{"id":41890,"date":"2023-04-23T09:22:23","date_gmt":"2023-04-23T07:22:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=41890"},"modified":"2023-04-23T09:23:36","modified_gmt":"2023-04-23T07:23:36","slug":"matilde-della-fornace-presidente-provinciale-anpi-pesaro-urbino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2023\/04\/23\/matilde-della-fornace-presidente-provinciale-anpi-pesaro-urbino\/","title":{"rendered":"Matilde Della Fornace, presidente provinciale Anpi Pesaro Urbino: &#8220;Auspicabile che le massime cariche dello Stato conferissero\u00a0al 25 aprile la sua valenza unitaria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Siamo a pochi giorni dalla festa del 25 aprile, come presidente di Anpi Pesaro Urbino desidero fare qualche riflessione. Siamo tutti consapevoli che la Resistenza sia stato un movimento corale, che se ha visto preponderanti le forze di sinistra di allora ha avuto anche la partecipazione di ampie componenti moderate. In quella lotta l&#8217;Italia si \u00e8 rigenerata dal punto di vista politico e morale e quella rigenerazione celebriamo. Il 25 aprile non pu\u00f2 essere una data divisiva perch\u00e9 contiene valori universali, come la libert\u00e0, l&#8217;uguaglianza, l&#8217;habeas corpus calpestati dal fascismo, scolpiti in modo chiarissimo nella nostra Costituzione. Oggi, a quasi 80 anni di distanza, perde ancora pi\u00f9 di senso che l&#8217;atto fondativo della nostra Repubblica sia oggetto di infingimenti, di manipolazioni, di retoriche falsate. Non si pu\u00f2 impostare un dibattito polemico di contrapposizione su questioni di cos\u00ec basilare importanza, n\u00e9 rispondere a provocazioni, quale quella del Presidente del Senato sulle Fosse Ardeatine, che tentano di confondere le responsabilit\u00e0 del fascismo prima e del nazifascismo poi. La Resistenza \u00e8 stata anche una guerra civile, ma le parti che si contrapponevano non possono essere poste sullo stesso piano, come si tenta ripetutamente di fare, \u00e8 una lettura di quel periodo da respingere decisamente con indignazione. Cosa mai c&#8217;\u00e8 da rimpiangere del fascismo? Non la violenza efferata, la privazione della libert\u00e0 di pensiero e di parola, le leggi razziali, le guerre senza onore, la corruzione esorbitante, non la subordinazione delle donne all&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ma quale celebrazione migliore dell&#8217;italianit\u00e0 esiste se non quella che ha combattuto per la libert\u00e0? Sarebbe dunque auspicabile che oggi le massime cariche dello Stato conferissero\u00a0al 25 aprile la sua valenza unitaria.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Dobbiamo sempre partire da un assunto fondamentale, il principio di diritto alla libert\u00e0 e all\u2019uguaglianza di ogni individuo, sono principi universali e milioni di donne e uomini si sono battuti e si battono per affermarlo. Il fascismo e il nazismo hanno voluto negare in modo netto quei principi imponendo l\u2019assoggettamento a un potere arbitrario a chi era cittadino, discriminando ed eliminando chi non aveva nemmeno diritto a quella servit\u00f9, la Shoah con tutta la sua tragedia rientra all\u2019interno di questo disegno. L\u2019armistizio dell\u20198 settembre 1943 ha portato all\u2019occupazione nazista dell\u2019Italia con il sostegno di un fascismo sottomesso e spietato e questo ha posto gli italiani di fronte ad una scelta. Nascondersi e sfuggire alla cattura e aspettare la fine della guerra o ribellarsi e combattere, restituire una parte di dignit\u00e0 agli italiani, essere partecipi e condividere la vittoria su dittature costruite su principi di negazione della dignit\u00e0 dell\u2019uomo, della sua libert\u00e0 e dell\u2019uguaglianza per tutti gli uomini. Ma la scelta poteva essere anche quella di appoggiare la Repubblica Sociale di Sal\u00f2 facendo spesso il lavoro pi\u00f9 crudele nella repressione della popolazione. Non si mette mai con sufficiente evidenza come dietro le uccisioni e le stragi pi\u00f9 efferate compiute dai nazisti vi fossero fascisti che denunciavano e guidavano azioni contro italiani, coinvolti o meno nella Resistenza, vittime civili o partigiani. Quelle scelte non sono sullo stesso piano, se consideriamo la libert\u00e0 e l\u2019uguaglianza come principi da cui dedurre le regole del vivere di una societ\u00e0, chi ha scelto la dittatura violenta, oppressiva, discriminante, si \u00e8 posto al di fuori di ogni possibile societ\u00e0 che riconosca diritti fondamentali. Ogni strage, ogni violenza non \u00e8 stata una \u2018reazione\u2019 per \u2018colpa dei partigiani\u2019, come ancora si ripete, ma crimine di guerra nell\u2019ambito di una strategia di oppressione tesa a terrorizzare la popolazione di un territorio da controllare e i loro autori sono stati giustamente processati, ove possibile e con molto ritardo.\u00a0 La Resistenza a cui tante donne e tanti uomini e in tanti modi hanno partecipato, come emerge dalla storiografia, costituendo una rete ampiamente diffusa sul territorio, ha reso possibile la scrittura della nostra Costituzione antifascista. Quell\u2019esperienza eccezionale, estrema, intensa, ha permesso la formazione di una nuova identit\u00e0 individuale e collettiva. Liberali, cattolici, socialisti, comunisti e tanti altri ancora, protagonisti di quella lotta, hanno raggiunto un equilibrio straordinario traducendo in articoli gli elementi pi\u00f9 significativi delle loro ideologie. La nostra Costituzione delinea un tessuto comune, un patto per la nostra societ\u00e0, una architettura per il nostro paese in cui tutti ci riconosciamo, ovviamente i fascisti non strinsero quel patto, non parteciparono alla scrittura della legge fondamentale della Repubblica democratica italiana. E\u2019 la nascita dell\u2019Italia libera, da qui tutto il valore commemorativo e l\u2019importanza del 25 aprile come festa civile fondativa, nella libert\u00e0 e nel rispetto di tutti.\u00a0 Tutto questo dobbiamo tenere presente quando vi sono giudizi superficiali e volutamente tendenziosi a confondere con una nebbia grigia un passato drammatico della storia dell\u2019Italia, ma anche un passato da cui \u00e8 emersa una nuova realt\u00e0 civile, una democrazia che ha gi\u00e0 superato molte prove difficili nel dopoguerra fino a noi. Non vi sono pi\u00f9, insieme a noi, nelle celebrazioni, con la loro autorevolezza, le partigiane e i partigiani, ma il 25 aprile \u00e8 una festa che appartiene a tutti i cittadini liberi che si ritrovano in quella storia e in quella Costituzione ed \u00e8 un giorno profondamente significativo per l\u2019Anpi che raccoglie l\u2019eredit\u00e0 di quel passato ed \u00e8 per questo che invita tutti ad una partecipazione unita all\u2019insegna di quei valori.<\/p>\n<pre style=\"font-weight: 400; text-align: right;\"><strong>Matilde Della Fornace - presidente provinciale Anpi Pesaro Urbino<\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo a pochi giorni dalla festa del 25 aprile, come presidente di Anpi Pesaro Urbino desidero fare qualche riflessione. Siamo tutti consapevoli che la Resistenza sia stato un movimento corale, che se ha visto preponderanti le forze di sinistra di allora ha avuto anche la partecipazione di ampie componenti moderate. 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