{"id":43881,"date":"2023-06-19T10:32:13","date_gmt":"2023-06-19T08:32:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=43881"},"modified":"2023-06-19T10:32:26","modified_gmt":"2023-06-19T08:32:26","slug":"lomelia-di-mons-rocco-pennacchio-nellordinazione-episcopale-di-mons-andreozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2023\/06\/19\/lomelia-di-mons-rocco-pennacchio-nellordinazione-episcopale-di-mons-andreozzi\/","title":{"rendered":"L&#8217;omelia di Mons. Rocco Pennacchio nell&#8217;ordinazione episcopale di Mons. Andreozzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #00ffff;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-42169 alignright\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/don-andrea-andreozzi-e1683111379675-300x258.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/don-andrea-andreozzi-e1683111379675-300x258.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/don-andrea-andreozzi-e1683111379675-489x420.jpg 489w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/don-andrea-andreozzi-e1683111379675.jpg 530w\" sizes=\"auto, (max-width: 258px) 100vw, 258px\" \/>Mons. Armando Trasarti, insieme a tutta la comunit\u00e0 diocesana di Fano Fossombrone Cagli Pergola, hanno condiviso la gioia dell\u2019ordinazione episcopale di S.E. Mons. Andrea Andreozzi quale nuovo vescovo della nostra Diocesi. L\u2019ordinazione episcopale \u00e8 avvenuta domenica 18 giugno alla Cattedrale S. Maria Assunta a Fermo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.fanodiocesi.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/06\/IMG-20230618-WA0002-scaled.jpeg\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1590497760 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fanodiocesi.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/06\/IMG-20230618-WA0002-300x169.jpeg\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.fanodiocesi.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/06\/IMG-20230618-WA0002-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.fanodiocesi.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/06\/IMG-20230618-WA0002-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.fanodiocesi.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/06\/IMG-20230618-WA0002-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.fanodiocesi.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/06\/IMG-20230618-WA0002-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/www.fanodiocesi.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/06\/IMG-20230618-WA0002-2048x1152.jpeg 2048w, https:\/\/www.fanodiocesi.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/06\/IMG-20230618-WA0002-800x450.jpeg 800w, https:\/\/www.fanodiocesi.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/06\/IMG-20230618-WA0002-1200x675.jpeg 1200w, https:\/\/www.fanodiocesi.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/06\/IMG-20230618-WA0002-1320x743.jpeg 1320w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>Riportiamo, di seguito, il testo integrale dell\u2019omelia dell\u2019arcivescovo di Fermo Mons. Rocco Pennacchio nell\u2019ordinazione di Mons. Andrea Andreozzi nuovo vescovo della nostra Diocesi<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Carissimi fedeli,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>abbiamo appena ascoltato la bolla con la quale il Santo Padre ha nominato il nostro fratello Andrea Vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola. Questa solenne liturgia ci mostra, nella Parola di Dio, nei riti e nelle preghiere, a quale dignit\u00e0 oggi egli viene chiamato, un ministero che gli verr\u00e0 trasmesso attraverso l\u2019antico gesto delle imposizioni delle mani e che egli si impegner\u00e0 ad esercitare fino alla morte.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In particolare, le domande che fra qualche minuto gli verranno poste delineano il profilo della sua missione. Ascoltiamole con attenzione, perch\u00e9 molti conoscono il Vescovo solo per qualche aspetto, magari per ci\u00f2 di cui hanno avuto bisogno, e forse si chiedono \u2013 come \u00e8 capitato sentirmi dire \u2013 \u201cMa tu, come trascorri le tue giornate?