019esaltazione del fare \u201carte alla vecchia maniera\u201d, dei tempi in cui committente e artista fondevano competenze e potenzialit\u00e0 per creare opere uniche e irripetibili, imperiture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Alexander Museum Palace Hotel \u00e8 un\u2019opera complessa, frutto di quattro anni di lavoro in cui sono stati coinvolti ingegneri, architetti e soprattutto artisti sia famosi che emergenti. \u00a0Nomi come Gi\u00f2 Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Sandro Chia hanno dato il loro sostanziale contributo per la realizzazione di questa performance permanente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni dettaglio, dall\u2019ingresso all\u2019arredamento interno, \u00e8 il risultato dello sforzo creativo del suo ideatore che vi ha apposto la propria firma. In ogni camera gli artisti hanno usato un materiale e una tecnica diversa, dal ferro, al pexiglass, alla resina. E le tecniche vanno dal dripping, alla semplice matita, al d\u00e9coupage. Anche tutti gli altri ambienti, i corridoi, le sale, la piscina, sono opera di artisti. Al piano terra si trova il primo dei tre ristoranti, allestito con opere di Nanni Valentini, Simon Benetton, Primo Formenti, Gino Marotta, Mimmo Paladino, Enzo Cucchi, e altri. Gli altri due si trovano al roof e al piano interrato. Quest\u2019ultimo si chiama \u201cTaverne dell\u2019Arte\u201d e ha un giardino \u201cmarino\u201d con la sabbia. L\u2019ampliamento esterno \u00e8 stato curato dall\u2019architetto Marco Tamino, che ha partecipato ai lavori di restyling della stazione Termini a Roma.<\/p>\n<figure id=\"attachment_38354\" aria-describedby=\"caption-attachment-38354\" style=\"width: 391px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-38354\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Stele-dellHotel-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"391\" height=\"587\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Stele-dellHotel-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Stele-dellHotel-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Stele-dellHotel-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Stele-dellHotel-696x1044.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Stele-dellHotel-280x420.jpg 280w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Stele-dellHotel.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 391px) 100vw, 391px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38354\" class=\"wp-caption-text\">Stele dell&#8217;Hotel<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed a proposito di opere imperiture, come si \u00e8 detto in precedenza della \u201cStele di Cucchi\u201d in cui committente ed artista univano le loro potenzialit\u00e0, \u00e8 doveroso ricordare che prima del Conte Alessandro Marcucci Pinoli, circa 600 anni fa, ci sarebbe stato un suo antenato committente, di un\u2019altra opera unica ed irripetibile: la Madonna del Belvedere di Ottaviano Nelli, protagonista assoluto del gotico internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di ci\u00f2 si \u00e8 preso conoscenza nel Salone degli Specchi dell\u2019Hotel, dalla proiezione del documentario \u201cLa Madonna del Belvedere\u201d, alla presenza di Giuliana Poli, autrice e lettrice del testo del documentario e di Giorgio Ricci autore delle riprese, montaggio e regia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel documentario Giuliana Poli, ricercatrice antropologica culturale legata alla scienza di frontiera, ne ha dato atto, decriptando l\u2019opera attraverso lo studio iconografico ed iconologico, attraverso un\u2019ampia, preziosa e ricca di dettagli analisi di difficile sintesi. (https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tm9gkwPmZl8)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci preme riportare solo alcuni accenni relativi all\u2019antenato del Conte, utilizzando le parole di Giuliana Poli, che avvalorerebbero la tesi sulla committenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricercatrice intanto ha ricordato che Ottaviano Nelli, autore dell\u2019affresco, ha frequentato le pi\u00f9 importanti famiglie che iniziarono il Rinascimento italiano del Centro Italia tra cui la famiglia Pinoli, \u00a0e la sua importanza: \u201cNelli possiede quel seme della perfezione e della dolcezza dei visi delle madonne che poi germoglieranno e diventeranno piante in Raffaello, ma anche quel senso di derisione gioiosa di quei visi un po\u2019grotteschi, goliardici che ritroveremo per\u00f2 anche nel Michelangelo della Cappella Sistina\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un tripudio di ori, colori e bellezza, \u201ca latere del dipinto ci sono i mediatori, i committenti dell\u2019opera sulla destra c&#8217;\u00e8 il capofamiglia, sulla sinistra molto probabilmente la moglie o la figlia. Dal fatto che dietro la donna ci fosse un angelo custode che la protegge la eleva si evince come molto probabilmente questo dipinto \u00e8 collegato ad una sepoltura femminile della famiglia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il committente sarebbe \u201cmolto probabilmente il figlio di Venturuccio, Antonio Pinoli che nasce nel 1390 e muore nel 1470; fu gonfaloniere di giustizia nel bimestre di luglio ed agosto del 1448 e del bimestre di marzo e aprile del 1453, una figura pertanto estremamente importante (\u2026) nell\u2019affresco il conte Antonio Pinoli diviene un unicum tra le stoffe anch\u2019esse scure di Sant\u2019Antonio Abate il santo di riferimento forse per via dello stesso nome\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMolto probabilmente l\u2019artista eugubino dipinge la ghiandola pineale con la forma di Pigna\u201d &#8211; un po\u2019 presente ovunque, specie nell\u2019abito della Vergine &#8211;\u00a0 \u201canche per omaggiare in senso metaforico il nome della famiglia dei committenti, del Conte Antonio Pinoli il cui cognome e stemma di famiglia del suo casato derivano proprio dalla pigna il cui significato\u00a0 originale quindi \u00e8 sapienziale (\u2026) i Conti Pinoli furono notoriamente\u00a0 Ghibellini, furono legati al sapere della scienza e sicuramente sostenitori del gualdo, un colorante azzurro di colore vegetale molto richiesto all\u2019epoca (\u2026) il colore preponderante dell\u2019affresco \u00e8 il blu e difatti il colore privilegiato della Famiglia Pinoli e dei Catari era il blu\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa Famiglia Pinoli rappresenta insieme a Sant\u2019Antonio Abate un elemento eterogeneo cosa sottolineata anche dai colori dei loro abiti, non spassosi tipici del mondo cataro\u2026\u201d (\u2026) \u201c\u2026le mani del Conte lunghe e sproporzionate sottolineano il senso di responsabilit\u00e0 nei confronti del popolo ma anche un elemento di distinzione attraverso il potere derivante dalla devozione assoluta verso la madre. \u00c8 \u00a0 la madre che d\u00e0 questo potere al Conte Antonio Pinoli\u2026\u201d (\u2026) \u201c\u2026le mani sono il simbolo di potenza e supremazia spirituale, essere presi dalla mano di Dio significa ricevere la manifestazione del suo Spirito. Nel simbolismo quando la mano di Dio tocca l\u2019uomo questi riceve in s\u00e9 la forza divina. Nell\u2019affresco il contatto con la divinit\u00e0 avviene nella forza di presa tra il pollice del committente e il bastone sacro di Sant\u2019Antonio Abate. Cos\u00ec come la mano di Sant\u2019Antonio Abate sembra estrarre la testa del committente Antonio Pinoli dalla massa informe sottostante\u2026\u201d (\u2026) \u201c\u2026..il messaggio \u00e8 che Antonio \u00e8 colui che in qualsiasi luogo e ovunque si oppone alle forze del male\u201d.<\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>Vito Piepoli<\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 10 Aprile 2010, ben dodici anni fa, quando il Conte Alessandro Marcucci Pinoli, ha inaugurato presso il suo Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro, la \u201cStele Marcucci Pinoli\u201d di Enzo Cucchi, artista, pittore e scultore italiano, di fama internazionale. 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