{"id":44109,"date":"2023-06-23T14:46:03","date_gmt":"2023-06-23T12:46:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=44109"},"modified":"2023-06-23T14:46:15","modified_gmt":"2023-06-23T12:46:15","slug":"nasce-il-brand-del-miele-delle-marche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2023\/06\/23\/nasce-il-brand-del-miele-delle-marche\/","title":{"rendered":"Nasce il brand del miele delle Marche"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>I quattro consorzi apistici si alleano\u00a0per valorizzare l&#8217;unicit\u00e0 del miele marchigiano e difendere la biodiversit\u00e0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Far conoscere la qualit\u00e0 dei mieli delle Marche, certificati e sicuri, prodotti da apicoltori marchigiani. E\u2019 l\u2019obiettivo dei quattro Consorzi apistici delle Marche, che si uniscono sotto il nuovo marchio \u2018Marche di Miele\u2019. Sono il Consorzio della provincia di Pesaro e Urbino con alla guida Frederic Oliva, della provincia di Ancona, guidato da Sergio Cocciarini, della provincia di Macerata, presidente Alvaro Caramanti, delle provincie di Fermo e Ascoli guidate da Giovanni Zucconi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019alleanza tra i quattro consorzi mira ad affermare un\u2019identit\u00e0 territoriale per il miele marchigiano e valorizzarne l\u2019unicit\u00e0, in un periodo controverso, nel quale la produzione \u00e8 totalmente compromessa a causa del maltempo e in cui si discute in Commissione europea la Direttiva miele. Gli apicoltori marchigiani insieme ai colleghi italiani si battono affinch\u00e9 in etichetta venga inserito l\u2019obbligo di indicare ciascun paese d\u2019origine e la rispettiva quota percentuale nelle miscele di miele. Per l\u2019Italia si tratta di difendere, ancora una volta, la leadership mondiale nella produzione a denominazione di origine con circa 850 prodotti contro i \u2018falsi\u2019 agroalimentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2018Marche di Miele\u2019 vuole tutelare e promuovere un prodotto che pi\u00f9 di ogni altro racconta la biodiversit\u00e0 delle Marche, in cui l\u2019apicoltura \u00e8 sinonimo di sostenibilit\u00e0 ed eccellenza. Attraverso un brand unico, che racconta un alimento locale a chilometro zero, frutto del rispetto dell\u2019ambiente e prodotto al 100% da api italiane (Apis mellifera ligustica) e ha come obiettivo la tutela dei consumatori contro i prodotti adulterati con zuccheri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Miele Millefiori, di Acacia, di Girasole, di Castagno, di Sulla, di Melata, di Coriandolo: sono questi i mieli prodotti nelle Marche dagli apicoltori, veri custodi del futuro, dediti ogni giorno a garantire il perfetto equilibrio tra l\u2019uomo e la natura, proteggendo le api che, con il loro imprescindibile contributo all\u2019impollinazione, garantiscono la biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi le Marche, con\u00a071.497 alveari\u00a0e\u00a03.386 apicoltori,<strong>\u00a0<\/strong>si classificano tra le prime regioni in Italia per l&#8217;apicoltura. Sono seconde nel rapporto tra numero di alveari per chilometri di superficie e quarte nel rapporto apicoltori per abitanti. Nelle Marche la produzione media si attesta intorno alle 2 mila tonnellate l\u2019anno (Osservatorio Miele), in condizioni climatiche normali, sempre pi\u00f9 difficili per il cambiamento climatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capofila del progetto \u00e8 il Consorzio apistico della provincia di Pesaro e Urbino guidato da <strong>Frederic Oliva<\/strong>: \u201cE\u2019 arrivato il momento del miele. Dopo il vino e l\u2019olio, con un primato che ci distingue in tutto il mondo, finalmente anche il miele segue un percorso di identit\u00e0 chiara e riconoscibile. Il progetto \u00e8 frutto di una sinergia tra i quattro Consorzi delle Marche per fare sistema intorno a un brand del miele per le Marche. Nonostante la politica di qualit\u00e0 dell\u2019Unione