\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sentiremo che il Vescovo \u00e8 chiamato a predicare il Vangelo con fedelt\u00e0 e perseveranza, (per questo il libro dei Vangeli verr\u00e0 tenuto aperto sulla testa dell\u2019ordinando durante la preghiera di consacrazione). \u00c8 chiamato a custodire il deposito della fede, in comunione con gli altri vescovi e in filiale obbedienza al Papa; \u00e8 colui che si prende cura del popolo santo di Dio e, insieme ai presbiteri e ai diaconi lo guida alla salvezza; il vescovo \u00e8 attento ai poveri che sono immagine di Cristo e si interessa di quanti si smarriscono per edificare in unit\u00e0 il suo corpo che \u00e8 la Chiesa. Per compiere il mistero che gli viene oggi affidato, don Andrea, con l\u2019aiuto di Dio, si impegner\u00e0 ad essere irreprensibile e a pregare incessantemente per il popolo che gli viene affidato.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Multiforme \u00e8, perci\u00f2, il ministero di un vescovo. Le stesse domande, tuttavia, e soprattutto la Parola che abbiamo ascoltata ci orientano su un punto: il\u00a0legame con il popolo di Dio, sul quale anch\u2019io intendo concentrare l\u2019attenzione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nel libro dell\u2019<b>Esodo<\/b>, Dio definisce Israele \u2013 lo abbiamo anche cantato all\u2019ingresso dei sacerdoti \u2013 una\u00a0propriet\u00e0 particolare,\u00a0un regno di sacerdoti e una nazione santa. \u00c8 una definizione antica e attualissima, che ha ispirato la dottrina conciliare sul popolo di Dio. La Chiesa non \u00e8 una massa anonima, un\u2019organizzazione sociale ma\u00a0\u2013 come scrive san Pietro nella sua prima lettera \u2013 un edificio di pietre vive, cementate attorno a Cristo, pietra angolare. In virt\u00f9 del Battesimo i cristiani possono essere chiamati\u00a0stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo di Dio.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019espressione\u00a0sacerdoti per il nostro Dio, che appare nell\u2019Esodo,\u00a0spinge ogni vescovo a condurre il popolo a lui affidato a esercitare il suo sacerdozio, cio\u00e8 a realizzare con Cristo, per Cristo ed in Cristo la vocazione alla santit\u00e0, nella quotidianit\u00e0 della vita cristiana e nella edificazione della comunit\u00e0. Caro Andrea, il nostro ministero e quello dei presbiteri, il nostro sacerdozio ministeriale non \u00e8 autoreferenziale, \u00e8 ordinato ai fedeli perch\u00e9 vivano pienamente, non in condizione d\u2019inferiorit\u00e0, il loro sacerdozio cosiddetto \u201ccomune\u201d; se ci\u00f2 non accade siamo gravemente inadempienti. Il cammino sinodale ci sta spronando in questa direzione, orientandoci ad edificare la Chiesa corresponsabilmente, sentendoci compartecipi di un destino comune. Edificare la Chiesa diocesana e condurla in unit\u00e0, questo \u00e8 primariamente compito del Vescovo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Per questo popolo, ci ha ricordo Paolo nella\u00a0<b>seconda lettura<\/b>\u00a0\u201cCristo mor\u00ec (\u2026) mentre eravamo ancora peccatori\u201d. Il Vescovo \u00e8 colui che incarna il ministero della riconciliazione che Cristo ci ha affidato. Riconciliazione non vuol dire solo perdono (purtroppo da vescovi si confessa poco) ma anche accoglienza, fraternit\u00e0, comunione, attenzione a chi rimane ai margini perch\u00e9, nella sua marginalit\u00e0, \u00e8 prediletto da Cristo.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il vescovo esercita questo ministero di riconciliazione innanzitutto con\u00a0i suoi presbiteri, avendo attenzione specialmente i preti\u00a0stanchi e sfiniti,\u00a0scoraggiati, delusi, sofferenti, soli, bisognosi di ascolto, di misericordia, di amore. Quanto vorremmo dire a tutti i nostri presbiteri: Coraggio! La scommessa della fraternit\u00e0 \u00e8 sempre vincente sull\u2019illusoria consolazione dell\u2019isolamento.