Europea intenda proteggere le denominazioni di prodotti specifici per promuoverne le caratteristiche uniche legate all\u2019origine e alle competenze tradizionali, per il miele non \u00e8 ancora cos\u00ec. I maggiori produttori industriali di miele vorrebbero mantenere in etichetta la non indicazione dei paesi d\u2019origine delle percentuali di miscele. Noi apicoltori marchigiani, uniti, diciamo \u2018no\u2019 e vogliamo caratterizzarci con un marchio distinguibile, per un miele buono e sostenibile. La nostra non \u00e8 soltanto una battaglia a difesa del nostro lavoro ma a beneficio dell\u2019ambiente e a favore della comunit\u00e0 intera. Lo stabilisce la Costituzione, di cui le api sono entrate di diritto, con la modifica dell\u2019articolo 9, introducendo tra i principi fondamentali la tutela dell\u2019ambiente, della biodiversit\u00e0 e degli ecosistemi. Il ruolo dell\u2019apicoltura va ben oltre il contributo economico diretto del settore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento \u00e8 stato presentato in un evento alla Rotonda a Mare di Senigallia alla presenza di tutti i presidenti dei Consorzi apistici e degli apicoltori marchigiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo i saluti del Sindaco di Senigallia <strong>Massimo Olivetti<\/strong>, sono intervenuti <strong>Mirco Carloni,<\/strong> presidente della XIII Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati: \u201cIl settore apistico, settore speciale della zootecnica, per gli effetti che produce, per il ruolo che hanno le api in tutti i tipi di impollinazione. C\u2019\u00e8 da dire che sta nascendo su questo una sensibilit\u00e0 molto forte. Noi stiamo cercando di far progredire l\u2019attivit\u00e0 regolatoria, di pari passo con questa sensibilit\u00e0, i produttori sono davvero tanti e alcuni lo fanno in modo professionale, altri in modo amatoriale, ma c\u00e8 da dire che certamente chiunque produce miele contribuisce all\u2019ambiente,e al bene dell\u2019agricoltura. Nostro dovere \u00e8 fare una legge che sia corrispondente al settore, con un ruolo diverso per gli apicoltori, che non \u00e8 solo produrre miele ma fare cultura e divulgazione, didattica, diminuire l\u2019impatto fiscale a questo settore, e riuscire a semplificare alcuni passaggi fondamentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi c\u2019\u00e8 il tema di fondo che \u00e8 il cambiamento climatico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl brand \u2018Marche di Miele\u2019 &#8211; ha dichiarato in conferenza <strong>Andrea Maria Antonini<\/strong>, assessore all\u2019Agricoltura Regione Marche, \u00e8 particolarmente importante perch\u00e9 il miele e le api della regione Marche sono fondamentali. C\u2019\u00e8 un\u2019attenzione particolare dimostrata anche attraverso le tante risorse che in questi ultimi anni, giustamente, abbiamo riservato al settore perch\u00e9 lo riteniamo fondamentale, sia per le api in quanto elemento di equilibrio dell\u2019ecosistema ambiente &#8211; natura, sia proprio per l\u2019attivit\u00e0 produttiva. Un\u2019attenzione particolare che in questi ultimi tempi si \u00e8 anche materializzata con dei primati, che vedono la Regione Marche come la seconda regione in Italia con il maggior numero di rapporto tra arnie e superficie regionale. La Regione Marche continuer\u00e0 a essere vicina al settore con gli strumenti che ha a disposizione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI cambiamenti climatici e, in particolare questa stagione anomala, hanno causato problemi al settore primario, e naturalmente anche al settore apistico, &#8211; \u00e8 intervenuto <strong>Luigi D\u2019Eramo<\/strong>, sottosegretario al Ministero dell\u2019agricoltura, della sovranit\u00e0 alimentare e delle foreste: rispetto al quale c\u2019\u00e8 grande attenzione da parte del Masaf perch\u00e9 esprime al meglio la biodiversit\u00e0 delle nostre regioni e la qualit\u00e0 dei prodotti. L\u2019impollinazione svolta dalle api \u00e8 fondamentale per