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Memorabili le parole di San Giovanni Paolo II nella Esortazione Apostolica\u00a0Pastores gregis:\u00a0\u00abLa cura spirituale del suo presbiterio \u00e8 un dovere primario per ogni Vescovo\u2026 Il gesto sacerdotale che pone le proprie mani nella mani del Vescovo, nel giorno dell\u2019ordinazione presbiterale, professandogli \u00abfiliale rispetto e obbedienza\u00bb, a prima vista pu\u00f2 sembrare un gesto a senso unico. Il gesto in realt\u00e0 impegna entrambi: il sacerdote e il Vescovo. Il giovane presbitero sceglie di affidarsi al Vescovo e, da parte sua, il Vescovo si impegna a custodire queste mani. Il Vescovo diviene in tal modo responsabile della sorte di quelle mani che accetta di stringere tra le sue. Un prete deve poter sentire, specie nei momenti di difficolt\u00e0 o di solitudine, che le sue mani sono strette da quelle del Vescovo\u00bb\u00a0(n. 47).\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Attraverso i presbiteri, suoi primi collaboratori, e i diaconi il vescovo guarda e cerca i fedeli battezzati pi\u00f9 vicini, quelli della soglia, i lontani, che sono la maggioranza. Insieme, sentiamo la responsabilit\u00e0 di essere strumenti di riconciliazione e di comunione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il\u00a0<b>Vangelo<\/b>\u00a0ci mostra Ges\u00f9 che, di fronte alla folla stanca e sfinita ne sente compassione e invia i Dodici per liberare dagli spiriti impuri e guarire dalle infermit\u00e0, annunciando che il regno dei cieli \u00e8 vicino. Caro Andrea, tra i nomi di tutti gli apostoli, considera oggi anche il tuo. La chiamata all\u2019episcopato, infatti, \u00e8 per un presbitero una nuova vocazione, il nuovo inizio di un uomo che il Signore ha chiamato e assunto fra gli altri uomini (cfr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.clerus.org\/bibliaclerusonline\/it\/f3n.htm#dt\">Eb 5,1<\/a>) perch\u00e9\u00a0senta compassione, non si rassegni di fronte al dolore del mondo e sappia versare l\u2019olio della consolazione ed il vino della speranza.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>C\u2019\u00e8 ancora chi considera questa chiamata una carica a cui ambire, una promozione; altri, un peso troppo difficile da sopportare. Entrambi i concetti sono erronei perch\u00e9 centrano l\u2019attenzione sulla persona del vescovo e le sue doti. Annunciare il Regno, guarire, consolare, ammaestrare e \u2013 aggiungo \u2013 amministrare, governare, possono far tremare le vene e i polsi. Certo, qualora pensassimo che tutto dipendesse da noi, l\u2019ansia da prestazione, il confronto con altri, la tentazione della vanagloria, insomma, il peso del giogo, che tu hai scelto come simbolo nello stemma, sarebbe insostenibile.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Solo se consideri che sei mandato per la\u00a0<b>sua\u00a0<\/b>messe, puoi accogliere con disponibilit\u00e0 d\u2019amore questa prospettiva e cos\u00ec puoi restituire gratuitamente ci\u00f2 che\u00a0 gratuitamente hai ricevuto.\u00a0Il segreto per non farsi prendere dalla tentazione del\u00a0martalismo, come l\u2019ha definito papa Francesco, \u00e8 rimanere legati a Lui. La grandezza dell\u2019episcopato e la sua condizione di possibilit\u00e0, come fu per gli apostoli, risiede nel fatto che, in cambio della generosit\u00e0 a donarsi nell\u2019amore, il Signore affida il suo tesoro a noi, vasi di creta, e cos\u00ec rende soave e leggero il giogo. Non ho dubbi, per come ti abbiamo conosciuto, per la tua indole e la tua storia, che tale consapevolezza ti accompagner\u00e0 per tutta la vita.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un\u00a0popolo sacerdotale, per il quale\u00a0Cristo ha dato il suo sangue, che \u00e8\u00a0la\u00a0sua\u00a0messe: vieni inviato per questo popolo, sei pastore in mezzo alle pecore per portarle a pascoli erbosi, ad acque tranquille, per farle ristorare e riposare, sulle orme del Bel Pastore.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0Cristo ha esercitato il suo sacerdozio immolandosi sulla croce, tu parteciperai al suo sacerdozio venendo unto sul capo con l\u2019olio del Sacro Crisma; diremo nella preghiera consacratoria:\u00a0per la mansuetudine e la purezza di cuore tu sia offerta viva gradita per Cristo suo Figlio: come Cristo si offr\u00ec per il Padre, cos\u00ec sarai l\u2019unto di Dio che si offre spassionatamente per gli uomini, specialmente per i tanti battezzati \u2013 sacerdoti anch\u2019essi, come abbiamo detto \u2013 che sono Chiesa ma non si sentono pi\u00f9 a casa nella Chiesa, non la sentono loro madre o non ritengono cos\u00ec importante per la loro vita da prenderne parte. Che il profumo del crisma di salvezza arrivi veramente a tutti.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Caro Andrea, la consapevolezza di essere offerta viva sar\u00e0 il sostegno alla quotidianit\u00e0 della vita, molto diversa dalla solennit\u00e0 e sontuosit\u00e0 della liturgia che stiamo celebrando. Rimane vero, infatti, che il Vescovo \u00e8 un uomo come tutti, con le sue fragilit\u00e0, i suoi momenti di sofferenza, le sue ribellioni, le sue solitudini. Quanto bene fa sentirsi dire, ogni tanto: come stai? Posso venire a trovarti per stare un po\u2019 insieme o anche pregare insieme\u2026 Non cerchiamo gratificazioni ma le consolazioni non mancheranno, prima fra tutte la consolazione di essere\u00a0in\u00a0Cristo, e poi i legami belli che ti uniscono a quanti ti hanno conosciuto, non ultima la fraternit\u00e0 episcopale che gi\u00e0 hai sperimentato con i vescovi della nostra regione quando due anni fa hai predicato gli esercizi spirituali.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Alla mia ordinazione il Vescovo cit\u00f2 don Tonino Bello ricordandomi, con le sue parole, di indossare non solo anello, mitra e pastorale ma anche il catino e l\u2019asciugatoio per lavare i piedi a quanti avrei incontrato. Due giorni fa, con ventidue presbiteri abbiamo concluso gli esercizi spirituali sulla sua tomba e abbiamo pregato per te. Ci \u00e8 stato ricordato che don Tonino, all\u2019inizio del suo ministero episcopale disse: \u201cVorrei essere un vescovo fatto popolo, un vescovo elevato alla dignit\u00e0 di popolo\u201d.\u00a0Confesso che, per me, la pi\u00f9 grande consolazione \u00e8 sapere che in ogni Messa celebrata nella diocesi il popolo di Dio ricorda me al Padre: questo, ancora una volta il legame col nostro popolo, e non altro, ci mantiene in piedi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Vieni ordinato nella nostra bella Cattedrale, il\u00a0luogo dove veneriamo le reliquie e le spoglie di santi e beati, testimoni della nostra terra e, dove riposano i Vescovi miei predecessori defunti. Tutti questi testimoni della fede hanno vissuto il Vangelo e speso la vita per la Chiesa di Fermo che ti ha generato, una Diocesi che ha lo sguardo aperto, che \u00e8 generosa nell\u2019inviare i suoi figli quando le necessit\u00e0 della Chiesa lo richiedono e che tre anni fa non esit\u00f2 a dire s\u00ec al tuo incarico di Rettore del Seminario Umbro\u2026 Nessuno si impoverisce quando dona. Prendiamo per\u00f2 sul serio, carissimi fratelli e sorelle, l\u2019invito di Ges\u00f9 a pregare il padrone della messe perch\u00e9 mandi operai (magari oltre ai vescovi, anche qualche prete in pi\u00f9!) nella sua messe.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Concludo con le parole di San Paolo VI:\u00a0\u00abIl Nostro incoraggiamento per te, Fratello nell\u2019Episcopato, \u00e8 di assumere con umilt\u00e0, con coraggio, con fiducia il peso formidabile della responsabilit\u00e0 episcopale: sii, Fratello, nella tua persona consacrata, la gloria di Cristo; sii, Fratello, anche nella missione che ti attende, la gloria di Cristo!: \u00e8 il gaudio, \u00e8 il voto, \u00e8 la speranza della Chiesa di Dio: sii la gloria di Cristo!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Affidiamo il tuo ministero episcopale a Maria Assunta in cielo, a S. Sabino, ai santi patroni della nostra diocesi e della diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Alla Vergine santa diciamo:\u00a0Regina degli Apostoli, prega per noi,\u00a0o clemente, o pia, o dolce vergine Maria.<\/em><\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>da https:\/\/www.fanodiocesi.it\/<\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mons. Armando Trasarti, insieme a tutta la comunit\u00e0 diocesana di Fano Fossombrone Cagli Pergola, hanno condiviso la gioia dell\u2019ordinazione episcopale di S.E. Mons. Andrea Andreozzi quale nuovo vescovo della nostra Diocesi. L\u2019ordinazione episcopale \u00e8 avvenuta domenica 18 giugno alla Cattedrale S. Maria Assunta a Fermo. 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