gran parte dell\u2019agroalimentare Made in Italy, cos\u00ec come della produzione agricola europea. Faremo il possibile a difesa e a sostegno del comparto. Gi\u00e0 nell\u2019ambito del Piano strategico della nuova Pac le risorse per la filiera sono state aumentate a oltre 17 milioni di euro annui per il quinquennio 2023-2027. A breve convocher\u00f2 al ministero un tavolo politico per confrontarmi con i protagonisti del comparto e approfondire con loro le principali questioni di interesse. Questo evento dimostra quanto la realt\u00e0 del miele sia importante nelle Marche, una regione con una consolidata storia di apicoltura, premiata sui mercati nazionali e internazionali, e che si distingue per un\u2019altissima qualit\u00e0 delle produzioni. La mia presenza oggi conferma la volont\u00e0 di lavorare in maniera determinante per sostenere il settore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stata<strong> Maria Assunta Stefano<\/strong> dell\u2019Amap Marche agricoltura e pesca a presentare le caratteristiche di ogni miele. Da oggi gli apicoltori marchigiani potranno riportare a fianco della propria etichetta il marchio \u2018Marche di Miele\u2019, che identifica la produzione di miele <em>made in Marche<\/em> 100% da apicoltori marchigiani. Con il marchio \u2018Marche di Miele\u2019 le aziende apistiche marchigiane si impegnano concretamente ad affrontare le sfide del futuro, promuovendo la qualit\u00e0 dei mieli locali grazie a specifiche norme di produzione contemplate in un apposito disciplinare. L\u2019impegno dei Consorzi si concretizza nella difesa delle api e dell\u2019apicoltura, attraverso la tutela della qualit\u00e0 ambientale, e della biodiversit\u00e0 rurale, oltre che la valorizzazione dei prodotti dell\u2019alveare. Con il progetto \u2018Marche di Miele\u2019 si coinvolgeranno anche le scuole del territorio con l\u2019obiettivo di formare, informare e divulgare la cultura dei mieli locali di qualit\u00e0, il miele in quanto alimento naturale, strettamente legato al luogo di produzione, le sue caratteristiche nutrizionali, scientifiche e organolettiche, le svariate potenzialit\u00e0 e gli utilizzi in cucina, e parallelamente divulgare l\u2019importanza del ruolo ambientale, agricolo, occupazionale e sociale dell\u2019apicoltura\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>MARCHE DI MIELE &#8211; STATO DI CALAMITA\u2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lancio del nuovo marchio avviene in un momento drammatico per l\u2019apicoltura regionale e nazionale. Gli apicoltori delle Marche hanno da poco chiesto alla Giunta regionale lo stato di calamit\u00e0 a causa del maltempo estremo. La produzione \u00a0ha risentito di un\u2019anomalia climatica: un autunno pi\u00f9 caldo degli ultimi cinquant\u2019anni, un inverno tra i pi\u00f9 caldi della storia, una fredda primavera segnata dal mese di aprile con gelate, temperature sotto media e siccit\u00e0 e dal mese di maggio con vento e precipitazioni abbondanti, il pi\u00f9 piovoso dal 1961. Ci\u00f2 ha comportato un allungamento dell\u2019attivit\u00e0 degli alveari nel periodo autunnale e invernale e costretto gli apicoltori ad alimentare costantemente le api per evitare una moria diffusa per carenza di cibo. Nel periodo primaverile 2023, le temperature sotto media, le correnti continue da nord con venti tesi e le forti precipitazioni, hanno impedito il regolare volo delle api non consentendo loro di bottinare proprio nel periodo di fioritura pi\u00f9 importante dell\u2019anno, impedendo la produzione di miele primaverile (in particolare l\u2019acacia) e mettendo gli apicoltori nella necessit\u00e0 imprescindibile di continuare ad alimentare le api anche nel periodo primaverile. Tutto questo ha determinato l\u2019assenza totale di produzione di miele di acacia nel 2023 e l\u2019assenza di qualsiasi tipo di miele primaverile sempre nel 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>MARCHE DI MIELE &#8211; PROPRIETA\u2019 NUTRIZIONALI<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il miele ha moltissime propriet\u00e0 benefiche per la salute, tra cui quella antibatterica e antibiotica, contiene microelementi preziosi con un elevato valore biologico e nutritivo. Il miele porta con s\u00e9 le caratteristiche dei fiori bottinati dalle api. Nel caso della nostra Regione (le Marche hanno una lunghissima storia di apicoltura) porta con s\u00e9 tutta l\u2019esperienza degli apicoltori che da sempre allevano le api sul nostro territorio ricchissimo, con la sua biodiversit\u00e0, di tante piante mellifere che fanno si che il nostro miele abbia caratteristiche organolettiche uniche.\u00a0Gli impollinatori svolgono in natura un ruolo vitale come servizio di regolazione dell&#8217;ecosistema. Si stima che l&#8217;87,5% (circa 308.000 specie) delle piante selvatiche in fiore del mondo dipendono dall&#8217;impollinazione entomofila. Di questo tipo di impollinazione si avvantaggiano circa il 70% delle colture agrarie piu\u0300 diffuse al mondo per un valore monetario di circa 260 miliardi di euro (fonte: ISPRA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>MARCHE DI MIELE &#8211; IL MARCHIO E LA COMUNICAZIONE<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il logo \u2018Marche di Miele\u2019 \u00e8 stato progettato partendo da una piccola ape stilizzata e un insieme di celle esagonali, elementi grafici semplici ed espliciti che raccontano simbolicamente l\u2019unione e la produzione di miele dei quattro consorzi della regione Marche e la silhouette del territorio marchigiano. Un marchio semplice, elegante ed immediato che accoglie nella composizione grafica una M come capolettera, l\u2019iniziale del nome del marchio \u2018Marche di Miele\u2019.\u00a0L\u2019advertising di \u2018Marche di Miele &#8211; Naturalmente Marchigiano\u2019, che ritrae un apicoltore, avvolto dalla natura, con in mano un vasetto di miele, propone un\u2019immagine che racchiude in s\u00e9 pi\u00f9 significati di lettura. Il lavoro dell\u2019apicoltore non si limita a estrarre miele, ma entra nel merito della salvaguardia di un territorio, dove le api vivono e lavorano. Egli stesso \u00e8 parte integrante del miele che produce, con la sua sapienza e la sua artigianalit\u00e0, allo stesso tempo la cooperazione delle api \u00e8 simile alla cooperazione degli apicoltori marchigiani, che si uniscono per tutelare un prodotto marchigiano, buono e di qualit\u00e0.\u00a0La comunicazione integra offline (pubblicit\u00e0, affissioni, media) e online (sito internet, canali social) e mira a trasmettere al pubblico il legame tra il lavoro degli apicoltori con il territorio della regione Marche e la qualit\u00e0 del miele made in Marche.\u00a0Il sito internet ha l\u2019obiettivo di tenere insieme il racconto di tutto l\u2019universo dell\u2019apicoltura marchigiana, fornendo informazioni specifiche sul progetto \u2018Marche di Miele\u2019, sul lavoro quotidiano dei protagonisti (gli apicoltori), sulla variet\u00e0 dei prodotti apistici marchigiani e sulle loro propriet\u00e0.\u00a0I canali social informano, coinvolgono e promuovono l\u2019acquisto dell\u2019autentico miele regionale. I contenuti, pensati per essere declinati su Facebook e Instagram, hanno uno scopo informativo, trasparente e genuino: raccontano la vita degli apicoltori locali, le dinamiche delle famiglie di api e promuovono i prodotti apistici. \u00c8 stato realizzato un video istituzionale che verr\u00e0 trasmesso nelle scuole, nei principali eventi, nei convegni e in altre giornate di studio che verranno realizzate all\u2019interno del progetto.<\/p>\n<p>INFO: marchedimilele.it &#8211; Fb e IG Marche di Miele<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I quattro consorzi apistici si alleano\u00a0per valorizzare l&#8217;unicit\u00e0 del miele marchigiano e difendere la biodiversit\u00e0 Far conoscere la qualit\u00e0 dei mieli delle Marche, certificati e sicuri, prodotti da apicoltori marchigiani. 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